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em>Sintesi della presentazione avvenuta lo scorso 30 giugno
Unitamente alla Relazione di fine mandato degli amministratori camerali è stato
presentato alle autorità presenti in sala Conferenze ed a tutto il sistema
economico locale il Primo Bilancio Sociale della Camera di Commercio di Treviso.
La presentazione ufficiale è stata affidata al Prof. Massimiliano Longo,
Professore ordinario all’Università LUISS di Roma e coordinatore
del gruppo di lavoro incaricato della redazione delle 150 pagine, dense di
contenuti, che compongono l’elegante volume, edito nella collana delle
pubblicazioni storiche dell’Ente camerale. Come già indicato dal
Presidente Federico Tessari, “il risultato auspicato è che possa
crescere il livello di accountability sociale verso i cittadini e le imprese
ed un “ritorno” in termini di consenso e di immagine. Il riscoperto
interesse per l’etica e la responsabilità sociale delle imprese
e della Pubblica Amministrazione, attraverso lo strumento del bilancio sociale,
può rafforzare il ruolo della società civile e dei consumatori
nel mondo economico e politico, contribuendo ad un progressivo cambiamento
culturale del Paese.”
In sostanza quattro sono gli obiettivi che si è voluto raggiungere nel
primo Bilancio Sociale della Camera di Commercio trevigiana:
- Rendicontazione,
per “misurare” la capacità dell’Ente
di realizzare la propria missione attraverso le proprie linee di azione,
i servizi, i progetti.
- Misurazione “quantitativa” e “qualitativa” dell’utilità prodotta
verso i diversi “portatori di interesse” (stakeholder).
- Comunicazione
verso l’esterno dei risultati raggiunti e verifica della “percezione” degli
stessi;
- Comunicazione all’interno dell’Ente per amministratori e
dipendenti, per pianificare eventuali azioni di miglioramento; per valorizzare
il “senso
di appartenenza”.
Il percorso per apprezzare la dimensione sociale della
Camera di Commercio non può che prendere le mosse dall’identificazione
di quali siano i beneficiari delle attività, dei progetti e delle iniziative
realizzate dall’Ente.
L’insieme delle attività poste in essere dalla Camera di Commercio
e dalla Azienda speciale Treviso Tecnologia, generano “utilità” dirette
ed indirette per una serie di soggetti, di categorie economiche e sociali e
di istituzioni che in genere si definiscono con il termine “stakeholder”.
Tale termine – di derivazione anglosassone – è ormai diventato
quasi di uso comune nella lingua italiana, al punto che se ne rinviene una
definizione anche nei migliori dizionari: si definisce stakeholder “chiunque
(azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, enti locali, ecc.) abbia legittime
attese nei confronti dell’impresa”.
Ovviamente tale definizione va adattata al contesto proprio di un Ente pubblico,
ma il concetto di fondo può essere sicuramente accolto: sono stakeholder – o,
in altre parole, portatori di interesse – nei confronti della Camera
di Commercio tutti coloro che a vario titolo hanno l’aspettativa di trarre
benefici – “utilità” dirette ed indirette – dal
complesso delle attività realizzate dall’Ente stesso. Bisogna
però proporre due passaggi preliminari:
- l’individuazione degli
stakeholder della Camera di Commercio di Treviso, attraverso un processo di
individuazione delle diverse categorie di soggetti
che, a vario titolo, traggono utilità dalla presenza e dall’operare
stesso della Camera di Commercio;
- la presentazione generale, attraverso
un’apposita matrice, del collegamento
tra portatori di interesse ed attività realizzate. Si è cercato
cioè di evidenziare chi – cioè quale o quali portatori
di interesse – è o sono “beneficiati” dalle diverse
tipologie di servizi, attività e progetti realizzati dall’Ente.
Le
diverse categorie di portatori di interesse possono essere raggruppate in estrema
sintesi, attraverso un primo livello di segmentazione:
- il sistema delle
imprese operanti sul territorio;
- gli altri attori del sistema economico produttivo,
gli utenti/clienti dei servizi camerali ed i consumatori;
- la Pubblica Amministrazione,
comunitaria e nazionale, regionale e locale;
- il sistema camerale nazionale
e regionale;
- le risorse umane;
- il sistema sociale;
- gli “altri stakholder”, dalle associazioni
di categoria, al mondo del lavoro, agli ordini professionali e ad altro ancora.
Nel dettaglio,
ognuna delle suddette macro-categorie di portatori di interesse può essere
ulteriormente articolata ed a questo punto è sicuramente
utile evidenziare le seguenti linee di analisi.
In primo luogo è evidente che la principale categoria di portatori di
interesse è rappresentata dal sistema delle imprese operanti sul territorio
provinciale. La Camera di Commercio è per vocazione, per missione istituzionale, “al
servizio delle imprese”; quindi la Camera opera, attraverso una molteplicità di
strumenti, a favore di tutte le imprese del territorio, indipendentemente dal
settore economico di attività, dalle dimensioni e dalla natura giuridica.
Una delle finalità del Bilancio Sociale è quella di evidenziare
nel dettaglio in che modo la Camera crea utilità per il sistema delle
imprese. Ed al tempo stesso si vuole porre in luce in che misura le diverse
categorie economiche traggono utilità dalla presenza e dall’operare
della Camera sul territorio provinciale.
A tal fine, si è ritenuto utile proporre una duplice scomposizione dei
dati relativi ai benefici a favore dello stakeholder “sistema delle imprese”.
Innanzitutto, al fine di individuare in maniera analitica “attraverso
quali attività si creano benefici alle imprese”, può essere
opportuno scomporre tali attività in specifiche aree di attività,
così da ricomprendere tutte le iniziative camerali verso il mondo delle
imprese ed in modo da arrivare a determinare, nel terzo capitolo, quanta “utilità” è stata
prodotta in ciascun settore di operatività camerale.
La scomposizione delle attività camerali a favore delle imprese porta
a raggruppare le stesse in:
- servizi amministrativi;
- attività di regolazione del mercato;
- attività nel campo della
internazionalizzazione;
- attività nel campo della innovazione;
- attività di studi, servizi
di informazione e formazione;
- attività per lo sviluppo del territorio;
- attività nel campo
degli incentivi;
- attività di sostegno del credito.
Attraverso tale scomposizione, si
tende a ricomprendere la totalità delle
attività economiche realizzate sul territorio, anche attraverso
la matrice attività – stakeholder, quali siano in dettaglio
i beneficiari delle iniziative, degli interventi e delle attività camerali.
Inoltre al fine di individuare in maniera precisa “quali categorie economiche” traggono
beneficio dalle azioni camerali, può essere opportuno scomporre
lo stakeholder “sistema
delle imprese” nelle quattro categorie economiche di riferimento
e rappresentative dell’intero contesto economico provinciale,
così da distinguere
tra imprese operanti nei seguenti settori:
- agricoltura;
- industria;
- artigianato;
- commercio e servizi vari.
Attraverso tale ulteriore scomposizione, si tende
a ricomprendere la totalità dei
settori economici presenti sul territorio.
Gli altri attori operanti nel sistema economico – produttivo sono: gli
utenti/clienti dei servizi camerali ed i consumatori.
Si è ritenuto quindi di dare particolare visibilità ad altre
due categorie di soggetti che, sia pure in relazione ad ambiti di attività camerale
differenti – nel primo caso principalmente i servizi anagrafici, nel
secondo soprattutto le attività di regolazione del mercato –,
sono al centro delle politiche di intervento e di servizio della Camera.
La Pubblica Amministrazione è portatrice di interessi a diversi livelli,
sia a livello comunitario e statale, che a livello regionale o locale.
La Camera di Commercio di Treviso si interfaccia in vario modo
con le Istituzioni internazionali e nazionali. Si confronta con
l’Unione Europea nella gestione
o cogestione di progetti comunitari – anche per il tramite dell’Azienda
speciale Treviso Tecnologia; si interfaccia con l’Amministrazione centrale,
in primo luogo con il Ministero delle Attività Produttive e con il Ministero
dell’Economia e delle Finanze; interagisce con la Regione nella gestione
di progetti comuni, ed infine si raccorda con la Provincia ed i Comuni del
territorio per specifiche iniziative di sviluppo economico.
Il sistema camerale – suddiviso in nazionale e regionale – è portatore
di interessi da e verso la Camera di Treviso, in quanto quest’ultima
concorre alla realizzazione ed al consolidamento delle reti, delle infrastrutture
telematiche, delle società del sistema, dei progetti comuni, insomma
di quel complesso di attività e soggetti tra loro interconnessi che
consentono alle Camere di Commercio di proporsi nel loro insieme come un unico
sistema integrato. Evidentemente, in termini di Bilancio Sociale, la Camera è a
sua volta “stakeholder” dell’Unione nazionale e dell’Unione
regionale in quanto dalla presenza di tali Istituzioni ne trae beneficio la
Camera stessa e, a cascata, le altre categorie di portatori di interesse della
CCIAA.
Le risorse umane rappresentano l’unica categoria di stakeholder “interni” all’Amministrazione.
Dalla presenza e dall’operare della Camera di Commercio, quindi, lo stesso
personale camerale “trae benefici”, sia in termini economici sia – auspicabilmente – in
termini di gratificazioni culturali e professionali. Le risorse umane sono
peraltro portatrici di interesse verso l’Ente, ma, al tempo stesso, strumento
per portare benefici ad altre categorie di stakeholder. Infatti proprio attraverso
le risorse umane che l’Ente è in grado di offrire sevizi, prodotti,
attività ed iniziative nei diversi settori di intervento.
Il sistema sociale generale beneficia delle attività camerali in relazione
ad una serie di iniziative e progetti in settori trasversali,
i cui destinatari possono essere raggruppati come segue:
- sistema ambientale;
- sistema culturale;
- sistema scolastico/universitario;
- enti non profit.
Gli “altri stakeholder” nel contesto specifico
della Camera di Treviso, sono rappresentati da una serie di attori economici
e sociali che
a vario titolo fruiscono di servizi, prodotti ed attività realizzate
dall’Ente stesso o che esistono anche grazie al contributo
della Camera. La loro articolazione è la seguente:
- il
mondo del lavoro;
- i fornitori;
- gli ordini professionali;
- le associazioni di categoria;
- le società partecipate.
Si può pertanto affermare che l’Ente
Camerale è stato,
e continua ad essere, alla ricerca di strumenti sempre
più efficaci
per il monitoraggio, concomitante e consuntivo, di
tutte le linee di lavoro esistenti. Il primo Bilancio Sociale si muove proprio
in questa direzione
Antonio Biasi
Tratto da "L'Economia della Marca Trevigiana", agosto 2005
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