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Fonte: INTESA SANPAOLO Rapporti con i Media - Banca dei Territori e Media locali - UNINDUSTRIA TREVISO Relazioni con la stampa
Treviso, 3 novembre 2009– Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Unindustria Treviso hanno siglato un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente di Unindustria Treviso Alessandro Vardanega e dal Direttore Generale di Cassa di risparmio del Veneto Fabio Innocenzi, presente Dario Bertoncini della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo.
L’intesa mette a disposizione nuovi finanziamenti per le imprese trevigiane e si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro. Sarà gestita dalla Cassa di Risparmio del Veneto, che fa parte della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo (6.200 sportelli in Italia) ed opera in regione (dove è leader di mercato) con oltre 600 sportelli, di cui 96in provincia di Treviso, dove conta circa 19.000 imprese clienti.
Per Unindustria Treviso, che conta oltre 2.400 Associati, l’intesa con Cassa del Veneto non è un’iniziativa isolata, ma rientra in un programma volto a facilitare l’accesso al credito alle imprese associate. Recentemente è stata costituita una task force per il credito che offre un servizio gratuito di consulenza per analizzare la situazione finanziaria aziendale e attivare se necessario le strategie di rafforzamento a livello patrimoniale e di gestione della liquidità.
Ad agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione, senza alcun onere aggiuntivo per le imprese, di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e Cassa del Veneto sono però già operative da tempo su questo fronte, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della posticipazione di 12 mesi delle rate di mutui e leasing. Ad oggi risultano concesse da Intesa Sanpaolo complessivamente circa 4.500 sospensioni di pagamenti rate, di cui circa 950 a imprese venete clienti della Cassa di Risparmio del Veneto.
L’intesa siglata si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria sottoscritto in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali:
- soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;
- gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;
- favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.
“E’ un accordo importante perché mette a disposizione una serie di strumenti finanziari destinati specificamente alla piccola industria, che è oggi in cima alle preoccupazioni del mondo associativo per la sua grande difficoltà di accesso al credito – dichiara Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso – Paradossalmenteimprese sane come quelle del nostro territorio soffrono di più, proprio perché, essendo mediamente più propense ad investire per capacità e vocazione, sono anche più esposte finanziariamente in un momento in cui liquidità e accesso al credito sono un nervo scoperto. Chiediamo dunque alle banche di sostenere le nostre imprese, in particolare quelle di più piccole dimensioni al fine di sostenere il più possibile anche le filiere, i distretti ed il territorio in generale. L’accordo siglato va in questa direzione e rappresenta un esempio di come la capacità di fare rete, a livello associativo e bancario, nazionale e locale, possa essere di concreto aiuto alle imprese in questo difficile momento”.
“La convenzione firmata oggi - sottolinea Fabio Innocenzi, direttore generale di Cassa del Veneto - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Treviso strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo frangente, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese e per prepararle a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono la nostra risposta alle esigenze delle imprese in questo momento, in particolare delle piccole e medie aziende.”
“L’accordo rafforza ulteriormente il ruolo che intendiamo svolgere a livello locale per sostenere le PMI sulla strada della ripresa – commenta Dario Bertoncini della Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo - e testimonia la stretta ed attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le associazioni industriali locali e la forte volontà ed impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori in un momento di così difficile congiuntura economica.”
Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati specifici strumenti per le diverse aree di intervento:
Rafforzamento patrimoniale
Sono previstifinanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:
- Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.
- Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo.
Flessibilità dei finanziamenti
Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla banca e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.
Sostegno alla liquidità aziendale
Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.
Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.