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Etica del lavoro anglosassone e spirito di vita mediterraneo, un connubio fortunato che fa del lavoratore maltese il fiore all’occhiello del sistema economico dell’isola. Al centro del Mare Nostrum Malta emerge piccola ma dalle basi molto solide, una delle economie più aperte al mondo, dove industria, servizi e attività commerciali sono orientati soprattutto all’export e rispecchiano livelli molto alti di qualità in un quadro politico, sociale ed economico di indiscussa stabilità.
A contribuire a tale risultato non è soltanto una posizione geografica che storicamente ha giocato un ruolo strategico nella politica e nell’economia del Mediterraneo, ma anche la qualità delle risorse umane. Il sistema educativo, che gode del forte sostegno del Governo, trae origine dal sistema inglese e si fregia di un’università, il Collegium Melitense fondato nel 1592, che tiene diretti e stretti rapporti con i principali comparti economici del Paese. La formazione professionale è rafforzata da istituti tecnici di specializzazione e da numerosi corsi di aggiornamento e riqualificazione.
Senza dubbio competitivo il costo del lavoro corrisponde a circa il 50% di quello in Italia. Un operaio specializzato guadagna circa 10.100 euro lordi l’anno, un impiegato 11.000 e un manager 21.500. Le mensilità sono 12, la malattia è retribuita al 100% per 12 giorni l’anno e al 50% per ulteriori 12 giorni. Il congedo di maternità corrisponde a 13 settimane retribuite (5 settimane prima del parto e 8 dopo) e della 14esima settimana senza retribuzione. L’età pensionabile è di 65 anni per gli uomini e 63 per le donne.
A ciò si aggiunga, ad evidente beneficio della comunicazione internazionale, l’effettivo multilinguismo: l’inglese è la lingua madre dei cittadini maltesi (proprio come in Inghilterra e in Irlanda) accanto al maltese che è una lingua semitica. Inoltre gran parte della popolazione parla correntemente l’italiano ed è diffusa la conoscenza del tedesco, del francese e dello spagnolo.
Contrariamente a quanto si può dedurre dalle ridotte dimensioni territoriali e dal ruolo storico di agente e commerciante nei confronti dell’Europa verso il Nord Africa e il Medio Oriente, l’isola è anche sede di un fiorente settore produttivo. Ciò è testimoniato dalla presenza, sempre più intensa negli ultimi anni, di filiali di imprese di origine estera insediate a Malta, sia multinazionali che di piccole e medie dimensioni.
Per citare alcuni casi: Lufthansa Technik ha aperto un’azienda per il controllo di qualità dei vettori con 700 dipendenti; Microsoft ha un centro di formazione per i cittadini nordafricani, così come Cisco; tra gli investitori italiani si annovera ST Microelectronics, produttrice di semiconduttori, circuiti integrati e applicazioni microelettroniche, ma anche numerose aziende di diversa dimensione che operano nella meccanica di precisione, lavorazione dell’oro, farmaceutica, sistemi di telecomunicazione ed elettronica.
A conferma di quanto esposto, il 20% degli investimenti diretti esteri ha concretizzato insediamenti produttivi in loco che, approfittando delle connessioni privilegiate di Malta con tutti i mercati internazionali, da qui esportano in tutto il mondo.
Vale la pena di segnalare, in particolare, le relazioni di Malta con la Libia. Quest’ultimo mercato, per molti ostico e di difficile penetrazione, può schiudere le proprie immense potenzialità attraverso una mirata triangolazione con controparti d’affari maltesi che da sempre praticano attività commerciali e di collaborazione economica con Tripoli. Inoltre, Malta è l’unica nazione dell’Ue (membro effettivo dal 2004) ad aver siglato un trattato contro la doppia imposizione fiscale con la Libia.
Un esempio importante a tale proposito è rappresentato dall’unico hotel a 5 stelle esistente in Libia, il Corinthia di Tripoli, realizzato da una joint venture libico-maltese che ha dato la possibilità ad aziende venete del comparto dell’edilizia di partecipare alla sua costruzione.
Il Governo maltese ha messo appunto una legge specifica – la Business Promotion Act – per garantire incentivi agli investimenti diretti, dai benefici fiscali (5% d’imposta sul reddito e credito fiscale sull’investimento fino al 40% dei costi di capitale o sui nuovi posti di lavoro creati) ai capannoni già pronti a locazione agevolata, dai contributi per la formazione del personale (sovvenzioni in conto capitale fino all’80% dei costi) ai finanziamenti agevolati.
I settori in cui Malta gode di consolidata esperienza sono la componentistica elettronica, ingegneria di precisione, lavorazione di materie plastiche e metalli, carpenteria metallica, healthcare e farmaceutica, logistica, servizi (finanziari, assicurativi, etc.) e il turismo che vive di una realtà storica, artistica e naturalistica di enorme suggestione.
I dati delle esportazioni maltesi nel 2005 mostrano 822 milioni di euro di esportazioni nel mondo e 43 milioni verso l’Italia. Quest’ultimo dato è praticamente raddoppiato nel 2006, con 73 milioni di euro di esportazioni nei primi 9 mesi dell’anno. D’altro canto Malta è evidentemente un mercato di importazione con 1.316 milioni di euro dal mondo (2005) e 871 milioni dall’Italia (gennaio-settembre 2006).
Con riferimento alla logistica, la posizione geografica dell’isola rende il Paese una base ideale per l’esportazione e le attività di marketing verso la sponda sud dell’Europa e il Nord dell’Africa. Con il suo porto franco, il terzo più importante del Mediterraneo, opera come centro di distribuzione e trasbordo container e nel 2005 ha registrato 1,6 milioni di TEU. Malta serve ogni settimana 100 porti e vanta collegamenti multipli con 65 porti nel Mediterraneo e Mar Nero via servizi feeder e liner.
Il Malta International Airport ha un traffico di 2,7 milioni di passeggeri l’anno e 28.000 voli, collegamenti diretti con 82 scali nel mondo, tra cui voli diretti da/per Milano, Roma e Catania: un punto logistico di grande vantaggio per i collegamenti tra l’Italia (la Sicilia dista 90 Km), il Medio Oriente e il resto del mondo.
Interscambio commerciale Malta – Mondo 2006


Informazioni |
Nome completo |
Repubblica di Malta |
Nome ufficiale |
Repubblika ta' Malta |
Lingua ufficiale |
maltese, inglese |
Capitale |
La Valletta(7.084 ab. / 2000) |
Politica |
Governo |
Repubblica parlamentare |
Presidente |
Edoardo Fenech-Adami |
Primo Ministro |
Lorenzo Gonzi |
Indipendenza |
21 settembre 1964 |
Ingresso all'ONU |
1 dicembre 1964 |
Ingresso nell’UE |
1° maggio 2004 |
Area |
Totale |
316 km² (184°) |
Popolazione |
Totale (2003) |
400.000ab. (165°) |
Densità |
1.266 ab./km² |
Geografia |
Continente |
Europa |
Fuso orario |
UTC +1 |
Economia |
Valuta |
Lira maltese |
Pil (Ppa) (2005) |
7.799 milioni di $ (142°) |
Pil procapite (Ppa) (2005) |
19.739 $ (36°) |
HDI (2004) |
0,875 (alto) (32°) |
Energia |
|
Varie |
TLD |
.mt |
Prefisso tel. |
+356 |
Sigla autom. |
M |
Inno nazionale |
L-Innu Malti |
Festa nazionale: |
21 settembre |
Indirizzi e siti internet di utilità:
Ambasciata di Malta in Italia
Lungotevere Marzio, 12 - 00186
00186 Roma
tel 0039-06.687.99.90
Ambasciata italiana a Malta
5 Vilhena str. Floriana - Malta
tel 00356-21233157 – fax 00356-21235339/21239217
ambitalia@waldonet.net.mt
Agenzia governativa Malta Enterprise
Collegium Melitense
Orsetta Paladini
L'Economia della Marca Trevigiana, n.2 - 2007
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