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Vino in Villa vuole conoscere chi sono e cosa chiedono gli enounauti. Un sondaggio tra oltre 18.000 appasionati della cultura del vino.
I segreti del Prosecco Doc di Conegliano Valdobbiadene. Ecco le regole che lo rendono unico
bicchiere a calice riempito con prosecco con panorama dei colli di conegliano valdobbiadene nello sfondo

Per gli enoappassionati italiani (82%) i luoghi di produzione delle bollicine sviluppano un appeal paragonabile a quello dei territori dei grandi rossi italiani;

Conegliano Valdobbiadene è la seconda meta preferita, accanto alla vicina Franciacorta. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da WineNews e proposto da Vino in Villa per capire quanto il paesaggio incide nella percezione di un vino. Il sondaggio, condotto in collaborazione con Vinitaly come tutte le indagini Winenews,  è stato indirizzato a 18.000 “enonauti” e ha avuto 1.930 le risposte.

Dall’analisi emerge uno scenario in cui le bollicine italiane, prime fra tutte quelle del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, sono ormai percepite alla stregua dei grandi vini di territorio, di cui è necessario non solo assaggiare le bottiglie in enoteca, ma anche visitare luoghi di produzione, vigneti e cantine per comprenderne fino in fondo lo spessore.
Ecco allora gli enoturisti indicare con sicurezza i territori a vocazione spumantistica più ambiti: la Franciacorta (43%), seguita da Conegliano Valdobbiadene (32%), Trentino (15%) e Asti (10%). Un’ associazione che, evidentemente, dipende dalla capacità dei vini di trasmettere il loro carattere e la loro tipicità in modo chiaro. Ed in questo senso è interessante l’innalzamento della percezione del territorio di Conegliano Valdobbiadene, decisamente riconducibile alle caratteristiche del vitigno di antica coltivazione, il Prosecco, che da più di tre secoli è coltivato in quest’area.

Per il 72% degli amanti del buon bere la bellezza del paesaggio influisce perfino sulla percezione della qualità di uno spumante, ma i territori di produzione delle bollicine sono scelti anche per una serie di altri e fondamentali elementi, a cominciare dalla presenza di una buona ristorazione (20%), dal fascino delle cantine storiche (18%), dalla possibilità di godere della natura in pieno relax (15%), dalla presenza di prodotti tipici (14%), dalle attrattive storico-culturali (10%), dagli eventi e le manifestazioni che vi si svolgono (9%). A questo proposito, per il territorio di Conegliano Valdobbiadene, Vino in Villa ha contribuito in modo fondamentale a sviluppare il turismo nell’area.

I terroir a forte vocazione spumantistica, hanno dunque conquistato l’attenzione di addetti ai lavori ed eno-appassionati non solo per l’eccellenza qualitativa dei vini, ma anche per  il loro crescente appeal. Ormai appare assodato che produrre un vino spumante non basta da solo a decretarne l’immediato ingresso nel gotha dell’enologia italiana ed internazionale.

E’ necessario che questo vino possegga un’identità specifica, originale e una capacità di attrattiva che vada al di là della mera bottiglia. Conegliano Valdobbiadene è un’area che gode di particolari condizioni storico-sociali e pedoclimatiche, e ha saputo costruirsi un’identità forte e ben accordata all’indotto, così necessario a trasformare l’insieme di vigneti e cantine da semplice opificio a “distretto del vino”. Ricordiamo infatti che Conegliano Valdobbiadene è stato eletto primo Distretto Spumantistico d’Italia. Le bollicine del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene sono in grado di stimolare orientamenti e comportamenti in cui l’immaginario prevale sul materiale, e il vino diventa l’evocazione di ambienti, paesaggi, culture locali e atmosfere.

Un po’ di numeri: l’enoturista a caccia dei distretti spumantistici del Bel Paese, è disposto a spendere per un classico weekend di due giorni, tutto compreso, da 200 a 250 euro (per il 32%), da 250 a 500 euro (26%), da 150 a 200 euro (25%), da 100 a 150 euro (per il 13% del campione), per arrivare anche ad oltre 500 euro (4%).
Gli enoappassionati non solo arrivano, guardano e assaggiano vino ”sul posto“: tornano a casa anche con una piccola scorta di bottiglie. Per almeno tre “pezzi” da mettere in collezione, o da bere con gli amici, sono disposti a spendere da 30 a 50 euro (nel 39%), da 15 a 30 euro (24%), da 50 a 100 (20%), da 10 a 15 euro (14%); oltre la soglia dei 100 euro, si spinge solo il 3%.

Vino in Villa, il Festival internazionale del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che si terrà sabato 17 maggio (ore 18.00 - 21.00) e domenica 18 maggio (ore 10.00 - 21.00) al Castello San Salvatore di Susegana (TV), Italia

I segreti del Prosecco Doc di Conegliano Valdobbiadene. "Ecco le regole che  lo rendono unico

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13 maggio 2008