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L’indagine congiunturale sull’industria manifatturiera trevigiana, riferita al 4° trimestre 2006 e basata su un campione di 218 imprese per un totale di 13.676 addetti, evidenzia un andamento dell’economia in piena ripresa.
Sono quanto mai espliciti gli indicatori della produzione e del fatturato: rispettivamente +4,9% e +6,4% rispetto al 4° trimestre del 2005, periodo dal quale aveva avuto inizio questo ciclo economico positivo.
E’ interessante notare i caratteri di questa ripresa: con tali ritmi di crescita, resta stazionaria la capacità produttiva (attorno al 75%, come un anno fa). Ed anche l’occupazione, pur in rialzo del +3,2% nel trimestre, resta tendenzialmente stabile su base annua. Pare dunque confermarsi il tema della “ripresa selettiva”, che impone di agganciare la domanda minimizzando l’impiego aggiuntivo di fattori produttivi, lavorando sull’efficienza, sulla flessibilità, sul servizio.
Anche la gestione delle giacenze di prodotti per la vendita sembra andare in questa direzione ormai da tempo: le aziende che tengono ancora magazzino, puntano a normalizzarle o addirittura a ridurle. Si consolida poi uno zoccolo di circa 1/3 di imprese che ormai lavora sistematicamente “su ordine”.
Quanto sia importante il recupero di efficienza produttiva lo si capisce anche dal differenziale di crescita che si rileva tra aumento dei costi (+2%) e aumento dei prezzi (+1,1%).
Il fatturato è trainato dalla componente “estera”, che cresce del 10,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, facendo registrare una variazione tendenziale al di sopra della media del periodo. Fatto cento il fatturato totale, il 43,6% proviene dalle vendite nei mercati esteri, contro un 33,3% registrato nel 4° trimestre del 2005. Pare sancire una riconquista dei mercati esteri da parte dell’economia trevigiana, dopo lo stallo di un anno fa (export in flessione del -0,8%). Tale incremento potrebbe tuttavia risentire dal comportamento di alcune grandi imprese, come risulta dai dati di dettaglio (nelle imprese con 250 addetti e più il fatturato estero pesa per l’84%).
Crescono anche i nuovi ordinativi rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: +4,9% quelli dal mercato interno e +6,6% dal mercato estero, oltre 2 punti percentuali in più rispetto all’incremento percentuale del 4° trimestre del 2005.
Dall’analisi settoriale il mobile presenta la crescita maggiore rispetto agli altri comparti con una produzione del +7% rispetto a una media del +4,9% e un fatturato del +9,4% rispetto a una media del +6,4%.
Le medie imprese si confermano essere la componente trainante dell’economia trevigiana, registrando un fatturato del +9,1% (contro il 6,2% delle piccole imprese e l’1,6% delle grandi aziende): probabilmente riescono a coniugare al meglio la dimensione dell’efficienza e la dimensione della flessibilità, a differenza delle imprese di dimensioni maggiori che, rispetto alla velocità dei mercati, forse presentano tempi di reazione ed adattamento più lunghi.
Le previsioni confermano il clima di fiducia positivo, già manifestato lo scorso trimestre, anche per i prossimi sei mesi.
Crescono i giudizi degli imprenditori che prevedono un aumento della produzione, della domanda interna e del fatturato.
Prevale la stazionarietà sulle previsioni dell’occupazione.
Per quanto riguarda invece i giudizi degli imprenditori sui prezzi si segnala che la quota di coloro che prevede una loro crescita passa dal 30% al 40%: stante il ritmo di crescita della domanda, non sembra essere un fattore di criticità, ma di adeguamento alle richieste del mercato.
Principali indicatori congiunturali dell'industria manifatturiera trevigiana
Differenza tra giudizi positivi e negativi
Sabina Bolzan, Meri Dalla Libera, Tamara Stradiotto
L'Economia della Marca Trevigiana, n.2 - 2007
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