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Veneto Internazionale: nel 2008 export a 51,1 miliardi nel primo semestre 2009 flessione del -20%

13/11/2009 | Economia |  Tessari: «Dobbiamo ribilanciare i mercati. Africa nuova frontiera, ma siamo in ritardo rispetto alla Cina» . Consegnato a 14 imprese venete Premio Regionale Marco Polo, XXI^ edizione

logo unioncamere del Veneto e Centro Estero Veneto

Fonte: Portavoce Presidente Unioncamere del Veneto - Ufficio Stampa Unioncamere del Veneto – Eurosportello

Treviso, 13 novembre 2009 – Le esportazioni del Veneto nel 2008 sono state in linea con il 2007 (+1,1%), ma il primo semestre 2009 fa registrare una contrazione del 20%, pari a 4,7 miliardi di euro. Presso la Camera di Commercio di Treviso, Federico Tessari, presidente Unioncamere del Veneto, Vittorio Mincato, presidente Centro Estero Veneto, e Vendemiano Sartor, assessore regionale alle Politiche economiche, in occasione della XXI^ edizione del Premio Regionale Marco Polo, hanno presentato il rapporto “Veneto Internazionale 2009”, realizzato dal Centro Studi di Unioncamere del Veneto in collaborazione con le CCIAA del Veneto.

Le ultime previsioni dicono che nel 2009 il Pil veneto diminuirà del 4,4%, mentre nel 2010 si prevede una crescita del +0,9%. La produzione industriale dovrebbe registrare un -12,4% rispetto al 2008, ma per il 2010 si stima un +2,8%. Le esportazioni subiranno una flessione del -15,8%, ma il 2010 dovrebbe vedere un’inversione di tendenza del +3,7%.

Secondo le stime Unioncamere del Veneto, nel 2008 le esportazioni regionali sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2007 con un +1,1%, raggiungendo 51,1 miliardi di euro. Il Veneto si conferma seconda regione d’Italia nel valore delle esportazioni e nella propensione all’export, dove guida la graduatoria italiana col 34,8%, dietro solo al Friuli Venezia Giulia (35%). Il 2009 si preannuncia un anno difficile: nel primo semestre, il Veneto ha esportato beni per circa 18,6 miliardi di euro, pari al 13,1% dell’export italiano, con una contrazione di 4,7 miliardi (-20%). Dato comunque migliore alla performance nazionale (-24,2%) e a quella delle principali regioni esportatrici (Lombardia -23,8%; Emilia Romagna -26,8%; Piemonte -28,3%). Solo la Toscana contiene le perdite meglio del Veneto col -13,1%.

A guidare l’export 2008 i macchinari industriali (+3,9%), metalli e prodotti in metallo (+2,4%) ed apparecchi elettrici di precisione (+8%). Bene il “made in Italy”: alimentari +15%, mobili +2,8%, abbigliamento +5,7%. Nel primo semestre 2009 solo gli alimentari registrano variazioni positive.

Il principale mercato di riferimento per il manifatturiero si conferma la Germania (6 miliardi di euro in linea col 2007). Seguono Francia (4,7 miliardi, + 6,3%), Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e Russia, anche se con cali del -16,6%, -6%, -10,8% e -10,5%. Nel primo semestre 2009, fra i primi 20 partner commerciali, solo i flussi verso la Cina sono in crescita (+9,8%). Germania capofila anche nel 2008 per le importazioni (8,8 miliardi), seguita da Cina (3,4 miliardi, +3%) e Francia (1,8 miliardi, +2,2%). Nel 2008 sono stati importati complessivamente beni per 38,5 miliardi (saldo commerciale positivo che sfiora i 12,6 miliardi), in flessione del -3,3% sul 2007.

Nello scambio dei servizi il Veneto è tra le regioni più intraprendenti d’Italia (esportazioni +30,9%), soprattutto grazie alle entrate da altri servizi per le imprese (+2 miliardi). Saldo negativo di 88 milioni di euro – contenuto rispetto ai 223 milioni del 2007 – per la bilancia tecnologica dei pagamenti. A condizionare il volume di flussi la crisi economica che ha investito gli Stati Uniti, principale partner extra-europeo. Bene i servizi tecnologici (+34 milioni di euro).

Frenata del 15% degli investimenti dall’estero, anche se la quota regionale sul totale nazionale cresce dal 5,1 al 7,5%. La Germania si conferma principale Paese di origine degli IDE in entrata. Contrazione per i flussi in uscita dal Veneto (-25,8%), comunque meno della dinamica nazionale (-42,6%). Lussemburgo e Olanda i principali Paesi di destinazione. All’inizio del 2008 le imprese venete con partecipazioni all’estero sono 983, il 15,3% del totale nazionale. Ad esse corrispondono 3.128 imprese estere partecipate (13,9% del totale nazionale), che occupano oltre 128 mila dipendenti (9,9% dell’occupazione all’estero) e registrano un fatturato di oltre 23,7 miliardi di euro (5,5% del totale nazionale).

«Dopo questa congiuntura negativa occorrerà riconsiderare tutte le opportunità di business ad iniziare da quelle offerte dai Paesi dell’Europa, dal Baltico agli Urali. I nuovi Stati membri dell’Unione europa, in particolare Polonia e Romania, possono attrarre capitali e consumatori europei e sono la porta d’ingresso per le nostre imprese che si spingono più ad Est – ha sottolineato Federico Tessari, presidente Unioncamere del Veneto –. Ma la sfida più impegnativa è ripensare il modello di business nel quadro di un “ribilanciamento della domanda” dagli USA verso tutta l’area del continente asiatico. Ma prima il ribilanciamento deve prendere in considerazione l’Africa, continente in cui l’Europa è in ritardo rispetto alla velocità di penetrazione della Cina. I nostri imprenditori, meglio se aggregandosi ed operando in rete col supporto delle società specializzate delle Camere di Commercio del Veneto, possono recuperare terreno e fare da apripista ad altre aziende. Guardiamo a questo continente con estrema attenzione, non solo per le enormi possibilità di business che presenta, ma anche perché, se non sappiamo creare contatti e collaborazioni economiche vantaggiose per entrambi i partner, avremo una pressione migratoria che non potremo sostenere a lungo».

«Il lavoro fatto tra Regione e Unioncamere, sfociato in uno schema di convenzione che verrà presto sottoscritto, è un passo che fa funzionare a sistema soprattutto l’internazionalizzazione ed è anche propedeutico a chiudere la questione della costituzione della Società Veneta dell’Internazionalizzazione che vedrà interessati, oltre alla Regione e il sistema camerale, altri soggetti economici - ha commentato Vendemiano Sartor, assessore regionale alle Politiche dell’Economia, sviluppo, ricerca e innovazione –. Con la regione Lombardia ed Emilia Romagna abbiamo chiesto e ottenuto dal viceministro D’Urso di creare un sistema operativo con il quale stabilire in maniera più chiara le competenze tra Stato e Regioni e soprattutto di avviare un riordino degli strumenti operativi Ice, Sacet, Finest, Informest e Simest e questo per dare più risposte più dirette all’impresa. Ovviamente, per la grande impresa sarà più utile avere un interlocutore nazionale, mentre per la PMI lo strumento dovrà essere necessariamente regionale».

«Nonostante la crisi, il tessuto imprenditoriale del Veneto sta tenendo e la nostra economia vuole ripartire in fretta. In un momento difficile, l’imprenditoria veneta si è fatta carico anche di una valenza sociale – ha commentato Vittorio Mincato, presidente del Centro Estero Venetoe il mondo guarda alla nostra regione con estremo interesse. Il Veneto è stato colpito meno di altre regioni perché la sua economia poggia su solide basi, però dobbiamo continuare a stringerci attorno alle imprese e aiutarle a uscire da questa difficile congiuntura. Anche perché i primi mesi del 2010 dovrebbero confermare che la crisi si sta allontanando».

A margine dell’evento, il presidente Tessari ha consegnato a Massimo Albonetti, ex presidente della CCIAA di Venezia dal 2003 al 2009, il medagliere Unioncamere del Veneto.


La giornata si è conclusa con la consegna del Premio Regionale “Marco Polo”, giunto alla sua XXI^ edizione, istituito da Unioncamere del Veneto e dal Centro Estero delle Camere di Commercio, quale riconoscimento a 14 imprese venete, due per provincia, distintesi nel corso del 2008 per il contributo fornito allo sviluppo dell’interscambio del Veneto.

Elenco dei premiati:
BELLUNO – Paolo Doglioni, presidente della Camera di Commercio di Belluno, premia:

  • SEST S.p.A. – Limana (BL)
  • Favero Illuminazione S.r.l. –  Quero (BL)

PADOVA – Roberto Furlan, presidente della Camera di Commercio di Padova, premia:

  • Carel S.p.A. –  Brugine (PD)
  • Italproject S.r.l. – Galliera Veneta (PD)

ROVIGO – Loredano Zampini, presidente della Camera di Commercio di Rovigo, premia:

  • Bellelli Engineering S.r.l. – Badia Polesine (RO)
  • Calzaturificio Callegari di Callegari Luigino e C. S.n.c. – Fratta Polesine (RO)

TREVISO – Federico Tessari, presidente della Camera di Commercio di Treviso, premia:

  • Dieffebi S.p.A. – San Vendemiano (TV)
  • Giacomazzi Orlando – Castelfranco Veneto (TV)

VENEZIA – Giuseppe Fedalto, presidente della Camera di Commercio di Venezia, premia:

  • Comet Corsetteria S.r.l. – Chioggia (VE)
  • Reckitt Benckiser Italia S.p.A. – Mira (VE)

VERONA – Alessandro Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Verona, premia:

  • Consorzio ZAI – Verona
  • Redoro S.r.l. Frantoi Veneti – Grezzana (VR)

VICENZA – Vittorio Mincato, presidente della Camera di Commercio di Vicenza, premia:

  • Villari S.r.l. – Solagna (VI)
  • Brazzale S.p.A. – Zanè (VI)

 

 

Il rapporto Veneto Internazionale 2009 è scaricabile in pdf al link:

http://www.ven.camcom.it/pubblicazioni/VenetoInternazionale2009_web.pdf

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