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Una scuola, l’istituto tecnico per il turismo “Giuseppe Mazzotti” sede di un importante convegno sul turismo nel Veneto.
Un chiaro segnale da parte delle istituzioni del territorio che fa capire l’importanza rivolta alla realtà scolastica quale veicolo formativo della nuova classe dirigente del turismo.
Il turismo è la prima macchina economica per il Veneto, che è la prima regione turistica d’Europa dando 500 mila posti di lavoro. Ha vissuto di rendita – afferma - il vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato, ora dobbiamo parlare di eccellenza e perciò c’è bisogno di dirigenti che abbiamo una formazione prettamente turistica e con una visione a livello mondiale.
Il vicepresidente della Provincia Floriano Zambon sottolinea l’importanza del dialogo tra la scuola e il territorio e delle istituzioni aperte alle problematiche scolastiche. Strategica la collaborazione tra i partner istituzionali, il Consorzio di Promozione Turistica e la Camera di Commercio di Treviso che con la Provincia stanno portando avanti con successo il governo del turismo nella provincia di Treviso.
I Sistemi Turistici Locali nel Veneto
Ma qual'è l'approccio al turismo nel Veneto?
“Quando parliamo di turismo non è divertimento ma è far divertire, non è viaggiare ma far viaggiare.
Il turismo è un’industria che vende emozioni, è importante crearle e farle percepire al turista e far godere al turista l’effetto ricordo che è un elemento importantissimo.
La competizione si gioca nel saper ascoltare le esigenze del turista e far coincidere la domanda con l’offerta.
Il ruolo dei consorzi di promozione turistica è di creare reddito per le imprese che operano nel turismo.”
Queste le parole del dirigente al turismo della Regione Veneto Paolo Rosso, in occasione del convegno sul turismo che si è tenuto all’istituto Mazzotti di Treviso.
Un chiaro indirizzo dunque per le istituzioni che governano la promozione nel Veneto, che si aggiudica come prima regione d’Italia con 60 milioni di presenze, a seguire il Trentino Alto Adige con 40 milioni di presenze.
Un Veneto sempre attivo con politiche turistiche mirate, all’ascolto delle esigenze del turista. E che non si limita ad offrire ma è rivolto a capire le esigenze dei visitatori.
Per fare ciò è necessario conoscere il target obiettivo che nella relazione del dirigente regionale viene suddiviso in otto differenti “tribù”.
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Treviso – continua – è la più piccola delle provincie del Veneto situata nel mezzo senza elementi attrattivi forti, tipo il mare o la montagna, ma è la provincia più attiva come proposte turistiche è da qui che inizierà la sperimentazione del Veneto.
Ben ha esposto alla vasta platea presente, il lavoro svolto dal 2001 ad oggi la dirigente al turismo della provincia di Treviso Elena Bisiol che ha illustrato la strategia adottata per fare rete.
Abbiamo iniziato dalla valutazione del territorio – dice- abbiamo visto che è identificato come area metropolitana perché non esistono spazi tra un comune e l’altro.
Siamo stati conosciuti per i distretti produttivi nel mondo ed è un elemento forte che ci ha caratterizzato anche per il turismo leisure.
Così il nostro territorio per l’alta industrializzazione è stato deturpato. Siamo partiti, dunque, dalla salvaguardia del territorio esistente, con il principio di sostenibilità dell’asse n.3 della provincia di Treviso.
Continuando nell’analisi, la dirigente, sottolinea la particolare natura morfologica del territorio di Treviso, quale contesto turistico omogeneo, non caratterizzato da elementi forti come il mare o la montagna, ma da tanti piccoli elementi che possono offrire situazioni di nicchia. I posti letto sono solo 14mila, ma questa offerta ben si sposa con un turismo di nicchia che punta più sulla qualità che sulla quantità – dice - perché in sintonia con la morfologia del territorio.
La Provincia nel suo piano per il turismo non ha voluto calare nulla dall’alto. Se il territorio è responsabile per il raggiungimento comune, si raggiungono obiettivi per il bene comune.
Il Coordinamento – continua - è stato il primo ruolo della provincia svolto con il patto per il turismo assieme alla Camera di Commercio.
Sette sono state le fasi di coordinamento con le quali – dice - si è voluto responsabilizzare i partners. Con lo studio della Dott.ssa Manente del Ciset è iniziata l’analisi del turismo stanziale nella provincia di Treviso.
Sono molte le proposte turistiche, ma tutte coordinate. Un’immagine coordinata per tutti gli eventi sponsorizzati dalla Provincia che con Reti Eventi coordina e pianifica un’offerta varia rivolta a diversi target.
Sono stati individuati vari percorsi e per ciascun percorso è stato dato incarico ad un esperto di svilupparlo, poi ascoltate le analisi sono state sviluppate le diverse offerte.
Siamo entrati in uno dei progetti con il proff. Francesco Vallerani, Docente Ordinario di Geogra-a Università Ca’ Foscari di Venezia che ha parlato di ecomuseismo con la sua relazione Il Piano Territoriale della provincia di Treviso: itinerari ecomuseali.
Il Club di Prodotto: la nuova frontiera del Marketing Territoriale
In occasione del convegno è stato presentato Club di prodotto “Treviso – La provincia dello Sport” nato , come cita la presentazione del progetto - sulla base della considerazione che anche le piccole realtà che riescono a fare sistema, possono competere con adeguata forza commerciale in un mercato sempre più globale e competitivo, mantenendo però allo stesso tempo un proprio profilo chiaramente identificabile.
Un prodotto quindi per un turismo di nicchia uno tra i tanti identificati che rappresenta il territorio della provincia di Treviso e l’economia che ruota attorno.
Dallo studio – cita la presentazione - è emerso come la provincia di Treviso, grazie ai numerosi eventi di richiamo sportivo e ad una domanda che potenzialmente presenta buone possibilità di crescita, abbia già in essere tutte le caratteristiche per emergere in modo forte e deciso in questo settore anche da un punto di vista turistico.
“Sport e Promozione del territorio, un binomio imprescindibile per la Marca Trevigiana – ha spiegato Leonardo Muraro – siamo la Provincia più sportiva d'Italia con 1.300 associazioni, 10.000 dirigenti, 80.000 tesserati ma anche un tessuto produttivo che vanta lo Sportsystem e il Distretto della Bicicletta.
Impossibile dunque non capire che la nostra vocazione sportiva può essere tradotta anche in turismo. E non a caso, oltre 300.000 presenze turistiche ogni anno giungono in occasione dei grandi eventi sportivi. Il club di prodotto ha allora messo assieme tutti gli attori, turistici e produttivi, per costruire un'offerta mirata al turista sportivo. Anche per questo, voglio lanciare una proposta, che è scaturita da un incontro con alcuni rappresentanti di scuole tedesche: in Germania esiste un indirizzo particolare dei loro licei turistici dedicato proprio all'accoglienza e all'animazione durante gli eventi sportivi. Credo sarebbe un'opportunità importante per il nostro territorio”. (Fonte:staff presidente Provincia Treviso)
Un convegno dunque ricco di spunti che ha visto l’alternarsi dei rappresentati istituzionali Regionali e Provinciali e dei loro dirigenti in assoluto allineamento, ciò ha comunicato la forza del territorio, rivolto al futuro con una visione lungimirante e internazionale, cosciente della propria realtà e ben determinata a migliorarsi senza dormire sugli allori.
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Silvia Trevisan