HOME C.C.I.A.A. di TREVISO
HOME C.C.I.A.A. di TREVISO
link alla versione accessibile
Percorso:  HOME >  News
News e comunicati stampa
Index news Economia Corsi convegni Promozione Eventi Opportunità
Cerca   
News - Economia
Il mercato delle costruzioni nel Veneto 8° rapporto congiunturale 2008.Pausa apparente per l’edilizia veneta.
Il mercato promuoverà sempre più il sistema imprenditoriale che sarà in grado di specializzarsi per rispondere con efficienza ed efficacia alla nuova domanda di qualità, legata al risparmio energetico, alla certificazione degli edifici e alla sicurezza.
foto intervento assessore regionale Renato  Chisso e pubblico.

Il mercato delle costruzioni nel Veneto da qualche anno si è preso una lunga pausa di riflessione.

L’andamento positivo che aveva contrassegnato il mercato fino al 2002 e che aveva prodotto la più lunga crescita negli investimenti degli ultimi trent’anni, è di fatto stato sostituito da un rallentamento e da una redistribuzione dei pesi in gioco, al punto che il mercato, per come lo abbiamo conosciuto e raccontato negli ultimi anni, non lo riconosciamo più.

Sembra essere finita infatti quella stagione dei record che aveva permesso di raccontare, anche con giusto entusiasmo, la vivacità di un settore che, seppur maturo, è stato in grado di essere motore dell’economia veneta in un momento difficile per altri settori produttivi.

Ma il Veneto in questi ultimi cinque anni è cambiato strutturalmente. Il tessuto di piccole imprese si è in parte modificato, spinto dalla globalizzazione e dalla competizione internazionale, e oggi stiamo assistendo ad una crescita molto rilevante della media industria.

Il nord est dei piccoli numeri ridiventa, anche a livello nazionale, il nord est dei grandi numeri.

E in questa nuova stagione, ancora tutta da esplorare e comprendere, il mercato delle costruzioni, come sempre, come ogni volta, “tira il fiato” e arranca un po’, dominato come sempre dall’effetto “elastico”: quando l’economia “parte” l’edilizia inizia un po’ in sordina il suo cammino, che la vede lanciarsi proprio quando l’economia generale rallenta e quando quest’ultima inizia a ripartire si crea quell’elastico che rallenta di nuovo le costruzioni. L’andamento è dunque ciclico, e a ben guardare la lettura di lungo periodo 1981-2008 con cadenze ormai decennali. 
 
Ma rispetto ai precedenti periodi, rispetto ad esempio all’inizio degli anni ottanta o ai primi anni novanta, cosa c’è di diverso?

In primo luogo sono cambiate molte condizioni di base, strutturali, con le quali le imprese e il mercato dovevano un tempo fare i conti: alta inflazione, instabilità del sistema economico, debolezza della moneta, alti tassi di interesse e, in particolare dopo la svalutazione della lira del 1992, costi elevati delle materie prime.

Oggi molte di queste condizioni sono cambiatre strutturalmente, ma soprattutto sono intervenuti altri fattori, dopo il 2002, a modificare il sistema, a partire dalle regole di accesso al mercato.

In Veneto il settore delle costruzioni dopo tangentopoli e dopo la crisi del mercato della residenza dei primi anni ’90, quando i mutui avevano tassi di interesse elevatissimi rispetto a quelli attuali, ha saputo riorganizzarsi e guardare a nuovi segmenti.

Il recupero, in primo luogo, e la nuova produzione non residenziale, in secondo luogo. Certo, le normative hanno innescato questo sviluppo, ma bisogna dire che il Veneto ha saputo cogliere immediatamente le opportunità del 41% prima e del 36% poi, come ha saputo cogliere, anche eccessivamente, le convenienze delle leggi Tremonti, Visco, Bersani, come anche (laddove presenti) le opportunità della programmazione europea 2000-2006.

Le crescite del mercato innescate da questi provvedimenti straordinari, in parte temporanei, sono rientrate tuttavia al saturarsi della domanda e negli ultimi anni solo l’effetto combinato dell’euro e della debolezza del mercato borsistico ha riorientato sulla nuova costruzione residenziale gran parte degli investimenti delle famiglie e delle imprese.

La pausa di riflessione che il mercato da cinque anni si è preso, e che oggi inizia ad avere conseguenze sul sistema imprenditoriale e occupazionale, ha tuttavia un punto di volta strategico rilevante: a valori deflazionati oggi il mercato vale il doppio dell’inizio degli anni ottanta. Dunque, se da un lato il mercato rallenta, da un altro lato comunque mantiene una capacità di investimento doppia rispetto ad un quarto di secolo fa.

E ciò comporta un effetto molto particolare a livello di offerta: il sistema delle imprese continua a crescere, nonostante la contrazione degli investimenti, e a strutturarsi, creando nuova occupazione fino al 2006 e solo nel 2007 iniziando a far vedere i primi, veri, segnali di flessione.

Dove andrà il mercato domani? Ovviamente le previsioni, in una congiuntura come quella attuale sono sempre più difficili, certamente non si torna indietro. Il livello produttivo potrà subire altre minime flessioni, e certamente alcuni segmenti che oggi riiniziano a mettersi in moto sapranno compensare la flessione fisiologica della nuova costruzione residenziale, dominatrice del mercato negli ultimi anni.

Ma certamente il mercato promuoverà sempre più il sistema imprenditoriale che sarà in grado di specializzarsi per rispondere con efficienza ed efficacia alla nuova domanda di qualità, legata al risparmio energetico, alla certificazione degli edifici e alla sicurezza. C’è molto da fare in questo campo, e una pausa riflessione forse non potrà che portare bene.

Consulta 8° rapporto congiunturale 2008 Mercato delle costruzioni nel Veneto 

Consulta  8. rapporto congiunturale 2008 Mercato e Territorio




Tag clouds
costruzioni economia effetto imprese inizia investimenti livello luogo mercato nuova parte pausa rallenta residenziale riflessione rispetto saputo sistema Veneto
     Stampa articolo
30 aprile 2008