|
Fonte: Portavoce Presidente – Relazioni con i Media CCIAA Treviso
IL CONSUNTIVO
Unioncamere del Veneto ha effettuato il monitoraggio trimestrale sull’andamento dell’industria manifatturiera trevigiana,un campione di 208 imprese per un totale di 11.583 addetti, ed i dati sono stati commentati dal’Ufficio Studi della CCIAA.
La produzione industriale nell’ultimo trimestre 2009 risulta pari a +5,8%. Il dato appare confortante se confrontato con il +2,8% registrato in Veneto. Il dato tendenziale, però, mette in luce un calo del -7,0% valore perfettamente in linea con il dato regionale che è del -7,5%.
Guardando al fatturato, si nota la crescita di +3,3% del fatturato totale ma la variazione congiunturale del fatturato estero è del +5,8%. Sull’anno la variazione tendenziale è negativa pari al -10,6% , sempre per il fatturato realizzato all’estero, e al -9,0% per le vendite in totale.
La maggiore reattività dei mercati esteri in questo trimestre è avvalorata dai dati relativi ai nuovi ordinativi che evidenziano una variazione congiunturale degli ordini dal mercato estero di +5,6% contro il +2,5% di quelli nazionali. La variazione tendenziale è del -2,5% contro il -6,5% registrato nel mercato interno.
Dopo sei trimestri consecutivi di flessione, l’indicatore del grado di utilizzo degli impianti presenta un debole segnale di recupero che arriva al 64,4%, Il valore è di oltre dieci punti inferiore rispetto alla media del triennio 2005-2007. A livello regionale si registra un valore pressoché simile cioè 66,3%.
Si sono ridotti i costi ed i margini: dato che emerge dall’andamento dei prezzi di vendita che per il quarto trimestre consecutivo risultano in flessione su base tendenziale. Il calo risulta pari al –2,0%.
Il perdurare della crisi continua a ripercuotersi sull’occupazione che accusa una flessione pari al -4,9% rispetto al quarto trimestre 2008, mentre conserva la stazionarietà rispetto al trimestre precedente:-0,1% Entrambe le variazioni risultano sostanzialmente in linea con quelle regionali.
L’analisi sopra riportata riguarda esclusivamente le imprese con classe dimensionale superiore ai dieci addetti. Le micro imprese (2-9 addetti) evidenziano un calo congiunturale di -18,4% per la produzione, di -18,6% per il fatturato e -18,9% per gli ordini dal mercato intero.
LE PREVISIONI PER I PROSSIMI MESI
Il dato prevalente che emerge dalla lettura delle previsioni degli imprenditori trevigiani, per il prossimo semestre, è all’insegna della stazionarietà come emerge anche dall’ultima indagine sul sentiment delle imprese.
COMMENTO
FEDERICO TESSARI
PRESIDENTE CCIAA di TREVISO
“I diversi indicatori confermano alcuni segnali positivi su base trimestrale che vanno interpretati con cautela. Potrebbero essere rimbalzi tecnici dovuti principalmente alla pausa estiva ed al ripristino del livello delle scorte. Altri indicatori,il +5,8% del fatturato estero, ci fanno intuire che alcune imprese sono già riuscite a riagganciare la domanda internazionale. La ripresa non ha toccato tutti i settori e tipi di imprese e,quindi, è esposta a rischi di ripiegamento. In particolare permangono le incertezze legate al ciclo economico internazionale ed alle condizioni del mercato del lavoro locale.
Stiamo ancora scontando i risultati di una crisi, che non è stata solo finanziaria, e che sta provocando il riassetto dei rapporti di forza nell’ economia globale. Per rimanere protagoniste le nostre imprese devono continuare la stagione degli investimenti, delle ristrutturazione e del riposizionamento in un mercato dove si preannuncia più forte la selezione e la pressione concorrenziale. Proprio per questi motivi è essenziale l’appoggio del sistema Paese.”