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Soddisfazione da parte di Carlo Taborra, presidente dell’Associazione Associazione commercianti per il centro storico di Montebelluna Anguriata finale per la conclusione, questa sera giovedì 7 agosto, del progetto i “giovedì musicali” che hanno visto protagonista l’Associazione Commercianti per il centro storico di Montebelluna che ad oggi conta 33 esercizi associati. Un evento che vede i negozi aperti dalle 20.30 alle 22.00 e musica e spettacoli per tutti.
“Siamo giunti”- spiega Carlo Taborra, presidente dell’Associazione- “a concludere con soddisfazione la quinta edizione di un progetto (sostenuto da Ascom, Unascom, CCIAA, Comune di Montebelluna), che sta portando ed ha portato in centro città un folto pubblico, proveniente anche da paesi limitrofi, e che ha visto l’apertura serale dei negozi, arricchita da musica, animazione e divertimento.
L’iniziativa dei giovedì musicali rientra in un progetto ben più ampio, che vede protagonista il centro storico di Montebelluna e la frazione di Biadene, finalizzato ad un obiettivo ambizioso “far diventare il centro storico di Montebelluna, il più bel centro commerciale naturale che ci sia, ricco di attrattività ed interesse, per il bene di tutti, non solo delle attività economiche e commerciali, ma soprattutto per la collettività e per i turisti...”
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nel mese di luglio presso la sede municipale e vedrà nei “giovedì estivi” un tassello importante che andrà a comporre un puzzle di iniziative dedicate alla città ed al ruolo del commercio tradizionale.
Un’azione che il presidente mandamentale di Ascom Roberto De Lorenzi ha definito “vincente” perché, non solo traduce in fatti concreti l’esigenza di rilancio del centro, ma mette in evidenza come il commercio ed il terziario rappresentino un servizio irrinunciabile per l’intera collettività…”
“In sintesi”- ha detto il segretario dell’Ascom montebellunese Nevio Marchesini nel corso della presentazione- “l’idea del centro commerciale naturale è un inizio, ma anche un punto di arrivo rispetto ad un percorso iniziato nel 1995, anno in cui si è cominciato a ragionare in termini di collaborazioni e confronti tra ente pubblico e categorie economiche”.
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