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Alla scoperta di Treviso
Assessore Ciambetti: “un milione di euro dalla regione per il rilancio della terme di Recoaro spa”

02/09/2010 | Progetti - eventi |  Dà risposte a una domanda di cure in settori tutt’altro che di nicchia come quelli relativi ai disturbi alimentari e alla psoriasi; lo stesso dicasi anche per le sperimentazioni fitoterapiche.

Fonte: Ufficio stampa Regione Veneto Giunta Regionale
(AVN) Venezia, 30 giugno 2010

 

 

“Una scelta, quella della Giunta Zaia, di voler contribuire concretamente al potenziamento dell’operatività della società termale di Recoaro”.

Con queste parole l’assessore regionale Roberto Ciambetti, a conclusione dell’odierna assemblea della Terme di Recoaro SpA, ha reso noto lo stanziamento di un milione di euro alla società stessa, approvato su sua proposta da parte della Giunta regionale nell’ultima seduta.

“Questi fondi saranno destinati – ha spiegato Ciambetti – a sostenere le strategie di rilancio proposte dall’amministratore delegato, Arrigo Abalti, al quale va dato atto di aver cercato soluzioni alternative per le terme recoaresi. 

Il nostro non è un finanziamento spot, ma la condivisione di una strategia di sviluppo in un comparto dove la concorrenza, anche straniera, è elevata e dove ciascuna realtà termale cerca margini di competitività”.

“Nel caso di Recoaro – ha continuato l’assessore veneto – il business plan di Abalti è interessante perché dà risposte a una domanda di cure in settori tutt’altro che di nicchia come quelli relativi ai disturbi alimentari e alla psoriasi; lo stesso dicasi anche per le sperimentazioni fitoterapiche.

La società, quindi, avviando nuovi rapporti di convenzione con le case di cura e prolungando la stagione, vuole diventare protagonista nell’offerta termale. Una scommessa da giocare, grazie anche alla scelta della Regione di investire in questa società in un momento in cui le risorse vanno rarefacendosi, come segno di riconoscimento del patrimonio rappresentato dalle terme e del valore che hanno le stesse per la comunità dell’Alto Agno”.

L’assessore Ciambetti, d’altro canto, non nasconde gli aspetti critici e le emergenze che riguardano lo stabilimento termale: “Siamo in presenza – ha rilevato – di una struttura che richiede anche restauri e interventi conservativi: penso soprattutto al villino Tonello, opera straordinaria, assieme all’intero complesso, di Antonio Caregaro Negrin, architetto che noi veneti dovremmo rivalutare, non fosse altro per la sua sorprendente capacità di anticipare l’art noveau.

Su questo e su altro, come la necessità di un piano di promozione turistica, mi sembra che Abalti abbia le idee chiare. Da parte nostra c’è la chiara volontà di affiancare sia la comunità di Recoaro sia la nostra società termale, per la quale auspichiamo un futuro degno del suo grandissimo passato, quando Recoaro era meta di musicisti e intellettuali, centro di cura, riposo e svago di prima grandezza in Europa”.

 

 

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