Cavalli, pedemontana, cicloescursioni, ville venete, enograstronoamia: le nuove strade del turismo veneto. finozzi al congresso di assoturismo
02/09/2010 | Progetti - eventi |
Subito dopo l’estate è quindi mia intenzione fare un incontro informativo e poi definire con gli operatori le strategie da adottare nel prossimo futuro, in quanto è chiaro che gli investimenti e le innovazioni non si possono fermare perché vorrebbe dire fermare l’attrattività delle spiagge venete, che poi è difficile recuperare”.
Fonte: Ufficio stampa Regione Vneto Giunta Regionale (AVN) – Venezia, 12 luglio 2010
La governance del turismo e le iniziative della Regione del Veneto per rilanciare il settore e superare la crisi sono stati al centro dell’intervento dell’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi al convegno regionale di Assoturismo Confesercenti a bordo della nave Armonia MSC Crociere al porto di Venezia.
Tra i temi trattati anche la spinosa questione del demanio turistico: “Ritengo – ha detto Finozzi - sia fondamentale fare ulteriore chiarezza e porre rimedio ad una situazione di incertezza che interessa tutto il litorale veneto: un insieme di strutture diverse e diversificate che vedono la presenza di imprese attive, che danno reddito ed occupazione e alle quali è necessario dare una risposta chiarificatrice.
Subito dopo l’estate è quindi mia intenzione fare un incontro informativo e poi definire con gli operatori le strategie da adottare nel prossimo futuro, in quanto è chiaro che gli investimenti e le innovazioni non si possono fermare perché vorrebbe dire fermare l’attrattività delle spiagge venete, che poi è difficile recuperare”.
L’assessore ha poi parlato dell’intenzione della Giunta di lavorare su un nuovo settore che possa integrare le aree mare, montagna, terme, lago e le città d’arte.
Si tratta del “paesaggio culturale”: “Un’area – ha spiegato – che presenta a sua volta vari segmenti molto interessanti: le ville venete con un progetto che metterà a sistema un patrimonio unico e non rinvenibile in altre regioni italiane; il turismo equestre con la promozione di questa attività sportiva di esplorazione del territorio; il cicloturismo con la individuazione di grandi percorsi turistici e di itinerari escursionistici che potranno essere frequentati dagli amanti di questo turismo attivo e che potranno esplorare il territorio veneto fra natura, arte, cultura e buon cibo; il turismo religioso con il quale vorremo creare un sistema del movimento dei gruppi religiosi e del pellegrinaggio che inserisca il Veneto nei grandi tratti degli itinerari della fede; il turismo enogastronomico per far scoprire al turista italiano e straniero la ricchezza di sapori, di gusti e di tipicità che caratterizza il nostro territorio; la Pedemontana, per valorizzare un’area che altrimenti risulta penalizzata dalle attività turistiche e che invece ha bisogno di essere organizzata per offrirla al turista che cerca qualche cosa di alternativo e di originale”.
Marino Finozzi ha anche ribadito l’intenzione di implementare in questa legislatura le politiche per un turismo sociale e inclusivo per rendere il Veneto all’avanguardia anche per l’ospitalità a 360°: “Credo - ha spiegato - sia veramente il segno di un’attenzione particolare verso le persone meno fortunate ma anche un grande segno di civiltà.
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