|
Fonte: uffiico stampa regione veneto Giunta Regionale
(AVN) – Venezia, 9 luglio 2010
Portare il “lusso accessibile” delle calzature della Rivera del Brenta dove ci saranno compratori interessati e con sufficiente disponibilità economica per comprarle: ossia nei Paesi emergenti dell’Asia.
La sfida è partita dall’assemblea generale dell’Acrib, l’associazione dei calzaturieri della Riviera del Brenta che all’hotel Sheraton di Padova hanno fatto il punto della situazione e assieme ai rappresentanti istituzionali della Regione del Veneto, gli assessori all’Internazionalizzazione Marino Finozzi e all’Economia Isi Coppola, hanno cercato di illuminare la via per uscire dalla crisi.
“Il motore della crescita mondiale – sottolinea Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria – sono i Paesi emergenti, dove la classe media si espande e ha sempre più soldi da spendere.
Le calzature del Brenta rispondono bene alla domanda di lusso accessibile che si farà sempre più forte in quei Paesi. Per penetrare quei mercati è però necessario superare alcuni ostacoli, particolarmente pesanti per imprese piccole e medie: l’handicap della distanza, e le reti di distribuzione frammentate o non industrializzate”. Fondamentale in questo quadro diventano le alleanze strategiche per affrontare assieme le nuove sfide dei mercati mondiali.
“A questo – spiega l’assessore regionale Marino Finozzi – dovrebbe rispondere Veneto Internazionalizzazione Spa, società consortile che verrà presto messa in funzione, a cui parteciperanno al Regione e le Camere di Commercio del Veneto, che consentirà una messa a regime di risorse e probabilmente anche un superamento di quei campanilismi che caratterizzano la nostra realtà economica.
L’obiettivo dell’agenzia sarà individuare i mercati che danno maggiori prospettive di crescita, mettere insieme le risorse per raggiungerli e approntare le strategie più adatte per penetrarli”.
“I costi da sostenere per lo sviluppo dell’innovazione e l’incremento della competitività sono sempre stati un grande ostacolo per le nostre piccole e medie imprese – sottolinea l’assessore Coppola – che, pur operando nello stesso ambito di filiera, non possiedono gli strumenti utili a realizzare un coordinamento dei loro scopi.
Anche la realtà dei distretti che ha contribuito a far grande il nostro tessuto imprenditoriale appare oggi superata. Per questo ci stiamo preparando, al tavolo nazionale, a fare una serie di proposte innovative, in particolare per quanto riguarda la semplificazione amministrativa”.
La sfida è tutta aperta: “Una cosa è certa – afferma il presidente dell’Acrib Giuseppe Baiardo – stare chiusi in azienda e pensare a far bene le scarpe non è più sufficiente. Ma vogliamo mettere grinta, passione e senso di squadra per uscire dalla crisi”.