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Il gioco è il tema declinato dai relatori del convegno “Fashion Game il mettersi in gioco della moda” tenutosi mercoledì 18 novembre 2009, e organizzato da Unindustria Treviso.
Si sono messi in gioco :
Maria Luisa Frisa Direttore del Corso di Laurea in design della moda - IUAV
Guido Guerzoni Docente di economia e management delle istituzioni culturali Università Bocconi
Valerio Deho Curatore della Mostra Play Station
Ha condotto la serata la giornalista di Repubblica Alessandra Carini
Così Maria Luisa Frisa ha definito il legame tra gioco e moda.
Il gioco ha molto in comune con la moda. Significa costruire una strategia, studiare l’avversario, avere capacità di prevedere le mosse per avere la possibilità di vincere. Quindi rischio.
La strategia richiede la capacità di essere duttili, di adeguarsi. La moda è la disciplina più mobile perché deve recepire quello che le sta attorno, cogliere gli input dai sistemi di cultura contemporanei, per trovare immagini, forme, per rinnovarsi.
Deve produrre una collezione a stagione. Vi sono marchi che hanno successo perchè capaci di proporre ogni 15 giorni qualcosa di diverso.
Se si capisce questa architettura allora- dice - si saprà proporre un prodotto che piace.
La competizione è sempre più globale, ci sono fashion week in Africa, si sono aperti nuovi scenari, nuove regole.
Sono importanti - continua - le spinte locali che si inseriscono e sanno creare nuove proposte e così nuove regole di nuovi giochi.
In italia è importante che si propongano nuovi nomi, molti però sono i marchi sopravvissuti ai loro creatori.
Ora le catene di negozi che hanno rese uguali tutte le città, stanno soffrendo perché è di moda trovare un abito particolare in quel negozio capace di fornirti qualcosa di diverso.
Guido Guerzoni afferma che siamo passati dalla cultura del bullone alla cultura della creatività, il gioco è sinonimo della creatività.
C’è un gap paradossale nell’analisi del mercato dei giochi, delle emozioni, delle sensazioni del target.
Il 40% delle famiglie ha una piattaforma per i giochi elettronici. Ora è un settore che influenza anche quelli tradizionali.
Viene riportato l’esempio della Toyota che ha prodotto un modello di macchina realizzato dopo aver sentito le preferenze dei giocatori online di S.Andreas.
Il tema del convegno ha così introdotto la mostra Playstation organizzata da “TRA - Treviso Ricerca Arte”, che si svolgerà dal 19 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010 presso Spazio Paraggi e Cà da Noal – Treviso.
Playstation: il nome della mostra è stato pensato perché non riguarda solo i bambini ma anche gli adulti. L’arte è permeata del gioco - afferma il curatore della mostra Valerio Deho .
L’arte è un territorio di ricerca e sperimentazione - dice Deho. Ad una domanda di Alessandra Carini conferma che l’arte moderna ha avuto il decorso delle leggi della finanza creativa. Una volta i musei creavano cultura a prescindere dal mercato ora è il mercato dell’arte che fa cultura.
Nel corso della serata si è parlato di web e poi dell'importanza dei blog per comprendere come si stia orientando il mercato e così della modalità di ricerca delle informazioni che viene adottata ora.
La giornalista Alessandra Carini ha raccontato il lavoro svolto tra i distretti del nord-est e dell’importanza che ha avuto per la sua esperienza, recarsi nel luogo dove è vissuto l’argomento tema della ricerca, per parlare con gli attori che ne vivono la realtà.
Il convegno è stato occasione per far incontrare gli imprenditori del settore moda con Maria Luisa Frisa Direttore del Corso di Laurea in design della moda - IUAV esperta internazionale di moda.
Silvia Trevisan