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Fonte: portavoce presidente Camera di Commercio di Treviso relazione con i media
Produzione e fatturato presentano variazioni tendenziali rispettivamente pari al +7,0% e +8,5%,
Anche le variazioni congiunturali sono positive: la produzione cresce del +3,9%, il fatturato del +4,9%.
“Questi valori ci dicono,commenta Federico Tessari presidente della CCIAA di Treviso, che siamo alla metà della risalita visto che all’apice della crisi,un anno fa, si registrava una flessione del fatturato del 16%. Si è messo in conto che, dopo il picco più basso della contrazione produttiva, procederà a strappi verso l’alto.
Una specie di stop and go continuo.”
La domanda estera rappresenta ancora la componente trainante: nei mesi di aprile e maggio le vendite all’estero del manifatturiero trevigiano ripartono con più decisione, mettendo a segno variazioni tendenziali del +10,1% (aprile ’10 su aprile ’09) e del +14,7% (maggio ’10 su maggio ’09).
“Segni positivi, commenta Federico Tessari, ma da non sopravvalutare eccessivamente. Lo scorso anno abbiamo registrato una caduta dell’export che ha sfiorato il 30%. Ora stiamo rapidamente risalendo e sono convinto che per fine anno avremo dati ancora migliori perché le imprese stanno cercando nuovi mercati: quelle più strutturate marcano stretto i paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) ma diverse imprese trevigiane stanno cercando relazioni commerciali con i paesi del Mediterraneo specialmente del nord Africa”.
A livello settoriale la raccolta ordini dall’estero registra un +9,2% per il legno-arredo, un +7,7% per i macchinari e un +8,7% per le altre industrie manifatturiere; mentre il tessile-abbigliamento abbassa la media provinciale a causa della consueta, ma forse più intensa del solito, flessione stagionale con un-14,8%.
Il grado di utilizzo degli impianti migliora ancora leggermente passando dal 67% al 68,8% ma resta 4 punti distante dai livelli di fine 2008.
Sul fronte occupazione si continua a registrare contrazione su base tendenziale di -1,9%.
Dai giudizi previsionali degli imprenditori traspare un certo scetticismo per la seconda metà dell’anno ma non si può parlare di ritorno del pessimismo. I saldi tra giudizi positivi e negativi restano a favore dei primi su tutti gli indicatori, tranne che per l’occupazione.”
Probabilmente gli imprenditori trevigiani, dopo il clima decisamente positivo registrato a marzo intuendo per l’appunto la ripresina imminente, sembrano ora preferire una maggiore prudenza rispetto ai possibili ritmi della ripresa” conclude il presidente della CCIAA Federico Tessari.