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Il 15 dicembre 2006 si è svolto il seminario sulla tutela riconosciuta al consumatore in caso di acquisto di prodotti difettosi
L’incontro che si è tenuto a metà dicembre in Camera di commercio su “La garanzia per i difetti di conformità dei prodotti” conclude un ciclo di quattro giornate finalizzate ad illustrare le disposizioni contenute nel Codice del consumo, che rappresenta il “contenitore” principale delle norme relative ai processi di acquisto e di consumo e costituisce uno strumento indispensabile per chiarire diritti e risolvere controversie.
Va precisato che gli organizzatori hanno promosso la divulgazione delle norme contenute nel Codice del consumo non solo tra i consumatori, ma anche tra gli operatori economici (migliaia le ditte coinvolte nell’iniziativa), al fine di stimolare la diffusione di prassi commerciali leali ed il miglioramento della competitività delle aziende, oggi legata anche all’attenzione per la qualità dei prodotti, al rispetto dei requisiti di salute e sicurezza e più in generale dei diritti altrui.
Ma parliamo dell’incontro del 15 dicembre. Ad aprire i lavori è stato il dott. Francesco Rossato,Vice Segretario vicario della Camera di commercio di Treviso, che ha offerto una panoramica delle attività svolte dagli Enti camerali nell’interesse dei consumatori, e più in generale del Mercato, dagli interventi sui contratti (controllo delle clausole abusive e predisposizione di contratti tipo) ai servizi di mediazione ed arbitrato, al controllo della conformità dei prodotti e degli strumenti di misura, ecc., ribadendo l’importanza dell’informazione preventiva realizzata dagli uffici camerali e dalle strutture collegate, Treviso Tecnologia e Curia Mercatorum.
Il prof.Giovanni De Cristofaro, già presente ad altri due incontri, è stato nuovamente apprezzato per chiarezza, capacità di sintesi e abilità nel trasmettere i propri “saperi” in materia. Il relatore ha innanzitutto individuato i limiti della normativa, sia sotto il profilo soggettivo (le regole sulla garanzia contenute nel Codice del consumo si applicano solo tra consumatori e imprese) che oggettivo (sono esclusi i beni immobili), per poi indicare le tipologie di contratti presi in considerazione dal legislatore. Ha precisato che la garanzia legale vale nei confronti del rivenditore - il produttore invece risponde nell’ipotesi di garanzia “convenzionale”, e per i danni provocati dai prodotti difettosi - il quale deve fornire all’acquirente un bene conforme al contratto. Si è successivamente soffermato sul concetto di conformità e sul momento in cui si manifesta il difetto. Ancora, ha individuato le misure riconosciute al rivenditore nei confronti di coloro che lo hanno preceduto nella catena distributiva, ponendo in risalto alcuni limiti della normativa e i rimedi convenzionali attuabili.
La prof. Carmela Camardi,partendo dai principi ispiratori della disciplina, ha evidenziato come la tutela da riconoscere al consumatore debba essere elevata ma ragionevole, in quanto non è concepibile addossare al venditore costi organizzativi e responsabilità esorbitanti, che sarebbero deleteri per la stessa concorrenza. Spetta anche ai giudici decidere fino a che punto debba essere assicurata la protezione del consumatore, tenuto conto che un aumento eccessivo dei costi aziendali si ripercuote sullo stesso acquirente. La docente ha poi posto in risalto alcune problematiche che la normativa lascia irrisolte, cercando di dare una risposta ad ognuna: cosa succede tra la stipula del contratto e la consegna del bene? Il venditore deve attivarsi immediatamente per la riparazione o sostituzione? In caso contrario? Si può insistere nella richiesta di uno specifico rimedio? E’ ammissibile la richiesta del risarcimento del danno?
E’ seguita la disamina dei vari rimedi riconosciuti al contraente “debole”, con la precisazione che la richiesta di riparazione o di sostituzione deve sempre precedere, purché attuabile, la richiesta di riduzione del prezzo o risoluzione del contratto. Ultimo argomento affrontato dalla prof.: la garanzia convenzionale (o commerciale), facoltativa, concessa dallo stesso rivenditore o da altri (ad es. il produttore) e da non confondere con quella legale.
Il dott. Antonio Nascimbenha illustrato i vantaggi della conciliazione per la risoluzione delle controversie che possono sorgere tra imprese e consumatori. La conciliazione, realizzata grazie all’intervento di un terzo indipendente ed imparziale, permette una definizione rapida e poco dispendiosa delle liti. L’impegno degli amministratori delle Camere di commercio, ha sottolineato il dott. Nascimben, è stato quello di istituire un servizio di conciliazione efficiente, che si pone come strumento di risoluzione alternativa delle controversie e che si contraddistingue per rapidità, semplicità, costi ridotti e predeterminati, riservatezza. La conciliazione, dato il valore esiguo delle controversie, costituisce una possibilità concreta ed efficace per i consumatori di risolvere i contrasti con le imprese.
L’intervento dell’avv. Elisabetta Bastianon, giudice di pace in Bassano del Grappa, ha consentito ai presenti in sala di avvicinarsi al mondo della giustizia. Spesso, a causa dell’esiguità degli importi e per l’ansia di attivare una procedura giudiziale, si preferisce rinviare il problema. In realtà esistono appositi istituti che agevolano il consumatore. L’avv. Bastianon ha così fatto riferimento alla possibilità di accedere al giudice di pace con la citazione orale, alla possibilità di farsi assistere in giudizio da altra persona (non necessariamente un legale), allo strumento della conciliazione in sede non contenziosa. Quest’ultima, se si conclude con la stesura di apposito verbale di conciliazione, permette di disporre di un vero e proprio titolo esecutivo che legittima, per valori inferiori a 2.500,00 €, in caso di inadempimento, a procedere con il precetto ed il pignoramento.
Al termine degli interventi i partecipanti (soprattutto gli operatori economici) si sono trattenuti a lungo con i relatori facendo numerose domande di approfondimento e prospettando problemi pratici. I relatori hanno suggerito di adottare apposite misure preventive, ovvero di stipulare accordi con i propri clienti e fornitori. Il dibattito finale è andato ben oltre i tempi programmati a dimostrazione dell’interesse per gli argomenti trattati. Molto soddisfatti gli organizzatori, consapevoli dell’importanza del servizio di informazione gratuito offerto, che rappresenta uno stimolo al miglioramento continuo del sistema produttivo e distributivo trevigiano.
Gli atti del seminario sono consultabili sul sito camerale.
Silvana Manica
Tratto da "L'economia della Marca Trevigiana", n.1 - 2007
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