“Il Veneto si pone ancora una volta in prima fila, ha il coraggio di rischiare e di investire nell’innovazione Idrogeno". Convenzione con Veneto Innovazione.
15/07/2010 | Progetti - eventi |
Nell’ambito del programma, è stato individuato un primo nucleo di interventi sperimentali su tecnologie innovative per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno nei settori della generazione di elettricità e dei trasporti
Fonte: Ufficio stampa Regione Veneto Giunta Regionale (AVN) – Venezia, 7 luglio 2010 “Il Veneto si pone ancora una volta in prima fila, ha il coraggio di rischiare e di investire nell’innovazione – ha affermato Zaia – tenuto conto che questa è anche la dimostrazione della nostra attenzione all’ambiente. In questa prospettiva noi nella Green Economy vogliamo esserci, per arrivare al 17 per cento di energia da fonti rinnovabili.
Accettiamo ben volentieri, pertanto, la proposta di Conti per un accordo finalizzato al solare, al fotovoltaico, alle biomasse e ad altre energie rinnovabili.
Ma vogliamo evitare speculazioni e chiediamo che si vincolino questi impianti ai proprietari dei terreni.
Rispetto al fabbisogno del Veneto di 30 Gigawatt – ha concluso Zaia – con l’avvio del carbone pulito a Porto Tolle il bilancio energetico della regione è in pareggio.
La Regione, Direzione Progetto Venezia, sottoscriverà con Veneto Innovazione s.p.a. una convenzione per assistenza tecnica e supporto alle attività del Distretto dell’Idrogeno a Porto Marghera.
Lo ha deciso la giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Renato Chisso di concerto con i colleghi Isi Coppola e Massimo Giorgetti, approvando il testo dell’intesa che sarà firmata dalle parti, attuativa a sua volta dell’accordo programmatico Regione – Governo sull’Idrogeno e delle relative integrazioni.
“Il Distretto dell’Idrogeno a Porto Marghera è un’iniziativa strategica a livello nazionale ed europeo – ha sottolineato Chisso – che raggruppa le aziende del settore operanti nell’area nel Consorzio Hydrogen Park – Marghera per l’Idrogeno S.c.a.r.l.,. In questo scenario la Regione è soggetto attuatore e responsabile del programma nei confronti del Ministero dell’ambiente”.
Nell’ambito del programma, è stato individuato un primo nucleo di interventi sperimentali su tecnologie innovative per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno nei settori della generazione di elettricità e dei trasporti. Tra gli obiettivi c’è inoltre la creazione di un polo di riferimento a livello europeo per la prova e manutenzione in condizioni di esercizio di celle a combustibile e motori all’idrogeno. La convenzione con Veneto Innovazione prevede l’affidamento alla società a partecipazione regionale di attività di accompagnamento tecnico necessarie allo svolgimento della seconda fase di interventi a favore del Distretto.
“Il Distretto dell’Idrogeno – ha concluso Chisso – si pone come operazione concreta e positiva per una riconversione positiva dell’area di Porto Marghera, capace di generare ricchezza, know how e lavoro con azioni ambientalmente campatibili, finalizzate tra l’altro alla riduzione delle emissioni inquinanti in generale. Tra i risultati più significativi del programma c’è la prima centrale a idrogeno del mondo.
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