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Economia Trevigiana


  Reddito prodotto, reddito disponibile, consumi

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Il fenomeno reddito può essere analizzato in diversi momenti, e precisamente all’atto della sua produzione nel qual caso si parlerà di “reddito prodotto”, della sua disponibilità per successive destinazioni e in tal caso si parlerà di “reddito disponibile” ed infine del suo impiego e quindi si parlerà di “reddito consumato”.

Con riferimento al reddito prodotto, i dati del valore aggiunto totale per macro-settori al 2002 (tav. 3.1), mettono in evidenza per la regione Veneto, la posizione leader di Venezia con 20.215,7 (dati in milioni di euro correnti) e una variazione del +5,4% rispetto al 2001 seguita da Vicenza con 19.716,0 e una variazione del +4,6%, Padova con 19.569,1 e una variazione del +1,7%, Verona con 19.519,7 e una variazione del +5,6% e Treviso con 19.321,7 e una variazione del +5,8%. Ultime province Belluno e Rovigo rispettivamente con 5.418,6 e 4.989,2, che presentano però le variazioni percentuali rispetto al 2001 più interessanti: +8,1% per Belluno e +7,5% per Rovigo. Focalizzando l’attenzione sul macro-settore dell’industria, segnaliamo che, in valori assoluti, Treviso è la seconda provincia veneta con 7.896,3 preceduta da Vicenza con 8.424,8.

I dati sul valore aggiunto provinciale pro-capite per il periodo 1995–2002, calcolati dall’Istituto Tagliacarne per conto di Unioncamere (tav. 3.2), consentono di tracciare in modo compiuto i percorsi dello sviluppo economico delle singole province per il periodo considerato.

I risultati confermano per l’anno 2002, la leadership di Milano con un valore aggiunto pro-capite pari a 30.021,7 (prezzi correnti in euro).

Il capoluogo lombardo è seguito nella graduatoria da Bolzano (29.631,1), Bologna (26.860,0), Modena (26.640,0) e Firenze (25.390,2).

Nelle prime venti posizioni, si collocano ben quattro province venete: rispettivamente - riportando la posizione in graduatoria e il valore aggiunto pro-capite - ritroviamo Belluno (7° posto con 25.069,5), Venezia (13° posto con 24.013,5), Vicenza (17° posto con 23.467,2) e Treviso (20° posto con 23.048,4).

Subito dopo Treviso, ritroviamo Verona (24° posto con 22.375,1), Padova (32° posto con 21.647,6) e Rovigo (53° posto con 19.794,4).

Dal riepilogo emerge, comunque, che tutte le province venete si collocano sopra la media italiana di valore aggiunto pro-capite pari a 19.676,7.

Ragionando in termini di variazione percentuale 2002/2001 del reddito prodotto pro-capite (tav. 3.3), nelle prime cinque posizioni ritroviamo le seguenti province: Vibo Valentia (+12,2%), Potenza (+9,8%), Bolzano (8,7%), Benevento (+8,4%) e Terni (8,1%).

Seguono in sesta e settima posizione, le province di Belluno e Rovigo rispettivamente con +7,9% e +7,6% e sopra la media italiana del 2,6% ritroviamo anche Venezia (5,1%), Treviso (4,5%), Verona (4,4%) e Vicenza (3,2%).

Sotto la media italiana si colloca invece la provincia di Padova con una variazione percentuale 2002/2001 pari allo 0,8%.

Con riferimento al reddito disponibile (tav. 3.4), il totale del reddito disponibile delle famiglie in Veneto è pari a 72.692,0 (in milioni di euro) con una variazione percentuale 2001/2000 pari a +5,7%: dato che rimane sopra la media nazionale del +5,2%.

A livello regionale Treviso è solo quinta con 10.869,0, preceduta da Verona (15.150,9), Venezia (15.007,0), Padova (13.601,1) e Vicenza (11.061,4).

Ragionando in termini di reddito disponibile pro-capite delle famiglie (in migliaia di euro), Treviso occupa la sesta posizione preceduta da Venezia con 18.536,1, Verona con 18.313,0, Belluno con 17.635,6, Padova con 16.006,8 e Vicenza 13.911,6.

Con riferimento al reddito consumato (tav. 3.5), è interessante notare come per i consumi finali interni delle famiglie, l’incidenza dei consumi alimentari sul totale dei consumi è sicuramente inferiore ai consumi di tipo non alimentare: al 2001 infatti, per il Veneto i consumi alimentari pesano del 14,0% sul totale dei consumi a fronte dell’86,0% destinato ai consumi di tipo non alimentare.

Per le province venete, è Rovigo che registra il maggior peso percentuale dei consumi di tipo alimentare con il 15,9%, collocandosi sopra la media provinciale del 14,0% insieme con Treviso (15,7%), Vicenza (15,2%) e Padova (14,4%). Considerando invece i consumi di tipo non alimentare, si collocano sopra la media provinciale dell’86,0%, Verona (87,6%), Venezia (87,2%) e Belluno (87,1%).



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