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La CCIAA per le imprese e il territorio
La sicurezza e l’etichettatura dei giocattoli

La seconda giornata formativa organizzata per l’anno in corso in materia di sicurezza ed etichettatura dei prodotti destinati ai consumatori si è svolta il 17 aprile ed ha avuto per tema i giocattoli. Quello dei giocattoli è un settore molto sensibile, considerata la necessità di assicurare ai bambini prodotti non pericolosi, con i quali dilettarsi e crescere, e l’enorme quantità di giocattoli non sicuri che circolano sul mercato, che mettono a repentaglio la vita di tanti piccoli utilizzatori. I giocattoli non costruiti a regola d’arte, infatti, possono rilasciare sostanze tossiche, possono incendiarsi facilmente, rompersi o smontarsi rendendo accessibili al bambino piccole parti, presentare rischi elettrici, carenze strutturali ecc. Un consumatore accorto dovrà effettuare i suoi acquisti presso rivenditori difiducia ed evitare di comprare giocattoli super convenienti che nascondono spesso pessime sorprese. Inoltre, prima di acquistare un giocattolo dovrà leggere attentamente le etichette e le avvertenze, verificare l’esistenza della marcatura CE, nonché della ragione sociale e/o marchio ed indirizzo del produttore/importatore, accertare che il prodotto non abbia punte, parti o spigoli sporgenti appuntiti o taglienti, ecc.

Addossate all’acquirente le responsabilità sopra descritte, chiediamoci: quali sono invece gli obblighi e le responsabilità di coloro che producono, importano,distribuiscono giocattoli? Costoro sono sempre a conoscenza di tutte le misure previste dalla legge per garantire un’effettiva ed efficace protezione della salute ed incolumità fisica dei bambini che sono i principali utilizzatori dei giocattoli? Cercano di operare in tranquillità? Sono a conoscenza degli Organismi e delle Istituzioni che possono correttamente supportarli nell’attività?

A tali quesiti si è cercato di dare un’adeguata risposta nel corso della giornata del 17 aprile, che ha visto come relatori tre esperti dell’Istituto italiano sicurezza dei giocattoli, e come partecipanti tanto gli operatori economici del settore quanto gli Organi di vigilanza, tra cui due rappresentanti della Guardia di Finanza (preposta al controllo del mercato per la tutela della concorrenza e dei consumatori).

I relatori, dott. Alberto Cairoli, dott.ssa Elisa Gavazza, ing. Matteo Longoni, grazie all’esperienza pluriennale maturata nell’Istituto italiano sicurezza dei giocattoli, hanno fornito ai presenti in sala un’esauriente panoramica delle norme del settore, sia generali che di fabbricazione. Gli argomenti trattati sono stati numerosi, ed è stato necessario affrontare l’esame delle norme complementari in modo conciso, in quanto un’intera giornata non sarebbe bastata al loro esame analitico.

Il quadro normativo è stato delineato dal dott. Cairoli che, partendo dall’illustrazione dei principi generali che stabiliscono, tra l’altro, i requisiti essenziali di sicurezza dei giocattoli, ha posto l’accento sulla circostanza che solo un uso corrispondente alla destinazione per cui sono stati progettati tali prodotti garantisce la sicurezza dei piccoli utilizzatori. Esistono comunque dei rischi inerenti all’uso che talvolta non possono essere eliminati: le avvertenze e le istruzioni divengono in tal caso indispensabili per gli utilizzatori.

Sono stati elencati i requisiti essenziali di sicurezza (proprietà fisico meccaniche, di infiammabilità, proprietà chimiche, elettriche, igiene, ecc.) e sono state indicate le procedure, alternative, per soddisfare tali requisiti. E’ stato sottolineato che l’intervento di un Organismo notificato non è obbligatorio. Tuttavia, in caso di prodotti importati da Paesi extra-Ue e accompagnati da certificazione di matrice non comunitaria, sarebbe opportuno far certificare il prodotto anche nell’Unione europea, per avere la sicurezza di commercializzare un giocattolo a norma. In alternativa bisogna fidarsi del produttore e della documentazione da questi fornita.

E’ seguita la disamina di numerosi altri temi, dal Risk assessment (processo obbligatorio finalizzato all’analisi e alla valutazione dei rischi del prodotto, per minimizzarli), ai possibili danni causati dai giocattoli (rischi di strangolamento, soffocamento, lacerazioni, ferite, bruciature, avvelenamento, ecc.), dall’identificazione della funzione del giocattolo (necessaria per il lavoro di classificazione dei giocattolo in base all’età del bambino), al concetto di zona-grigia (in cui ricadono i prodotti che non è chiaro se siano giocattoli o meno).

Importanti i riferimenti effettuati dall’ing. Longoni agli standard tecnici: norme tecniche che rappresentano uno strumento a disposizione del produttore per rispettare i requisiti di sicurezza prescritti dalla normativa. In particolare il relatore si è soffermato sulla EN-71 - dedicata alle proprietà meccaniche e fisiche, e all’infiammabilità –e sulle EN 50088 /EN 62115 che garantiscono la sicurezza dei giocattoli elettrici.

Successivamente l’ingegnere ha elencato le informazioni che è necessario tenere a disposizione dell’Autorità di controllo (tra cui, eventualmente, un attestato Ce del tipo rilasciato da un Organismo autorizzato a cui il fabbricante ha sottoposto il giocattolo), per poi illustrare il sistema Rapex (attraverso il quale vengono segnalati a livello comunitario i prodotti che presentano un grave rischio per la salute e la sicurezza degli utilizzatori), e fornire esempi concreti di giocattoli pericolosi segnalati attraverso tale sistema.

La dott.ssa Gavazza, responsabile della Divisione ecotossicologica, si è dedicata all’esame delle direttive RoSH, e WEEE, che prescrivono, rispettivamente, limiti alle sostanze pericolose (mercurio, piombo, ecc.) che possono essere presenti in ciascun materiale omogeneo di cui si compone il prodotto (es. plastica, metallo, ecc.) e l’obbligo di progettare e realizzare apparecchi elettrici ed elettronici costituiti da componenti recuperabili o riciclabili. Di seguito la relatrice ha illustrato la normativa vigente in materia di pile e accumulatori.

Nuovamente la parola è passata all’ing. Longoni che ha chiuso l’intensa giornata con il riferimento alle altre direttive complementari che i costruttori di giocattoli devono osservare. In particolare l’ingegnere ha indicato: la Direttiva Apparecchiature elettriche a bassa tensione (73/23/CEE), la Direttiva Compatibilità elettromagnetica (89/336/CEE) e la Direttiva 1999/5/Ce dedicata alle apparecchiature radio - giocattoli radiocomandati.

Al termine dei lavori si è aperto un vivace dibattito, che ha consentito ai presenti in sala di ricevere ulteriori chiarimenti ed approfondire specifiche problematiche legate alla propria attività.

Silvana Manica
"L'Economia della Marca Trevigiana", n.3 - 2007


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