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E’ stato un sicuro successo
Ma questa volta, non è un successo commentato solo dai media trevigiani, ma lo scrivono le redazioni delle testate di rilievo del mondo della moda internazionale.
Ci eravamo lasciati l’anno scorso con le parole del direttore Maria Luisa Frisa - Se la stessa mostra fosse stata realizzata a Milano, sarebbe stata considerata la rivelazione dell’anno. L’obiettivo per noi è diventare il punto di riferimento per l’esterno. Dobbiamo lavorare sulla comunicazione perché la qualità e il buon lavoro ci sono. -
E così la stampa che conta quest’anno è arrivata a Treviso e dell’evento ne ha parlato positivamente diffondendo immagini e parole.
Collecting::Connecting alla sua terza edizione, la mostra e la sfilata di moda degli studenti del corso di laurea in design della moda dello IUAV a Treviso non è rimasta tra i confini di Treviso ma è stata raccontata in Italia e all’estero sia sulla carta stampata che sui media del web.
Diane Pernet giornalista di moda e riferimento per il mondo della moda, americana di nascita e francese di adozione era a Treviso giovedì 2 luglio alla mostra e poi al teatro comunale per la sfilata degli abiti.
Il blog di Diane Pernet è un punto di riferimento in tutto il mondo per quelli che si occupano di moda - afferma il direttore del corso di laurea in designn della moda Maria Luisa Frisa - e Collecting:Connecting è tra le sue pagine.
E poi su Luxury del sole 24 ore, Style, il Corriere della Sera, Undo.net.
E così Vogue Italia che intervista Maria Luisa Frisa e sottolinea la volontà di creare dei professionisti della moda italiani capaci di affrontarne ogni aspetto della moda consapevoli che non sia sufficiente avere talento, ma sia necessario dare corpo e concretezza alla parola creatività con la preparazione e la capacità del fare puntando all’eccellenza.
Vogue Italia mercoledì 30 agosto 2009.
Collecting Connecting 3 ha avuto anche un importante evento nell’evento: Rita Airaghi della Fondazione Gianfranco Ferrè ha conferito il premio di laurea ad una studentessa meritevole del corso.
Dalle parole di Rita Airaghi le motivazioni che l’hanno portata a proporre al consiglio di amministrazione della fondazione proprio il corso di laurea di Treviso.
Innanzitutto - dice- perché con tanta sensibilità, quando Gianfranco Ferrè è venuto improvvisamente a mancare , Maria Luisa Frisa con i docenti e gli studenti ha deciso, con un gesto molto toccante e di particolare sensibilità, di dedicare la serata conclusiva del primo corso a Gianfranco Ferrè.
Inoltre – continua Rita Airaghi - la visita di due anni fa, mi ha permesso di cogliere l’elevato contenuto delle realizzazioni.
Nel corso della selezione dei lavori – dice - era balenata l’idea di premiare la scuola che ci ha permesso di vedere e toccare con mano prodotti e risultati di elaborati di pensiero e di ricerca di livello così alto, ma poi si è optato per i giovani talenti .

E così la stampa ha parlato degli abiti e accessori che hanno sfilato in una magica scenografia essenziale di luci colorate al teatro comunale di Treviso.
Ma anche la bella location Treviso non è passata inosservata, di lei sono stati fotografati alcuni scorci e ne è stata apprezzata la bellezza cara essenza della moda.
Il presidente della camera di Commercio di Treviso Federico Tessari ha fatto un’importante anticipazione in occasione della sfilata, parlando del progetto che vedrà Treviso sede del polo della moda per divenire una realtà di riferimento per la moda.
La Camera di Commercio ha ideato con l’università IUAV di Venezia, promosso e sostenuto con Unindustria Treviso il corso di laurea.
Con lungimiranza prima dell’avvento della crisi, consapevole dell’apporto che la creatività dà alla competitività delle aziende nei mercati globali ed ora, a crisi conclamata, i primi laureati pronti per le nostre imprese.
E’ un plus che permette alle aziende di differenziare i propri prodotti grazie alle competenze delle risorse umane che corsi come design del prodotto e design della moda stanno facendo germogliare a Treviso.
Abbiamo chiesto al direttore Maria Luisa Frisa quali sono stati i risultati di tanto lavoro e quali sono le attese future per il corso di laurea.
Ci siamo guadagnati stima e attenzione - dice- adesso dobbiamo essere in grado di affinare sempre più il nostro progetto formativo rispetto ai nostri veri competitor che sono le scuole private.
Dobbiamo assolutamente avviare la specialistica per essere in grado di dare una preparazione completa capace di competere con le scuole internazionali.
Ancora dobbiamo crescere con master e summer school. Dobbiamo diventare la Scuola Italiana punto di riferimento nel mondo. Questo è un progetto molto ambizioso.
Ed una nota è rivolta alle aziende del territorio - Vista la qualità del lavoro dei nostri studenti spero che riusciremo a trovare aziende illuminate del territorio che magari ci aiutino a produrre una collezione con il nome della scuola che diventi il nostro migliore biglietto da visita. - rassegna stampa
Silvia Trevisan