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Il marchio Roberta è stato famoso in modo trasversale, tanto da arrivare nel 1987 sulla pagine di Topolino. Micky Mouse recupera i disegni della più celebre stilista di Topolinia Ruperta di Canarino e finisce su Topo VOG grazie al look che gli consiglia la famosa Ruperta
E tutti, proprio tutti hanno subito il fascino di quelle borse, fatte apposta per destare meraviglia: velluto ordito da antichi telai, sottili striscie di pelle intrecciate rifinite da metallerie pregiate.
“La borsa si sta elevando dal rango di accessorio a quello di capo di vestiario. È sempre meno casuale, rifugge dallo standard, non tollera l’anonimato. Il merito della rivalutazione della borsetta, rendendola fastosa, originale, diversa se dio vuole dal monotono clichè sella-cucitura-rigidezza-tracolla, è, lo sanno ormai tutti della signora Giuliana Camerino, che accumula premi, Oscar, riconoscimenti per aver creato e continuato a creare le più belle borse del mondo” scrive Camilla Cederna su L’Espresso nel 1959.
Julie Gilhart, a senior vice president at Barneys New York, describes the effect of seing Coen’s archive as shoking: “Every handbag I had ever seen had alredy been done by her years before”.
Ciao Roberta, ci mancherai tantissimo
Maria Luisa Frisa