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E’ stata illustrata alla stampa dal dott Madaro la mostra "I segreti della città proibita Matteo Ricci alla corte dei Ming", da oggi 24 ottobre aperta al pubblico sino al 9 maggio 2010.
Pezzi unici assicurati per milioni di dollari provenienti da luoghi remoti ora a Treviso a Cà dei Carraresi.
I gioielli, le porcellane, le sete degli abiti che si mostrano nella loro originale bellezza, e poi gli oggetti religiosi.
Oggetti che raccontano la storia di un popolo. E poi i dipinti "pre-impressionisti" in cui vengono raffigurati i sentimenti, le emozioni , l’uomo un tutt’uno con la natura.
Emozioni dunque che si ripetono nei differenti spazi dedicati della mostra. Così gli immensi vasi di porcellana blu trovati di fronte alla tomba dell’imperatore, di cui possiamo ammirare la grandezza, i colori e il fascino del ritrovamento. Una gigantografia fotografica rappresenta la tomba come fu trovata.
All’inizio della mostra troviamo la corona rinvenuta nel sarcofago dell’imperatrice Xiaojing e composta da 5.000 perle e più di cento pietre preziose con inserti di piume, prezioso gioiello di inestimabile valore.
La mostra "I segreti della città proibita Matteo Ricci alla corte dei Ming" si inserisce nella programmazione le Grandi Mostre “La Via della Seta e la Civiltà Cinese”, ospitate sempre a Casa dei Carraresi a Treviso. Le mostre sono frutto di una felice intuizione del Presidente di Fondazione Cassamarca on. Dino De Poli che le ha fortemente volute.
Anticipando gli scenari internazionali, che hanno visto il rapido sviluppo del continente asiatico, egli ha indicato nella Cina prima, e nell’India poi, i due grandi protagonisti del XXI secolo che hanno cambiato velocemente la geografia del mondo.
Un’interessante modalità per comprendere meglio, anche per i nostri imprenditori, un popolo con cui ora vi è un attivo scambio commerciale .
Matteo Ricci è l’italiano che ci rende orgogliosi per essere riuscito a raccontare l’occidente alla corte dei Ming, portando le importanti rivoluzioni scientifiche.
Ma seguiremo con voi i particolari della mostra nei prossimi aggiornamenti, per condividere le importanti e significative indicazioni del curatore della mostra dott.Madaro che ha voluto rappresentare, con un modellino in legno di paulonia cinese, la città proibita per dare un'idea dei luoghi non ancora visibili agli occhi delle persone. Il modellino occupa 36 mq e riproduce fedelmente in ogni minimo particolare la città proibita di Pechino, favolosa reggia fatta costruire tra il 1406 e il 1421 dadl terzo imperatore Ming.
Per i piccoli visitaori sono state allestite due salette multimediali per seguire con giochi e quiz la mostra. Un modo intelligente per avvicinare anche i più giovani ad un luogo di cultura.
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