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Già 800 persone sono state interessate dal progetto realizzato da Treviso Tecnologia con un finanziamento della Camera di commercio di 500 mila euro.
Il progetto Unità provinciale per il reimpiego, operativo dalla primavera di quest’anno, si basa su un meccanismo organizzativo orientato alla più ampia partecipazione di tutte le componenti del tessuto economico e della governance del territorio trevigiano.
Il progetto, completamente finanziato dalla Camera di commercio di Treviso e con uno sviluppo temporale che copre anche il 2007, mira a favorire l’incontro tra la domanda espressa dalle imprese e i lavoratori residenti in provincia in stato di mobilità o in cassa integrazione straordinaria in seguito a chiusure o ristrutturazioni aziendali, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere almeno 350 lavoratori aderenti alla iniziativa.
Organizzazione del progetto
Tutti i principali soggetti istituzionali del territorio compongono il board del progetto: la Camera di commercio, quale ente finanziatore, Treviso Tecnologia, Azienda speciale per l’innovazione tecnologica della Camera di commercio di Treviso (capofila e responsabile della direzione tecnica del progetto), le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e la Provincia di Treviso – Servizi per l’impiego, quale referente istituzionale sul mercato del lavoro. Attraverso specifiche convenzioni con selezionate agenzie per il lavoro accreditate verranno definiti i servizi personalizzati sul lavoratore e mirati al suo reimpiego.
Il valore complessivo del progetto è 500.000 € (IVA inclusa), finanziati interamente dalla Camera di commercio: si tratta della prima esperienza di collaborazione pubblico – privato di questa portata per la provincia di Treviso ed una delle prime a livello nazionale. Sfruttando la rete delle risorse e strutture esistenti si sono contenuti al massimo i costi di gestione del progetto, concentrando al meglio le risorse per il sostegno diretto sui servizi rivolti al reimpiego di ciascun lavoratore che sceglierà di aderire alla iniziativa.
La collaborazione essenziale della Provincia di Treviso, quale referente istituzionale per il mercato del lavoro, permette all’Unità di accedere alla mappatura aggiornata dei lavoratori target potenziali del progetto. Queste informazioni derivano dalle attività, effettuate presso i Centri per l’impiego, di colloquio ed inserimento dei profili professionali attraverso la rete regionale informativa e di sportelli eLabor, utilizzata dal progetto per la gestione ed il monitoraggio di tutte le fasi operative.
Le attività e i servizi preposti
L’Unità, in convenzione con gli operatori selezionati, progetta e realizza percorsi personalizzati mirati alla ricollocazione del singolo lavoratore attraverso l’impiego di metodologie e strumenti diversificati a seconda dei casi, con estrema flessibilità:
- azioni personalizzate di informazione sul mercato del lavoro locale
- valutazione diretta di opportunità lavorative disponibili coerenti con il profilo
- colloqui di orientamento e valutazione di competenze ed esperienze professionali
- definizione di azioni formative personalizzate mirate a concrete opportunità occupazionali
- percorsi di riqualificazione professionali, mirati anche alla autoimprenditorialità
- azioni di supporto ed accompagnamento diretto al lavoro
L’attività di raccolta delle adesioni dei lavoratori interessati, attraverso un contatto diretto e personalizzato e degli incontri mirati di recall, svolti presso e con la collaborazione dei diversi Centri per l’impiego, ha già interessato oltre 800 persone presenti nelle liste di mobilità o interessati da vertenze di Cigs. L’analisi della base dati dei lavoratori - corrispondenti ai parametri definiti dal progetto - viene effettuata dalla Unità secondo criteri territoriali, anagrafici, professionali e di competenze maturate ai fini di individuare gruppi di persone assortite in maniera tale da massimizzare l’efficacia dell’azione.
Le modalità di convenzione con gli operatori privati (agenzie per il lavoro) prevedono quindi la realizzazione di un modello decisamente orientato al risultato, ovvero all’esito occupazionale positivo, definito secondo il riferimento fissato dalla regione Veneto in progetti di ricollocazione: assunzione a tempo indeterminato o assunzione a tempo determinato per almeno 8 mesi continuativi nella stessa azienda.
Vanno sottolineate inoltre ulteriori nuove attività di orientamento, formazione e accompagnamento destinate ai lavoratori residenti in provincia di Treviso attualmente in fase di realizzazione grazie ad ulteriori risorse finanziarie stanziate dall’Amministrazione provinciale, nell’ambito di uno stanziamento per il triennio 2006 - 2008 pari a 200.000 €/anno, cui è possibile aderire anche attraverso un servizio di front desk presso la Città dei mestieri nell’area del Cfp di Lancenigo di Villorba.
La segreteria tecnica del progetto è presso Treviso Tecnologia. Ad essa ci si può rivolgere per qualsiasi informazione (referente dr.ssa Maggiolo): telefono: 0422 608858 fax: 0422 608866 e-mail reimpiego@tvtecnologia.it .
Roberto Santolamazza
Tratto da "L'economia della Marca Trevigiana", n.1 - 2007
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