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L’incertezza congiunturale, la stringente competizione e i riassetti strutturali
conseguenti hanno riflessi occupazionali anche in provincia di Treviso. Per
questo motivo sembra interessante annettere, in questa sede, alcuni rilievi
sui dati provinciali di Cassa integrazione guadagni (fonte Inps), riferiti
ai primi due trimestri dell’anno.
C’è infatti una dinamica interessante che intercorre fra il 2° e
il 1° trimestre: a giugno le ore di CIG autorizzate crescono nel complesso
del +8,2% rispetto a marzo 2004 (in valore assoluto da 368.744 a 398.953 ore
autorizzate).
Nel
dettaglio però si nota che l’incremento delle ore di integrazione
salariale autorizzate interessa in particolare gli interventi ordinari
(+53,6%):
il monte ore passa da 208.558 a 320.389. Mentre si attenua la tensione sugli
interventi straordinari che registrano una diminuzione
del 51,0% (in valore
assoluto da 160.186 a 78.564 ore autorizzate): è una situazione composita
che rispecchia la crescente richiesta di flessibilità di un mercato
del lavoro che non “gira” in modo omogeneo per tutti i settori.
Restando
nell’ambito della suddivisione degli interventi di Cig, l’analisi
per settori di attività economica nell’arco dei due trimestri
mette in luce situazioni di tensione nei settori:
- vestiario, abbigliamento e arredamento per il quale gli interventi ordinari sono quasi quadruplicati (da 10.689 a 51.080 ore autorizzate) e più che
raddoppiati gli interventi straordinari (da 23.050 a 78.564 ore autorizzate);
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legno e mobilio: +163,9% l’incremento degli interventi ordinari (da 14.500
ad oltre 38.000);
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trasformazione minerali: +39,2% la crescita di Cig ordinaria (da 26.500 circa
a quasi 37.000)
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tessile: che registra un incremento degli interventi pari al 29,7%, ma per
il quale nel 2^ trimestre 2004 si nota un azzeramento del monte ore di Cig
straordinaria rispetto a circa 110.000 ore rilevate nel 1^ trimestre;
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meccanica con un incremento degli interventi ordinari del 85,9%, ma con l’eliminazione
del picco delle 429.000 ore di Cig straordinaria registrate nel corso del 2003.
Si tratta di aumenti “sensibili” in tutti i settori, anche se occorre
ricordare che i valori sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli registrati
nei primi anni ’90.
E’ necessario infine tener presente che le due gestioni si riferiscono
spesso a periodi non esattamente coincidenti tra loro in quanto, come già precisato,
gli interventi straordinari, di solito concessi per motivi di crisi o ristrutturazione
aziendale, richiedono una più lunga fase istruttoria e vengono segnalati
con maggiore ritardo rispetto agli interventi ordinari.
Francesca Piscopo
Tratto da "L'Economia della Marca Trevigiana", Ottobre 2004
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