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Dagli interventi audio dei protagonisti la presentazione del Prosecco DOCG Conegliano -Valdobbiadene.   

05/03/2010 | Progetti - eventi |  Una presentazione per comprendere il valore di un gioiello che brilla tra i colli di questo territorio .

presidente Adami , direttore Vettorello, vicepresidente Giunta Regionale,preside della scuola enologica Damiana Tervilli.

Fonte: Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene e Ufficio stampa Giunta regionale. Interventi audio redazione Trevisosystem
Conegliano (Treviso), 4 marzo 2010

Arriva la Docg Conegliano Valdobbiadene. Molte le novità. Accanto alla fascetta di Stato, che renderà rintracciabile e garantita ogni bottiglia, l’istituzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le molte differenze del territorio

Si è tenuta oggi, 4 marzo 2010, presso l’Enoteca della Scuola Enologica di Conegliano la presentazione ufficiale della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore dal vicepresidente della Giunta regionale, dal presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Franco Adami, dal direttore Giancarlo Vettorello e dalla preside della scuola enologica Damiana Tervilli.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami, che ha spiegato le novità introdotte con la Docg. Da aprile 2010 uscirà sul mercato la nuova produzione, che offrirà garanzie ancora maggiori al consumatore grazie ai controlli previsti dalla nuova normativa, che si concludono nell’inserimento della fascetta di Stato che numera ogni bottiglia rendendola rintracciabile.

Consulta l'intervento audio del Presidente Adami

Novità sarà anche l’introduzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le sottozone del territorio. Per fare conoscere la nuova identità il Consorzio di Tutela ha avviato un piano di comunicazione, che prevede tra le prime azioni la condivisione di un messaggio comune con i produttori, la presenza a Vinitaly e l’avvio della campagna pubblicitaria sostenuta grazie all’aiuto della Regione Veneto, azioni presentate dal Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello. Consulta l'intervento audio del Direttore Vettorello

Consulta introduzione audio del Presidente Adami

A rappresentare l’istituzione, durante la conferenza stampa, è stato il Vicepresidente della Giunta regionale, che ha evidenziato come per il Conegliano Valdobbiadene e per tutto il mondo prosecco si tratti di un momento importante, perché si dovranno comunicare le scelte coraggiose dei produttori del territorio. Questi hanno saputo unirsi per raggiungere un risultato comune, proteggere un patrimonio, il Prosecco, divenuto un punto di riferimento per l’intero sistema Veneto. La DOCG diventerà per Regione Veneto una forma di promozione per l’intero territorio, perché la sinergia tra prodotto e area è divenuto un tema centrale nella comunicazione istituzionale, come dimostrato recentemente alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, di Milano.

La Regione dovrà farsi conoscere nel mondo presentandosi a livello internazionale nel modo migliore, attraverso le eccellenze in termini di tecnica, ricerca, cultura e qualità. Il Conegliano Valdobbiadene Docg avrà in questo un ruolo fondamentale per  fare conoscere al consumatore internazionale la qualità del prodotto veneto. A livello mondiale, infatti, il Prosecco è vincente perché adatto ad ogni tipo di consumo e di consumatore.

Consulta intervento audio del Vicegovernatore del Veneto
Un successo che va, comunque, tutelato e la nuova normativa si pone in questa direzione. Come sottolineato da Franco Adami attraverso la citazione di un proverbio indiano “noi stiamo lavorando la terra che i nostri figli ci hanno prestato” e i produttori di Conegliano Valdobbiadene hanno il dovere di proteggere il patrimonio attuale e costruire valore per le generazione future.

Sarà dunque il 44° Vinitaly in programma alla Fiera di Verona dall’8 al 12 aprile prossimi la prima grande vetrina ufficiale del Prosecco Superiore DOCG, avanguardia e portabandiera di quel Prosecco, vino esclusivo del Nord Est italiano, divenuto ormai sui mercati mondiali punto di riferimento della moderna spumantistica mondiale.

La presenza di questo vino antico e innovativo sarà esaltata in grande stile, nell’ambito di un programma di comunicazione finalizzato a far conoscere a operatori ed estimatori italiani e stranieri la rivoluzione che ha interessato il Prosecco a partire dalla vendemmia 2009: una svolta che ha blindato il vino al territorio dove è nato e che gli ha dato il successo, creando una piramide tutta a Denominazione dove la “Garantita” rappresenta il vertice riconosciuto, che fa perno sulle due aree storiche Conegliano Valdobbiadene e Asolo.

Qui la DOCG garantirà al Prosecco una marcia in più e assicurerà la piena tracciabilità del percorso che ogni bottiglia farà dal vigneto alle tavole dei cinque continenti, 
La presentazione all’enoteca dell’Istituto Cerletti di Conegliano è stata seguita da un brindisi d’anticipo benaugurale del Prosecco Superiore vendemmia 2009. Quella del “Cerletti” è stata una scelta non casuale, perché il Prosecco e l’Istituto sono nati nel 1876 e cresciuti assieme, in una sorta di simbiosi che ha unito formazione, sperimentazione e successo di mercato. E la data del 1876 è riportata nel nuovo logo che contraddistingue la produzione del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene a Denominazione d’Origine Controllata e Grantita.

La Regione contribuirà in maniera forte a far conoscere il “nuovo” Prosecco, che è il vino eccellente di sempre – ha sottolineato il vicepresidente della Giunta – e proprio perché questo vino parlerà a tutti del nostro territorio e della nostra cultura lo sosterremo soprattutto sul mercato interno ed europeo anche con i finanziamenti per il turismo, mentre nei Paesi Terzi utilizzeremo i contributi previsti dalla nuova Organizzazione Comune di Mercato del Vino. Non solo la Regione opererà a favore del Prosecco – ha concluso – ma in definitiva sarà il Prosecco ad operare a favore della Regione.
Nessun dubbio sulla scelta di una nuova DOC interregionale che tutela il nome Prosecco, al cui interno l’area storica si assume il compito di “ariete” e di battistrada sui mercati.

“Non abbiamo nessuna paura del futuro – ha affermato Adami – perché ha paura del futuro chi non è sicuro del proprio presente. La rivoluzione è stata fatta per dare il giusto valore al mondo del Prosecco e lo spumante della zona storica ha creato nel tempo uno stile che non ha eguale nel mondo delle bollicine, dando origine al vero “fenomeno” di mercato del vino mondiale”. La DOCG diventa anche ambasciatrice del territorio e permetterà di farne conoscere le particolarità, le singole microaree di produzione, che potranno essere citate sotto la più generale dizione “Rive”, parola con la quale in questa zona sono chiamati i pendii collinari.

Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

 www.prosecco.it - vinoinvilla@prosecco.it

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