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Turismo. Finozzi: un magico settembre porta il Veneto a quasi 57 milioni e mezzo di pernottamenti. Gli stranieri oltre il 62,6 per cento.

07/12/2011 | Economia |  I numeri sono stati ottenuti senza svendere la nostra proposta, ma offrendola in maniera sempre più competitiva.

logo regione veneto leone alato con scritta regione veneto in azzurro

Fonte: Ufficio stampa Giuinta Regionale del Veneto
(AVN) – Venezia, 3 dicembre 2011

E’ stato un settembre magico quello che ha portato un mese di tempo ottimo al Veneto e ai suoi ospiti. “I quali hanno gradito, e sono rimasti o addirittura tornati a godersi qualche giorno di pausa, arte, ottima enogastronomia nella nostra regione – ha commentato soddisfatto l’assessore al turismo Marino Finozzi – facendo salire a 57.382.178 il totale dei pernottamenti registrati nelle strutture ricettive venete nei primi nove mesi dell’anno corrente, confermando l’ottimo andamento di una stagione che aveva già segnalato negli altri mesi risultati decisamente importanti per la maggiore regione turistica d’Italia”.

“Certo, i risultati economici si misurano sul fatturato – ha aggiunto Finozzi – ma il fatto che il numero di posti disponibili nelle strutture ricettive  del Veneto sia stato occupato molto più dello scorso anno (siamo sull’ordine dei 2,3 milioni di presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2010) è sicuramente un fatto molto positivo, specie in un periodo di crisi economica molto pesante per tutti, in Europa e nel Mondo.

E’ in ogni caso una performance sicuramente confortante anche sotto il profilo economico, che dà ragione della politica di promozione e valorizzazione attivata dal sistema turistico veneto con il supporto regionale.

I numeri sono stati ottenuti senza svendere la nostra proposta, ma offrendola in maniera sempre più competitiva, sia sul piano della concorrenza interna, dove siamo ancora una volta senza rivali pur con risorse pubbliche davvero risicate, sia nei confronti di una sempre più variegata e agguerrita offerta straniera a livello mondiale”.

Circa il 62,7 per cento delle presenze sono state registrate da ospiti provenienti dall’estero, che hanno generato quasi 36 milioni di pernottamenti (per la precisione: 35.956.384 stranieri a fronte di 21.425.794 italiani, le cui presenze sono addirittura diminuite sia pure di un limitatissimo 0,3 per cento).

Gli arrivi, cioè il numero di persone che è venuta in Veneto dormendo almeno una notte, sono aumentati tra gennaio e settembre di oltre un milione di unità, raggiungendo i 13.464.229. Il numero degli stranieri è stato di 8.701.548 unità, pari a quasi il 65 per cento del totale.

Gli italiani anno raggiunto quota 4.762.791, con una crescita più contenuta del 2,5 per cento. “Le cifre e le differenze percentuali tra arrivi e presenze – ha fatto presente Finozzi – ci indicano una contrazione della lunghezza delle vacanze fatte dagli italiani, presumibilmente come effetto della crisi, accorciate ormai a meno di 4 giorni e mezzo di media”.

Importante è pure la conferma dell’apprezzamento da parte degli ospiti tedeschi, che si dimostrano i turisti più affezionati con 12.926.836 pernottamenti (+ 7 per cento), generati da 2.125.362 arrivi (+8,4 per cento).

I tedeschi – ha fatto presente Finozzi, rappresentano da soli il 36 per cento delle presenze turistiche straniere e oltre il 22,5 per cento delle presenze totali registrate in Veneto, dove un pernottamento ogni 4 è dunque generato da cittadini della Germania”.

Nella graduatoria delle presenze, seguono i turisti dall’Austria con 3.351.221 pernottamenti (+ 5,2 per cento); dall’Olanda (2.820.947 pernottamenti (+4,5 per cento); dalla Francia con 1.680.813 pernottamenti (+6,8 per cento); dal Regno Unito con 1.586.846 pernottamenti (+ 2,3 per cento); da Svizzera e Liechtenstein (1.346.740 pernottamenti, +7,5 per ceni); dagli Usa (1.272.357 presenze, + 13,4 per cento); dalla Danimarca (1.215.757 pernottamenti, – 6,6 per cento); dalla Spagna (707.183 pernottamenti, + 6,6 per cento).

I dati confermano inoltre l’attenzione verso la nostra regione da parte dei turisti provenienti dai Paesi Bric: il numero di presenze dalla Russia è cresciuto del 34,4 per cento, per un totale di 638.719 pernottamento; quello dei cinesi del 50,7 per cento (400.991 pernottamenti) e quello degli ospiti provenienti dal centro e sud America del 33,5 per cento (603.953).

Le spiagge si confermano la meta più gradita – ha aggiunto Finozzi – con 26.108.267 presenze (il 45,5 per cento del totale veneto), ma i segmenti d’offerta che registrano la crescita più alta sono le città d’arte, dove l’aumento percentuale dei pernottamenti è dell’11,2 per cento per un totale di 14.080.449 presenze. In crescita (del 4,1 per cento) anche il Lago di Garda, mentre cala dell'1,2 per cento la montagna e si mostra sostanzialmente stabile l’offerta termale (_ 0,2 per cento)”.

Le rilevazioni confermano infine la predilezione per la qualità del turismo e per l’enogastronomia: aumentano a due cifre gli ospiti di alberghi a 4 stelle (+11,4 per cento), di quelli di lusso o a cinque stelle (+ 11,9 per cento), mentre tra le strutture ricettive più modeste (1 o 2 stelle) il risultato è limitato ad un + 1 per cento).

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