“Prima il dovere poi il piacere”, “Dove il tuo business dà buoni frutti”, ed ancora “Il premio produzione te lo diamo noi: torna a trovarci nei week- end…”: sono questi alcuni dei messaggi emersi ed illustrati nel corso del convegno organizzato a Treviso, nella sala convegni del Collegio Pio X, dalla Regione Veneto congiuntamente ai tre consorzi di promozione turistica di Treviso, Vicenza e Belluno, che ha illustrato l’approfondita analisi condotta da Mara Manente del Ciset dell’Università Cà Foscari di Venezia, che mette in evidenza come il turismo d’affari rappresenti un segmento importante, tutto da valorizzare, ed in stretto collegamento con il turismo a carattere “leisure”.
“E se l’area trevigiana è quella”- ha spiegato Mara Manente- “più strettamente interessata al fenomeno, con un fatturato pari a circa 230 milioni di euro (il 46,4% del fatturato turistico provinciale), anche l’area vicentina e bellunese non possono permettersi di ignorare questo indotto, visto che a Vicenza il turismo business raggiunge i 224 milioni di euro (42,3%) ed a Belluno i 114 milioni di euro (17% del fatturato provinciale”.
“Siamo di fronte ad un momento di analisi e di confronto importante”- ha affermato il presidente del Gruppo Albergatori ConfCommercio Federico Capraro, ed il turismo d’affari rappresenta la nuova sfida, che ci chiede interventi ed azioni specifiche…”
Interventi, che secondo il presidente del Consorzio Marca Treviso Gianni Garatti, sono racchiusi in questo progetto interconsortile, che intende “studiare” e focalizzare le caratteristiche del turista d’affari (sia esso dipendente aziendale o imprenditore che si muove in proprio) per convincerlo a tornare a godersi le bellezze della Marca gioiosa per un week-end trasformandosi da viaggiatore d’affari a turista “leisure”. Un obiettivo comune- al quale contribuiscono anche altri due soggetti importanti, la Provincia che- ha spiegato il vicepresidente Floriano Zambon intervenuto al convegno - presenta il “club di prodotto”, ovvero un progetto che mette assieme quattro tematismi: lo sport, la storia e la cultura, il business e l’enogastronomia, e la Conftel, la società di ConfCommercio che ha ideato e promosso la “In centro Card Premia”.
Si tratta- ha spiegato il presidente di Conftel Gianfranco Giovine, di una fidelity card che, grazie ad un microprocessore, ad ogni acquisto effettuato presso i negozi aderenti, consente di accumulare sconti e che, grazie ad uno specifico progetto pilota, viene ora trasferita al mondo turistico diventando- ha concluso Giovine la “Premia Tourist Card”, una sorta di salvadanaio elettronico che accompagna il turista nel suo percorso consentendogli di spendere gli sconti accumulati presso i negozi dei centri storici che andrà a visitare. E se il turismo della Marca trevigiana è- come ha affermato Garatti- “paragonabile ad un treno in corsa, è ora più che mai necessario cercare di salire al volo, afferrando qualsiasi vagone, per evitare di mancare la destinazione del successo e di perdere le nuove sfide che si stanno prospettando...” Comunicazione del Vicepresidente Regione Veneto Luca Zaia su Turismo D’affari Tra le numerose nuove iniziative attuate dalla Regione in materia di sviluppo dell’economia turistica, il segmento del turismo d’affari ha avuto e avrà particolare attenzione.
Si tratta di uno dei fronti più interessanti e passibili di crescita dell’intero sistema veneto, già primo in Italia per arrivi e presenze, perchè racchiude in sè tutte le caratteristiche per realizzare una effettiva diversificazione delle attività e rafforzare la destagionalizzazione dei flussi. Con queste premesse abbiamo avviato già nel 2007 un’articolata azione per sostenere e promuovere lo sviluppo del nostro sistema congressuale, che ha il suo fulcro nella delibera con la quale sono stati stanziati circa 450 mila euro per l’attivazione dei “Convention Bureau” in tutto il Veneto, realizzati su base provinciale. Si tratta di importanti elementi di aggregazione delle diverse tipologie d’impresa operanti nel segmento, mirati a proporre all’esterno un vero “sistema coordinato”.
Finanziamo così sia lo start up aziendale, sia la promozione autonoma attuata dai Bureau provinciali, sia quella di più ampio spettro tarato su tutta l’offerta regionale.Una seconda azione molto rilevante è stata attuata sfruttando al meglio le opportunità fornite dall’utilizzo dei fondi europei dell’Obbiettivo 2, parliamo di decine di milioni di euro, che sono state destinate a interventi di ristrutturazione e nuova realizzazione di sedi congressuali. In questo momento il settore può contare su una rete già importante, composta da circa 800 strutture ricettive, delle quali il 59% alberghiere, 24 Centri Congressi e 200 soggetti operanti nella filiera.
La ricerca del Ciset Centro internazionale studi economia turistica - Università Cà Foscari di Venezia. Sintesi dell’analisi conoscitiva sul turismo d’affari a Treviso, Vicenza e Belluno
Consulta l'intervento audio del direttore del Consorzio Marca Treviso Alessandro Martini
|