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Investimenti nel Nordest Strutture Economiche
L'evoluzione della borsa merci

ACCESSO IN BORSA MERCI
L’accesso in Borsa è consentito a tutti gli operatori che hanno interesse alle attività di scambio (produttori, commercianti, mediatori e utilizzatori dei prodotti oggetto di contrattazione) ed, ai sensi della legge 20/03/1913, n. 272, è soggetto al pagamento di biglietti o tessere, il cui ammontare viene determinato dalla Camera di Commercio.

L’ingresso è vietato:

  • ai falliti, il nome dei quali non sia stato cancellato dal “Pubblico Registro dei falliti” ai sensi degli articoli 50, 142 e 143 della legge fallimentare;
  • ai condannati per delitti contro la fede pubblica o contro la proprietà, ovvero per uno dei delitti seguenti: peculato, concussione, corruzione, sottrazione da luoghi di pubblico deposito, falsa testimonianza e calunnia;
  • a coloro che sono stati esclusi da altre Borse.

ORGANI DI BORSA
Ogni martedì, giorno di mercato, gli operatori si incontrano nei locali della Borsa per svolgere le contrattazioni relative alle compravendite a trattativa privata su semplice denominazione, o su campione, o in base a certificato d’origine o di qualità, con l’adozione di contratti tipo o con patti liberamente convenuti. Lo stesso giorno, dalle 11.30 alle 13.00, si riuniscono le 7 Commissioni consultive di cui si avvale il Comitato di Vigilanza per l’accertamento dei prezzi all’ingrosso delle merci e dei prodotti commercializzati sul mercato di Treviso (cereali e semi oleosi; prodotti, sottoprodotti della macinazione e materie prime per mangimifici; avicoli; conigli; bestiame suino; uova; vini).
Le Commissioni sono presiedute da un funzionario camerale designato dal Segretario Generale e da operatori nominati con provvedimento della Giunta Camerale, dopo aver sentito le organizzazioni più rappresentative di ciascuna categoria. Le riunioni sono valide quando sia presente la metà più uno dei componenti di ogni Commissione, compreso il Presidente. I prezzi così accertati vengono inseriti nel “listino settimanale dei prezzi all’ingrosso”, supplemento a “l’Economia della Marca Trevigiana” in cui sono pure riportate le quotazioni dei prodotti di seguito elencati: paste alimentari e riso; aceti e spiriti; oli alimentari; carni conservate; pesci salati e preparati; prodotti caseari; sementi da prato e semi per uso zootecnico; concimi chimici ed anticrittogamici.
Il Comitato di Vigilanza, sopra citato, ha il compito di:

  • collaborare nell’opera di vigilanza svolta dalla Deputazione di Borsa;
  • denunciare alla Deputazione di Borsa gli operatori che, nell’esplicazione della loro attività, contravvengono alle leggi ed ai regolamenti;
  • sovrintendere alla polizia interna della Borsa, nell’assenza della Deputazione, con l’obbligo di riferire ad essa;
  • proporre alla Camera di Commercio la formazione di contratti-tipo, di regolamenti tecnici, peritali o arbitrali;
  • provvedere all’accertamento dei prezzi per la formazione del listino di borsa.
Nominato ogni anno dalla Giunta della Camera di Commercio, è composto dal Presidente, da quattordici membri effettivi e da quattordici supplenti. Il Presidente è un funzionario camerale e viene designato dal Segretario Generale della Camera di Commercio. I componenti, scelti tra mediatori, commercianti, industriali e produttori, sono eletti previa consultazione, non vincolante, delle associazioni di categoria stesse.
L’operato del Comitato di Vigilanza ed in genere della Borsa è sorvegliato dalla Deputazione di Borsa: essa sovrintende alla polizia interna e segnala alla Camera di Commercio le irregolarità riscontrate, formulando proposte per gli eventuali provvedimenti da adottare e per il migliore funzionamento dei servizi. E’ composta da 7 membri effettivi e tre supplenti. Essi sono nominati dal Ministro per l’Industria, il Commercio e l’Artigianato su designazione della Camera di Commercio e rimangono in carica per un anno. Contro le deliberazioni della Deputazione è ammesso – in prima istanza – ricorso alla Camera di Commercio ed – in seconda istanza – al Ministero per l’Industria che rimane comunque l’organo finale di controllo della Borsa.

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