Il bilancio è in attivo grazie a compagnie low cost. Notevoli gli investimenti per una maggiore
sicurezza delle piste.
L’obiettivo dell’aeroporto di Treviso è quello di diventare,
grazie alla maggiore funzionalità della nuova aerostazione, uno scalo
internazionale strategicamente posizionato sul mercato del trasporto aereo “low
cost”.
Il 2003 è stato un anno particolarmente significativo per
l’aeroporto
di Treviso, chiuso con un utile al netto delle imposte pari a 793.182 euro.
Si tratta di un risultato particolarmente positivo, considerato che lo scalo
trevigiano non ha potuto beneficiare di nessuna agevolazione per ridurre il
carico fiscale, pari a poco più di 864 mila euro.
L’andamento positivo è riconducibile
al consolidamento delle nuove tratte operate da Ryan Air, la crescita del load
factor per i collegamenti
storici operati su Treviso, ma anche la nuova tratta con l’Olanda operata
da Basiq Air, oltre all’incremento dei volumi di merce movimentati dai
corrieri che operano sullo scalo.
Contribuiscono alla fortuna dell’aeroporto
le compagnie low cost. Attualmente lo scalo offre collegamenti giornalieri
per Londra, Barcellona-Gerona, Charleroi,
Colonia, Francoforte, Bucarest e Timisoara, con le compagnie Ryanair e i rumeni
Tarom e Carpat Air. Anche questa estate, come ogni anno tra maggio e settembre,
sono stati inseriti i tradizionali charter per le isole Baleari, le Canarie
e Sharm El Sheik. Sono inoltre attivi per l’estate 2004 tre collegamenti
con Mosca ogni sabato.
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La collaborazione con compagnie aeree low cost - prosegue Paolo Camolei - con
prezzi particolarmente competitivi e destinazioni negli snodi focali dal punto
di vista commerciale e turistico hanno creato un indotto importante che ha
inserito Treviso nella rete aerea internazionale.”
Partner di riferimento è senza
dubbio l’Hub Ryan Air di Stanstead;
la tratta londinese è stata scelta da 1 milione e 400 mila persone:
il 60% da Londra a Treviso, il restante 40% in direzione contraria. Mezzo milione
di passeggeri, dal 2001, ha invece volato da Treviso e Bruxelles (Charleroi),
mentre le più recenti tratte per Francoforte e Barcellona hanno registrato
40 mila e 20 mila passeggeri rispettivamente.
“
Nel 2003 sono state trasportate 15.411 tonnellate di merci, contro le 11.799
nel 2002. Ciò consolida ulteriormente il ruolo dello scalo nel settore
dei corrieri espressi.
I movimenti totali sono stati 15.415 contro gli 11.376
dell’anno precedente. In complesso abbiamo sostenuto il 27% di
crescita nel settore passeggeri e un 12% nel trasporto merci. Sono
numeri che pongono Treviso ai vertici nazionali per indici di crescita percentuale
e che lasciano
intravedere ottime prospettive.”
Treviso quindi non ha risentito della
profonda crisi che ha investito le compagnie aeree di bandiera. “La scelta
del low cost si è rivelata strategicamente
azzeccata- prosegue il presidente dell’Aertre - le compagnie come la
Ryan Air hanno tutto l’interesse di appoggiarsi ad aeroporti periferici,
anche per una politica di riduzione dei costi. Spesso fanno più voli
in una giornata, per cui si ha anche la garanzia di viaggiare con puntualità.
E’ un sistema di volare più spartano, che non comprende i servizi
superflui ma che comunque garantisce la sicurezza e il rispetto degli orari.
Non dimentichiamoci che l’Aertre guarda come prerogativa essenziale la
tutela del viaggiatore, quindi alla sicurezza del volo e del passeggero, oltre
che alla oramai sempre più intensa security dell’aereoporto.”
Non
a caso l’Aertre ha già deliberato infatti l’ingresso
con il 35% nel pacchetto azionario della Save Security, la società veneziana
che si occupa di sicurezza all’interno degli aeroporti di Venezia e Treviso.
“
Il 2003 è stato anche l’anno di interventi straordinari sulla
sicurezza dell’aerostazione - conclude Camolei- sia con il potenziamento
del personale di terra, sia con interventi come il rifacimento del manto usura
della pista, della segnaletica orizzontale e verticale, il rifacimento completo
delle luci di centro pista e l’adeguamento di parte dell’impianto
luci di bordo pista. Abbiamo poi assunto del personale “straordinario”. Pochi
sanno che il bird strike, l’impatto tra un volatile e un velivolo, è la
causa più frequente degli incidenti aerei. Alcuni piccoli problemi li
abbiamo avuti anche noi, a Treviso, ma fortunatamente senza nessuna conseguenza
di rilievo. Abbiamo quindi pensato di ricorrere ad una vera e propria “guerra
biologica”, ingaggiando un falconiere, con esperienze di rilievo in altri
importanti scali. Poco prima della partenza dell’aereo, il falconiere
lascia libero l’uccello predatore, che allontana i gabbiani, ovvero il
volatile maggiormente previsto nell’area del nostro aeroporto. I risultati
sono eccellenti: la presenza dei falchi tiene costantemente lontano dalle piste
i nostri ospiti indesiderati, innalzando il livello di sicurezza nella fase
di partenza al 90%”.
Roberto Santolamazza
"L'Economia della Marca Trevigiana", Ottobre 2004
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