ASCOM Treviso su Park Vittoria
08/01/2009 | Economia |
Il presidente Ascom Guido Pomini: L’importante è pensare ai parcheggi in un’ottica di sistema”
Fonte: ufficio stampa Unascom Treviso
“Mentre il progetto del park Vittoria divide la politica, accende la rabbia dei residenti, ed impegna a pieno ritmo la società Parcheggi Italia, l’Ascom ConfCommercio trevigiana scende in campo con l’obiettivo di allargare il dibattito sul problema parcheggi e sulla pedonalizzazione, una questione che, secondo il presidente dell’Ascom trevigiana Guido Pomini, va affrontata intorno ad un tavolo formato da tecnici, esperti, categorie ed amministrazione.
Il progetto del parcheggio in Piazza Vittoria rappresenta una seria soluzione alla carenza di parcheggi in centro, ma va visto, al momento attuale, come una provocazione che accende i riflettori su un problema, quale è quello della sosta in città, che chiede soluzioni e non polemiche.
Da decenni Ascom Treviso ha messo a disposizione tecnici e progetti per interagire proficuamente su un tema che riguarda da vicino il commercio ed i consumatori, ed ha sempre ribadito l’importanza dell’ottica di sistema nel concepire i parcheggi e nel progettare la pedonalizzazione.
Così come sono indispensabili i parcheggi scambiatori esterni per soddisfare le esigenze di lavoratori e pendolari, così diventa irrinunciabile una seria politica di sosta a ridosso del centro e all’interno delle mura, in modo da creare un sistema di parcheggi diversificato, con una buona compatibilità ambientale, che soddisfi anche le esigenze dello shopping, oltre che quelle dei residenti e dei lavoratori.
“Per questi motivi”- prosegue Pomini- “siamo favorevoli anche ad altre ipotesi progettuali, che pure in questo momento non sembrano avere grande seguito,come l’ipotesi del multipiano alla stazione ferroviaria o del sotterraneo al pattinodromo, un sito immediatamente a ridosso del centro, molto gradito ai consumatori ed ideale per la sosta breve e media.
Quello che è certo - conclude Pomini - è che occorre superare la logica dei veti incrociati che ha sempre bloccato l’evoluzione della città, dare fiducia alle soluzioni tecniche che invece hanno contraddistinto positivamente altri capoluoghi simili a Treviso, e pensare seriamente ad una pedonalizzazione progressiva e qualificata che non può però prescindere da un sistema efficace di parcheggi, dentro e fuori le mura.”
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