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PREMIO REGIONALE “MARCO POLO”
XXI^ edizione
Treviso, 13 novembre 2009
Intervento del Presidente di Unioncamere del Veneto
Federico Tessari
Autorità, Signore e Signori,
ringrazio tutti i presenti, le autorità, i colleghi Presidenti delle Camere di Commercio ed i rappresentanti delle 14 imprese del Veneto che oggi riceveranno il “Premio Regionale Marco Polo”.
Il sistema camerale veneto coglie l'occasione della cerimonia di consegna del Premio Marco Polo per presentare il rapporto "Veneto Internazionale 2009”, realizzato dal Centro Studi di Unioncamere del Veneto in collaborazione con le CCIAA del Veneto.
Presenterò, perciò, un quadro sintetico dei risultati raggiunti nel 2008, le tendenze dell'anno in corso e proporrò alcune valutazioni sulle prospettive di sviluppo internazionale della nostra regione.
LE PREVISIONI IN VENETO
A livello veneto si prevede una diminuzione del prodotto interno lordo del 4,4% . Ma per il 2010 la crescita del PIL dovrebbe essere superiore alla media nazionale segnando un +0,9% .
Sempre nella nostra regione la produzione industriale registrerà nel 2009 una diminuzione del -12,4 per cento rispetto al 2008, tuttavia nel 2010 è previsto un aumento del +2,8 per cento. Le esportazioni invece subiranno una flessione del -15,8 per cento e si prevede una inversione di tendenza di +3,7% nel 2010, mentre la domanda interna da -3,5 per cento crescerà fino a +0,7% .
IL RAPPORTO VENETO INTERNAZIONALE 2009
Nel 2008 l’ export del Veneto è cresciuto dell’ 1,1% rispetto a quello del 2007 .
Il Veneto,nonostante tutto, rimane la seconda regione d’Italia per valore delle esportazioni e, secondo i nostri dati,con il 34,5%, guida la graduatoria delle regioni italiane con una forte propensione all’export.
LE TENDENZE PER IL 2009
Il 2009 sarà un anno difficile per il commercio estero regionale. Già nei primi sei mesi del 2009 si è registrata, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una marcata contrazione delle esportazioni, pari a -20,0 per cento. La regione esporta beni per circa 18,6 miliardi di euro, equivalenti al 13,1 per cento delle esportazioni italiane. In valori assoluti la flessione è stata di 4,7 miliardi.
Rispetto alle altre principali regioni esportatrici,però, la contrazione del Veneto è più contenuta: la Lombardia perde il 23,8 per cento dei suoi flussi, l’Emilia Romagna il 26,8 per cento, il Piemonte il 28,3 per cento. Solo la Toscana,con un -13%,ottiene risultati più favorevoli del Veneto.
I SETTORI
A livello settoriale, nel 2008 le esportazioni regionali sono state guidate da tre settori del comparto metalmeccanico: i macchinari industriali, i metalli e prodotti in metallo e gli apparecchi elettrici e di precisione che rappresentano quasi il 40% dell’intero export del Veneto. Bene anche i prodotti tradizionali del made in Italy: gli alimentari , i mobili e l’abbigliamento.
Nel primo semestre 2009,però, solo i prodotti alimentari con un + 15% registrano una variazione positiva. Tutti gli altri settori sono in flessione.
I MERCATI
Nel 2008 il principale mercato estero dei prodotti manifatturieri veneti è stata ancora una volta la Germania con poco meno di sei miliardi. Al secondo posto si trova la Francia con 4,7 miliardi, seguita dagli Stati Uniti, dalla Spagna, dal Regno Unito e dalla Russia che ha evidenziato una variazione annuale positiva di quasi il 9%.
Nei primi sei mesi di quest’anno solo i flussi verso la Cina risultano in crescita del 9,8%.
Per quanto riguarda le importazioni, anche nel 2008 il principale mercato di approvvigionamento è stata la Germania per oltre 8,8 miliardi di euro. Seguono la Cina con 3,4 miliardi e la Francia con 1,8 miliardi.
Il saldo commerciale nel 2008 è stato positivo e sfiora i 12,6 miliardi di euro.
SISTEMA CAMERALE E INTERNAZIONALIZZAZIONE
Il sistema camerale veneto,come è noto, considera l’apertura ai mercati internazionali una scelta strategica decisiva per il benessere economico e sociale della nostra regione.
In tema di internazionalizzazione ricordo solo tre proposte che possono interessare le nostre imprese :la rete dei Veneti nel mondo, la green economy ed il ribilanciamento dei mercati.
PRIMA :LA RETE DEI VENETI NEL MONDO
Da circa 15 anni siamo impegnati,con la Regione Veneto, ad intensificare i rapporti di scambio con i veneti e gli oriundi veneti che vivono e lavorano in tutto il mondo. Gli oriundi veneti nel mondo,oltre 5 milioni, ed i veneti oltre 260 mila iscritti al registro AIRE, rappresentano uno strumento di opportunità e di penetrazione delle imprese sui mercati internazionali.
In quest’ottica di relazioni si inseriscono anche altri due progetti: il primo “Cooperazione e coordinamento per le filiere produttive:azioni integrate tra Europa e America Latina” il secondo: ”Percorsi di successo nel supporto al capitale umano ed economico dei migranti” che intervengono in due aree estremamente rilevanti: la coesione sociale e l’immigrazione. Lo fanno nell’America Latina attraverso il miglioramento delle catene produttive delle piccole e medie imprese ed in Senegal, agevolando il ritorno produttivo degli immigrati senegalesi giunti in Italia ma intenzionati ad intraprendere un percorso imprenditoriale nel Paese di origine.
SECONDA: LA GREEN ECONOMY
Un altro significativo progetto è “Opportunità di business all’estero per il settore delle tecnologie ambientali”, promosso dal Centro Estero Veneto e rivolto a una realtà produttiva sempre più importante e strategica, ma al tempo stesso ancora poco familiare con i temi dell’internazionalizzazione. I Paesi ed aree target del progetto sono i Balcani, l’India, la Cina, il Canada e l’America Latina.
TERZA: RIBILANCIARE I MERCATI
Dopo questa congiuntura negativa occorrerà riconsiderare tutte le opportunità di business ad iniziare da quelle offerte dai Paesi dell’Europa, dal Baltico agli Urali. I nuovi stati membri dell’Unione Europea, in particolare la Polonia e la Romania in forza dei rispettivi mercati interni con 61 milioni di persone, possono attrarre capitali e consumatori europei e sono la porta d’ingresso per le nostre imprese che si spingono più ad est. Ma la sfida più impegnativa è quella di ripensare il modello di business nel quadro di un “ribilanciamento della domanda” dagli USA verso tutta l’area del continente asiatico,ed in particolare l’area delle repubbliche del centro Asia poste sulla secolare via della Seta e degli oleodotti di petrolio. Ma prima il ribilanciamento deve prendere in considerazione l’Africa.
Come la Repubblica di Venezia, oltre 800 anni fa, si ritorna a considerare il Mediterraneo una pianura liquida, l’ideale cerniera per scambi economici e culturali. Una porta aperta verso un continente che conta già 200 milioni di utenti di telefonia mobile. L’Europa,in questo continente, è in ritardo rispetto alla velocità di penetrazione della Cina che stringe accordi ed esporta personale. Ma i nostri imprenditori,meglio se aggregandosi ed operando in rete con il supporto delle società specializzate delle Camere di Commercio del Veneto, ad esempio il Centro Estero, possono recuperare terreno e fare da apripista ad altre aziende italiane.
Guardiamo a questo continente con estrema attenzione, non solo per le enormi possibilità di business che presenta, ma anche perché se non sappiamo creare contatti e collaborazioni economiche vantaggiose per entrambi i partner avremo una pressione migratoria che non potremo sostenere a lungo.
CONCLUSIONE: SALUTO ALLE IMPRESE PREMIATE
Finora abbiamo esposto cifre, presentato previsioni e commenti. Ma i veri protagonisti di questa giornata sono le 14 imprese venete alle quali verrà consegnato il premio regionale MARCO POLO.
Al di là delle cifre, delle previsioni e talvolta anche dei pregiudizi, queste imprese hanno saputo affrontare con successo i mercati globali.
Hanno avuto la consapevolezza che la loro forza deriva dalla professionalità, dalla creatività e dalla risorse umane presenti in azienda.
Anche queste imprese sono il simbolo del Veneto che va incontro al mondo con un ottimistico, sano e cocciuto realismo.
Grazie per l’attenzione
Consulta l'intervento audio del presidente Unioncamere del Veneto Federico Tessari
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