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Alla scoperta di Treviso
  DATI STATISTICI  
Atti del convegno: Turismo un settore da valorizzare ed innovare

Treviso ha un aspetto tutto suo, bello di campanili e di torri trecentesche, di belle pietre brune e pulite, con piccole bifore di marmo bianco, con quella di Piazza dei Signori che si apre scenografica tra logge, bifore e cornicioni merlati del massiccio Palazzo dei Trecento”: così Giovanni Comisso descriveva, in uno scritto inedito del 1963, il capoluogo, ideale punto di partenza per scoprire gli altri tesori che impreziosiscono la Marca.
Da Treviso, dirigendosi ad ovest, al confine con la provincia di Padova si incontra Castelfranco Veneto, città di notevole bellezza ed importanza storica: dalle mura medievali ben conservate, al Teatro Accademico, ai capolavori pittorici del Giorgione, di Jacopo Da Ponte, Palma il Giovane, Annibale Carracci ed altri, molti sono i richiami per il turista.

Spingendosi a nord, percorsa qualche decina di chilometri, la Rocca di Asolo si staglia all’orizzonte sovrastando lo stupendo abitato, adagiato su dolci declivi e già rifugio di poeti e artisti; scendendo da Asolo e volgendo ad est, ci si imbatte in una delle più famose opere palladiane: Villa Barbaro a Maser; alle pendici delle Prealpi venete è situata Possagno, dominata dal Tempio progettato da Antonio Canova che in questa cittadina trovò i natali nel 1757.All' opera dell’artista è ora dedicata la Gipsoteca con la sua raccolta di gessi, modelli e copie di bozzetti e dipinti del grande maestro.
Proseguendo ad est, attraverso il Piave, si possono ammirare le trame disegnate dai lignite sulle verdi colline sopra Valdobbiadene, per arrivare poi, tra boschi di castagni, fino a Follina e qui ammirare la trecentesca Abbazia e lo stupendo chiostro, assai ben conservati.

Di grande fascino anche il tessuto urbano di Ceneda e Serravalle, i due nuclei che compongono la città di Vittorio Veneto, ricca di monumenti e di palazzi antichi, e senz’altro da visitare anche Conegliano, soffermandosi sulle opere pittoriche di Cima da Conegliano e Palma il Giovane, custodite nel Duomo. Salendo poi il castello, le cui origini si fanno risalire al X secolo d.c., che conserva reperti di notevole valore all’interno del Museo civico ed opere pregevoli, alcune delle quali attribuite a Palma il Giovane, nel Duomo. Nei paraggi si trova la deliziosa cittadina di Portobuffolè, il più piccolo comune della Marca, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, e che conserva edifici di grande valore storico, tra i quali il Duomo, il Monte di Pietà e la Casa di Gaia da Camino.

dott. Renato Chahinian,
Segretario generale CCIAA Treviso