Università IUAV di Venezia Facoltà di Design e Arti Cladem Corso di laurea in Design della Moda Direttore Maria Luisa Frisa 14 marzo 2007, ore 15.00 Treviso, Cladem, via A. Papa, 1 In collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso Eugenia Paulicelli Moda e Fascismo: non solo nero
discussant Mario Lupano introducono Simonetta Franci e Alessandra Vaccari Il rapporto tra moda e fascismo investe questioni che riguardano il nazionalismo italiano ed europeo, il dibattito tra modernità e tradizione e il difficile processo di costruzione di una “identità nazionale fascista”. Un’occasione per approfondire questi temi è Moda e Fascismo: non solo nero, il seminario di Eugenia Paulicelli organizzato il 14 marzo ore 15.00 dal Corso di Laurea in Design della Moda di Treviso dell’Università IUAV di Venezia (Treviso, via A. Papa, 1).
Paulicelli è autrice di Fashion under Fascism. Beyond the Black Shirt (Berg Oxford, 2004) e insegna presso il Queens College e il Graduate Center della City University di New York.
Introducono il seminario Simonetta Franci e Alessandra Vaccari, rispettivamente docenti di Sociologia della moda e di Storia della moda e del costume. Conclude la giornata un intervento di Mario Lupano, professore di Storia dell’architettura contemporanea presso il Dams di Bologna e Presidente del Corso di laurea specialistica in Sistemi e comunicazione della moda dell’Università di Bologna, sede di Rimini. Nel tentativo di stare al passo con la “modernità”, il regime fascista dedicò molta attenzione alla moda, intesa come parte dell’industria culturale. Cinema, radio, sport, moda e stampa furono identificati dal fascismo come macchina portante per la creazione di una “fabbrica del consenso”. Questo portò a una ridefinizione dell’idea di “modernità” e dei suoi miti. Giovinezza, bellezza, corpo agile e atletico sono alcuni di tali miti e, come si sa, sono anche visibilmente connessi alla moda e alla sua potente macchina mediatica. Consulta locandina
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