Venezia, 24 giugno 2008 – La sessione pomeridiana del Convegno “Sviluppo Economico e Competitività d’impresa” è stata incentrata sulle testimonianze di noti rappresentanti del mondo aziendale del Veneto, che hanno illustrato i risultati ottenuti e proposto soluzioni per l’uscita dall’attuale momento poco favorevole e l’espansione verso i nuovi mercati.
Fabio Gava, componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha ribadito la necessità di implementare le reti di collegamento fra imprese. “L’incontro tra il mondo del sapere e l’azienda va incentivato”, ha affermato Gava, “anche attraverso l’integrazione tra sistemi di ricerca, promuovendo la nascita di consorzi universitari e poli tecnologici ”.
I risultati ottenuti dalla programmazione comunitaria sono stati riassunti da Raoul Prado, Direttore DG Regio Commissione Europea, Direzione generale Politica regionale Italia-Malta-Portogallo-Spagna, che ha sottolineato come nella programmazione 2000-2006 il Veneto abbia saputo cogliere appieno tutte opportunità offerte dai fondi strutturali.
“E’ prioritario che i sistemi produttivi siano valorizzati”, ha concluso Prado, “mediante forme appropriate di incentivazione e incrementando metodologie a basso impatto ambientale”.
Il giornalista Alan Friedman ha condotto il successivo dibattito, rivelandosi non solo un esperto di economia globale, ma anche un attento e perspicace moderatore, che ha stimolato un vivace confronto, focalizzato sulle reali esigenze del mercato imprenditoriale.
Il primo ad intervenire è stato Mario Moretti Polegato, Presidente Geox spa, che ha ricordato come l’Italia e il Veneto abbondino di creatività, ma spesso manchino della capacità di gestire le idee. “Per essere competitivi”, ha sostenuto Polegato, “abbiamo bisogno di tre elementi: creatività, brevetto e collaborazione con le università. Si tratta quindi di passare da un capitalismo di tipo industriale a un capitalismo di tipo culturale: solo in questo modo si crea il futuro”.
Consulta l'intervento audio del presidente Geox Spa Mario Moretti Polegato
Matteo Marzotto, Presidente Marzotto spa, ha invitato le imprese venete e italiane ad avere una vision che consenta di attuare l’innovazione, tenendo ben presenti le proprie specificità.
“Gli studenti che entrano nel mondo aziendale”, ha affermato Giorgio Brunetti, Università Bocconi di Milano, “hanno la capacità di cogliere le opportunità, ma troppo spesso mancano di coraggio imprenditoriale, ossia della visione e della capacità di organizzarsi .
Il nostro Paese è ricco di imprenditorialità, ma è riluttante nel prendere strade di crescita e sviluppo nei momenti in cui sarebbe necessario”.
Mario Carraro, Presidente Carraro spa, ha ricordato che l’Italia è in ritardo nell’attuare un programma di internazionalizzazione, mentre Ferdinando Azzariti, Curatore del Salone d’Impresa, ha invitato a non farsi condizionare dalle previsioni negative, anche perché spesso si rivelano errate. “Nella mia ricerca su piccole e medie imprese”, ha spiegato Azzariti, “ho infatti riscontato fattori di crescita molto differenti tra loro. Le imprese che conoscono bene se stesse, oltre all’approccio territoriale adottano una strategia dell’innovazione e della tecnologia come fattori di successo. L’atteggiamento migliore sta nel lavorare sulle diversità, intendendo con questo termine la capacità di un approccio diverso alle altre discipline”.
Grazie al racconto della sua straordinaria esperienza umana ed imprenditoriale, Giovanni Rana, Presidente Pastificio Rana spa, ha ribadito l’importanza di una visione aziendale positiva, creativa e in grado di cogliere con entusiasmo ogni nuova sfida.
Patrizia Marin, Direttore Responsabile di AQAAnews, ha rievocato le esperienze che hanno portato all’ideazione e alla nascita dell’agenzia di stampa on line, sottolineando i brillanti risultati ottenuti attraverso il sapiente utilizzo delle tecnologie e la valorizzazione delle risorse umane, alle quali è data la massima libertà di crescita.
Pergiacomo Ferrari, Presidente Expo Venice spa, ha sottolineato il ruolo centrale che il sistema fieristico veneziano, sostenuto dai fondi strutturali, può dare allo sviluppo dell’economia veneta.
“Ne è prova”, ha concluso Ferrari, “il fatto che il sistema fieristico italiano nel suo complesso ha agevolato il 50% dell’esportazioni del nostro paese”.
Secondo Alessandro Vardanega, Presidente Unindustria Treviso, l’innovazione richiede un rapporto costante tra imprese e università: “Si deve affermare un’economia della conoscenza: il solo intuito dell’imprenditore non è sufficiente se non è accompagnato dalla fondamentale dotazione di sapere”.
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