Il territorio trevigiano risente della vicinanza di Venezia
quale polo d’attrazione turistica e delle località balneari
venete, senza dimenticare la zona termale di Abano; di conseguenza, i
soggiorni dei villeggianti sono piuttosto brevi, di qualche ora o pochi
giorni. Generalmente, il flusso turistico prevalente è legato al
mondo degli affari.
Per
quanto riguarda il movimento turistico mensile, si registrano più
presenze e arrivi di italiani e stranieri in giugno, luglio e settembre
(dove per presenza s’intende il numero di notti trascorse consecutivamente
dal cliente nella stessa struttura ricettiva e l’arrivo è
ogni volta che un cliente prende alloggio nell’esercizio); al contrario,
i mesi meno intensi sono dicembre e gennaio. Entrando nel dettaglio, le
presenze totali in provincia sono state al 31/12/2000 1.280.977 (di cui
723.800 italiane e 557.231 straniere) e gli arrivi totali 519.582 (di
cui 294.816 italiani e 224.766 stranieri).
Per
ciò che riguarda la consistenza delle strutture ricettive al 31/12/2000,
gli esercizi alberghieri ed extralberghieri in provincia sono 304.Prevalgono
gli alberghi di media categoria, contrapposti ai campeggi che costituiscono
solo lo 0,6 %.
Prevalentemente,
i turisti italiani e stranieri scelgono gli alberghi a tre o quattro stelle,
con una permanenza media di 2,19 giorni (gli stranieri si trattengono
di più), mentre i soggiorni negli esercizi extralberghieri sono
di circa 10 giorni in media.
L’origine
dei turisti è variabile: per gli italiani, la provenienza è
prevalentemente dalle regioni settentrionali, con una permanenza media
di due, tre giorni, mentre, tra gli stranieri, accanto agli abituali tedeschi,
statunitensi, austriaci, francesi, inglesi, si aggregano i cinesi.
Un
fenomeno interessante in provincia è senz’altro l’agriturismo,
che ruota attorno alla risorsa vitivinicola e ai prodotti naturali. Gli
alloggi agrituristici in provincia di Treviso costituiscono il 20,49%
di quelli esistenti nel Veneto, a riprova della forte tradizione enogastronomica
provinciale.
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