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Il mercato del trasporto aereo
ed i suoi effetti sul sistema aeroportuale italiano
Roma, Unioncamere, Piazza Sallustio 21,
Giovedì 11 febbraio 2010
Ore 10.00-13.00
40 aeroporti attivi per un traffico di circa 130 milioni di passeggeri, di cui circa il 50% concentrati tra Roma e Milano, oltre 200 compagnie aeree operative sono le cifre principali del trasporto aereo in Italia.
L’Italia occupa il 5° posto per numero di passeggeri in transito dai propri aeroporti, in un mercato europeo di 1.300 milioni di passeggeri nel quale primeggia il Regno Unito con oltre 230 milioni. Seguono Spagna, Germania e Francia. Il primo sistema aeroportuale europeo è quello londinese con oltre 125 milioni di passeggeri, Roma (Fiumicino più Ciampino) con 40 milioni è al sesto posto.
Negli ultimi anni il costo del petrolio prima, e la crisi economica poi, hanno provocato effetti negativi sul trasporto aereo a livello mondiale, rallentandone la crescita e spingendo molti vettori a rivedere la propria organizzazione.
Ma il vero e proprio big bang si è verificato alla metà degli anni Novanta, per effetto della liberalizzazione del trasporto aereo, che ha provocato la sparizione dal mercato di mostri sacri come le compagnie americane Pan American e Twa e le europee Swissair e Sabena, tanto per citare i nomi più illustri. Ma anche Alitalia è stata in parte vittima di questa nuova struttura del mercato.
Protagoniste importanti del nuovo corso sono certamente le compagnie low cost che, tramite la loro offerta a prezzi contenuti hanno contribuito in modo determinante alla crescita del volume di passeggeri trasportati a livello mondiale ed alla instaurazione di una competizione tariffaria molto spinta.
In questo contesto anche gli aeroporti hanno cambiato pelle soprattutto sotto la spinta delle compagnie low cost, alla ricerca di basi operative che offrano loro più vantaggi possibili. Gli aeroporti sono così entrati anch’essi nella competizione, cercando di attirare compagnie low cost offrendo condizioni favorevoli in termini di diritti di handling ed altri servizi. Ma la situazione è tutt’altro che in equilibrio perché la fragilità finanziaria di molte compagnie aeree espone queste agli effetti della congiuntura, come dimostrano alcuni episodi che si sono verificati nei mesi scorsi, e che hanno interessato alcuni aeroporti italiani.
Ci sono quindi tutti gli ingredienti per una riflessione che coinvolga le istituzioni, i gestori aeroportuali ed i vettori sul futuro del trasporto aereo e soprattutto sugli effetti della nuova situazione di mercato sull’organizzazione aeroportuale.
Di questo si parlerà nel corso del convegno organizzato da Uniontrasporti, società delle Camere di Commercio, patrocinato dall’Unioncamere e dall’ENAC che si terrà a Roma l’11 febbraio presso Unioncamere.
Il convegno si inserisce parallelamente al percorso politico istituzionale già avviato dal Parlamento, la cui Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha appena concluso un’Indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano e l’Enac ha in fase di elaborazione una proposta per il Piano Nazionale degli Aeroporti che dovrà essere varato dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti.
Interverranno tra gli altri: Ennio CASCETTA Presidente Commissione Infrastrutture e Trasporti Conferenza Stato-Regioni, Domenico DI PAOLA Amministratore Unico Aeroporti di Puglia Spa, Gina GIANI Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Pisa Galileo Galilei, Vittorio MACCHITELLA Direttore Generale Uniontrasporti, Gaetano MANCINI Presidente dell’Aeroporto Fontanarossa di Catania, Paolo ODONE Presidente Uniontrasporti, Stefano PALEARI Direttore Scientifico di ICCSAI Università di Bergamo, Lupo RATTAZZI Presidente Assaereo, Vito RIGGIO, Presidente ENAC, l’On. Mario VALDUCCI Presidente Commissione Trasporti Poste Telecomunicazioni Camera dei Deputati.
Concluderà Ferruccio DARDANELLO Presidente Unioncamere.
Contatti:
Uniontrasporti: Tel. 06/47822567 - 02/36589505