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Le occasioni del piano casa regionale. Tessari (CCIAA): bioedilizia e domotica il futuro dell’edilizia trevigiana.

22/02/2010 | Economia |  Nell’ultimo anno perse quasi 300 imprese edili: -2%.

presidente Federico Tessari mentre interviene ad un convegno

“L’edilizia è uno dei settori,come l’intero manifatturiero, in cui la congiuntura economica negativa si è fatta sentire più pesantemente nell’ultimo anno. Lo ha ricordato Federico Tessari presidente della Camera di Commercio di Treviso intervenuto al convegno per illustrare il Piano Casa regionale

Nell’ultimo anno le imprese del settore sono calate  di quasi 300 unità, una flessione del -2%  dopo anni in cui  le  imprese attive si espandeva al tasso annuo del + 3-5%. 

Altro dato: dal 2001 al 2009 fra le  imprese del settore costruzioni   si vede che ha acquistato peso il settore del completamento degli  edifici (impiantisti, pavimentisti, serramentisti ecc.) rispetto all’edilizia e genio civile.

Infatti si passa da una sostanziale parità fra i 2 settori, di circa il 38% nel 2001 ad una differenziazione di 10 punti percentuali: 34% l’edilizia ed il genio civile contro il 44% del completamento degli edifici nel 2009.

Dal Duemila al 2006  ogni anno in provincia di Treviso sono stati costruiti: oltre 1.200 fabbricati residenziali ( è un dato medio annuo), oltre 6.800 abitazioni per oltre 500.000 metri quadri “calpestabili” (sempre dato medio annuo) e quasi 470 fabbricati non residenziali per oltre 4 milioni di metri cubi all’anno (con punta di 6,8 milioni nel 2002 e minimo di 2,5 milioni nel 2006).

Ora  siamo in presenza dell’ esaurimento del ciclo espansivo ma questo  non  segna l’arresto delle possibilità di sviluppo dell’edilizia trevigiana che deve riposizionarsi, rivedere i criteri di sviluppo e rafforzarsi sotto il profilo della qualità

In questa ottica assume una particolare rilevanza il fatto di poter costruire  in bioedilizia, cioè secondo criteri di sostenibilità energetico-ambientale  e debitamente certificata.

Inoltre c’è il vantaggio che si mobilita tutta una filiera lunga perchè l’edificio capace di auto sostenersi sul piano energetico e con ridotti impatti ambientali chiama alla riqualificazione tutte le industrie e le attività che concorrono a realizzarlo.

Non solo servono studi di ingegneria e architettura capaci di concepire e progettare edifici rispondenti ai nuovi criteri, ma servono impiantisti termo-idraulici ,pavimentatori,designer di interni,tecnici geotermici ed energetici oltre che industrie produttrici di nuovi tipi di materiali edili.

La CCIAA con la Provincia di Treviso e le associazioni imprenditoriali sostengono il distretto della bioedilizia inserito nel Piano Strategico.
Inoltre le diverse tecnologie dovranno sempre più essere governate tramite la domotica per l’ottimizzazione dei consumi e dei sistemi integrati di sicurezza.

Anche nel  settore dell’edilizia, quindi, vale la regola che il vero parametro  dello sviluppo è la qualità: ad iniziare dalle risorse umane che vi lavorano, alla scelta dei prodotti  fino alle procedure  adottate.

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