|
|
| Treviso e la sua provincia
|
Treviso e la sua provincia costituiscono da sempre un luogo privilegiato di passaggio e di congiunzione tra le direttrici adriatiche e quelle montane nordorientali. La provincia è stata culla fin da epoca preistorica di comunità paleovenete di notevole spessore e in seguito , dal II sec. a.C., la presenza romana ha accresciuto l'importanza del territorio solcato da diverse strade consolari.
Dopo le invasioni barbariche, la formazione dell'entità comunale consente il lento sviluppo e riordino della vita civile, travagliati però dalle signorie ezzeline, caminesi, scaligere, carraresi, per terminare con la dominazione veneziana fino al 1797.

Nel periodo egemonico della Serenissima, Treviso diventa il "giardino di Venezia" per amenità dei luoghi e abbondanza dei prodotti agricoli, grano, ortaggi, uve e prodotti silvicoli (boschi del Montello e Cansiglio). Il ricongiungimento al Regno d'Italia nel 1866, dopo la parentesi francese e austriaca, lega la provincia a destini nazionali coinvolgendola nelle due guerre mondiali.
La storia ricca d'avvenimenti ha necessariamente lasciato tracce artistiche ovunque. L'intreccio profondo tra arte e cultura si coglie nelle numerose manifestazioni folcloristiche ambientate in scenari storici e naturali. Eventi culturali e sportivi si susseguono nel corso dell'anno ed in ogni stagione le manifestazioni musicali, letterarie, enogastronomiche e le mostre-mercato attraggono visitatori esterni e della provincia. Le bellezze naturali costituiscono una risorsa non indifferente: la ricchezza delle acque (che è valsa a Treviso la nomea di "città d'acque"), la vegetazione lussureggiante, la varietà del paesaggio collinare e pedemontano costituiscono una realtà territoriale per molti versi unica.
Nonostante le dimensioni e i ritmi siano ancora a misura d'uomo e la qualità della vita n'è privilegiata, la provincia è nota nel mondo per la laboriosità dei suoi imprenditori e della sua gente, per quel "modello veneto" che ha qui profonde radici e che costella il territorio di una miriade di piccole e grandi imprese. L'economia provinciale è trainata prevalentemente dal manifatturiero, seguito a ruota dal terziario (servizi alle imprese e alle persone).
 Per quanto riguarda l'agricoltura, la moderna tecnologia applicata ad una
fertile terra dà i suoi frutti: basti pensare ai prodotti orticoli
e vitivinicoli divenuti famosi in Italia e all'estero (radicchio, asparagi,
vini del Piave e Prosecco).
Un cenno va fatto anche all'artigianato, al servizio d'impresa - di cui
parleremo oltre - e cioè a quella piccola impresa moderna centrata
sulle capacità personali degli imprenditori, cui si affianca quello strettamente
artistico, oggi tanto ricercato ma purtroppo poco tramandato alle nuove
generazioni. La provincia ha la fortuna di avere ancora dei rappresentanti degli antichi mestieri e lavorazioni, localizzati però in zone non omogenee. Si possono citare quindi le lavorazioni del giunco e del vimini nonché del mobile d'arte nella zona di Conegliano, il ferro battuto e il rame un po' ovunque in provincia, i tessuti d'arte e i ricami di Asolo, la fusione delle campane nel vittoriese, la ceramica e il cristallo nel trevigiano.
|
Treviso città d'acque: HOME | Treviso e la sua provincia
Introduzione |
Popolazione e territorio |
Reddito prodotto |
Agricoltura |
Consistenza imprese |
Commercio estero |
Turismo |
Credito |
Occupazione
|
| |
|
|