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La CCIAA per le imprese e il territorio
Sicurezza ed etichettatura del materiale elettrico a bassa tensione

Il 29 marzo scorso si è svolta la 1° giornata formativa camerale sul tema della sicurezza e dell’etichettatura dei prodotti destinati ai consumatori, dedicata al materiale elettrico a bassa tensione.

Gli argomenti illustrati hanno riguardato le disposizioni di legge di cui produttori, importatori, installatori e distributori devono tener conto nel realizzare e distribuire i prodotti elettrici a bassa tensione. Nella trattazione degli argomenti in programma si sono alternati Roberto Cavenaghi e Franco Rusnati, entrambi esperti dell’Imq - Istituto italiano del marchio di qualità. I relatori hanno precisato che le direttive del nuovo approccio, a cui appartiene quella sul materiale elettrico, hanno il pregio di non limitare l’innovazione tecnologica, in quanto fissano esclusivamente i requisiti essenziali dei prodotti (non quelli tecnici), lasciando al produttore la scelta delle modalità costruttive.

L’eventuale applicazione delle norme armonizzate (volontarie) garantisce il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e rende il prodotto conforme; tale conformità viene successivamente “dichiarata” attraverso la marcatura Ce.

E’ seguita la spiegazione dei concetti di immissione sul mercato dei prodotti e messa in servizio, nonché della nozione di fabbricante, importatore responsabile dell’immissione nel mercato. E’ stato posto l’accento sull’equiparazione dell’importatore al produttore, in termini di responsabilità, qualora il fabbricante non sia stabilito nell’Ue, e non abbia un rappresentante autorizzato sul territorio comunitario. Successivamente si è passati alla disamina dei vari moduli di valutazione della conformità - precisando che per il materiale elettrico non è richiesto l’intervento di un organismo notificato -, della documentazione tecnica da produrre ed esibire, della dichiarazione Ce di conformità.

Enfasi sulle istruzioni e sulle indicazioni che devono accompagnare il prodotto, per garantirne l’uso corretto ed evitare pericoli per l’utilizzatore.

Molto utili i collegamenti con altre direttive complementari, quali la direttiva sulla Sicurezza generale dei prodotti, la direttiva RoHS e la direttiva Compatibilità elettromagnetica. Relativamente alla prima direttiva - che impone, tra l’altro, che tutte le informazioni destinate ai consumatori debbano essere rese almeno in lingua italiana - nel corso dei lavori è stato ribadito che essa si applica solo parzialmente ai prodotti elettrici, in quanto già disciplinati dalle direttive Cee 73/23 e 93/68. Passando alla direttiva RoHS, è stato precisato che essa dispone che dal 1° luglio 2006 sia impedita la circolazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche con livelli di sostanze pericolose (piombo, cadmio, ….) superiori ai limiti tollerati: il produttore è il soggetto responsabile della conformità del prodotto alla direttiva stessa. Infine sono stati illustrati i principi basilari della direttiva Compatibilità elettromagnetica, in cui ricadono la maggior parte degli apparecchi elettrici ed elettronici, che prescrive il rispetto dei requisiti essenziali (previsti per le emissioni elettromagnetiche e l’immunità alle perturbazioni elettromagnetiche), la predisposizione di un’opportuna documentazione tecnica e della dichiarazione di conformità, nonché l’apposizione della marcatura Ce.

E’ stato fatto un rapido accenno alla direttiva Raee, che definisce i criteri per la raccolta, il riciclaggio e lo smaltimento di rifiuti costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché alle direttive che riguardano l’etichettatura recante l’efficienza energetica di alcuni elettrodomestici.

Copiosa la documentazione fornita ai partecipanti, tra cui la “Guida per la redazione della documentazione tecnica per le direttive Bt e Emc” nel settore illuminazione.

Relativamente ai presenti in sala, costituiti prevalentemente da produttori, importatori e organi di vigilanza, va detto che essi hanno partecipato attivamente alla giornata formativa, offrendo numerosi spunti di riflessione e proponendo quesiti operativi ai relatori.

A parere di chi scrive il corso ha rappresentato per coloro che vi hanno preso parte un momento di sicuro arricchimento, consentendo di avere una panoramica completa sia delle informazioni relative agli adempimenti, alle responsabilità degli operatori economici, che dei diritti spettanti ai consumatori. Da non trascurare infine l’utilità che ha costituito incontrare le istituzioni e gli organismi a cui rivolgersi per un eventuale supporto nell’attività professionale.

Silvana Manica
"L'Economia della Marca Trevigiana", n.3 - 2007


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