Talento, innovazione e imprese
14/10/2009 | Progetti - eventi |
Per il terzo anno consecutivo il corso di laurea organizza la manifestazione Connecting::Collecting, un evento importante anche per verificare il progetto didattico e il lavoro fin qui svolto.
Fonte: EMT n.4 -2009
Per il terzo anno consecutivo il corso di laurea organizza la manifestazione Connecting::Collecting, un evento importante anche per verificare il progetto didattico e il lavoro fin qui svolto. “La sfilata e l’esposizione dei ragazzi obbligano a valutare con attenzione critica i risultati – ha spiegato la direttrice del corso Maria Luisa Frisa -. Quest’anno la Fondazione Cassamarca ha messo a disposizione una cornice bellissima come il Teatro comunale per la sfilata e abbiamo anche il premio di laurea Gianfranco Ferrè”. Insomma, il tempo per raccogliere i frutti: “Molte imprese hanno collaborato con noi, i nostri laureati sono già inseriti in realtà nazionali e internazionali, anche grazie allo stretto rapporto dell’Università con il mondo economico”. Ovviamente a lei, anima vitale ed energica della scuola, sono andati i ringraziamenti di tutti coloro che hanno partecipato all’evento.
“Il ClaDeM non è nato qui a Treviso come una replica di altri corsi Iuav – ha ribadito il rettore Carlo Magnani -; piuttosto abbiamo desiderato costruire un progetto specifico legato alla realtà socio-economica della Marca. I risultati che ora sono sotto i nostri occhi non nascono solo nelle aule universitarie ma anche dal sistema complessivo delle relazioni che la scuola ha con le aziende”, per permettere un continuo, reciproco e proficui scambio. Qui nasce la vera scommessa formativa, qui si misura anche la capacità di costruire percorsi di innovazione e di creatività per lo sviluppo del territorio. “Conosciamo bene la situazione difficile delle università italiane e il loro bisogno di essere sostenute dalle realtà imprenditoriali – ha proseguito Magnani -; tuttavia io non penso a semplici erogazioni di denaro ma alla necessità di condividere insieme progetti formativi perché in questo modo si possono realisticamente sviluppare opportunità ed eccellenze”, integrando il sistema, permettendo il continuo scambio di riflessioni. Lo dimostrano gli ottimi risultati degli stage, le belle collaborazioni con professionisti che si misurano con l’insegnamento, l’integrazione tra pensiero critico e azione, la ricerca continua.
“Per tutti questi motivi il ClaDeM ha contribuito enormemente a rivitalizzare la facoltà dello Iuav – ha ribadito il preside Medardo Chiapponi -, grazie alla passione della sua direttrice Maria Luisa Frisa. Sono sotto i nostri occhi i risultati significativi che ha raggiunto questo corso di laurea, insieme con i suoi studenti”. Certo, la risonanza ormai nazionale grazie al riconoscimento della Fondazione Ferrè, ai tanti professionisti che negli anni sono stati invitati a tenere delle lezioni, agli imprenditori che hanno voluto i primi laureati a lavorare con sé, a Judith Clark, Aquilano Rimondi, Stephen Venezia – solo per fare alcuni nomi -, contribuiscono a sottolineare il successo della scuola, della sua proposta formativa e delle intuizioni di chi l’ha così fortemente voluta.
“Insieme alla Camera di Commercio di Treviso e al suo presidente Federico Tessari abbiamo sostenuto da subito il ClaDeM – ha spiegato la presidente del Gruppo Sistema Moda di Unindustria Treviso Alessandra Pegorer – e i risultati oggi si vedono soprattutto perché funziona l’integrazione tra università e mondo economico-imprenditoriale. Tante, e in continuo aumento, sono le richieste per poter accedere a questo percorso formativo, e d’altro canto, sempre di più sono le aziende che si coinvolgono: alla sfilata parteciperanno in molte per conoscere da vicino i ragazzi e le loro potenzialità”. Certo, i pilastri portanti di questo progetto sono indubbiamente scuola, imprese e istituzioni.