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Economia Trevigiana


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« Indietro   4. Tipologie di localizzazione

8.4 – Tipologie di localizzazione

Analizzando i dati relativi alle imprese ed unità locali attive della provincia di Treviso per tipologia di localizzazione e riferite al complesso dei settori economici esclusa l’agricoltura, emerge nell’arco delle due annualità considerate (2001-2003), l’incremento del rapporto tra la prima unità locale dipendente da sede fuori provincia sul totale delle sedi di impresa, quale indicatore approssimativo del grado di apertura del sistema imprenditoriale trevigiano: si passa infatti da un 4,5% ad un 4,9%. Gli stabilimenti o le filiali dipendenti da sedi fuori provincia crescono cioè in valori assoluti da 2.716 a 3.058 (+12,6%, contro il +10,7% del Veneto) (3).

A livello di aree territoriali, interessante notare che sempre nel complesso dei settori considerati, il maggior incremento di questo indicatore si rileva nell’area di Conegliano: da 3,6% a 4,2% (tav. 8.4.1).

Entrando nel dettaglio dei settori si rileva che:

  • per il manifatturiero l’incidenza di unità locali dipendenti da sedi non trevigiane passa dal 4,2% a 4,7%); in particolare, nel corso dei due anni considerati, si registra il maggior aumento all’interno delle aree di Castelfranco (da 7,0% a 7,9%) e di Treviso (da 4,3% a 5,0%);
  • anche per il settore commercio al dettaglio le aree maggiormente interessate dall’incremento di questo indicatore risultano essere Castelfranco (da 9,5% a 10,7%) e Treviso (da 8,6% a 9,9%);
  • per il settore credito emerge la crescita del grado di “dipendenza” (è il caso proprio di dirlo sul tema del credito nel territorio) per l’area di Vittorio Veneto (da 1,9% a 4,1%), per l’area Opitergino-Mottense (da 6,4% a 8,9%) e per l’area di Conegliano (da 6,4% a 8,3%);
  • per il settore servizi alle imprese (escluso il credito e le attività immobiliari), l’area di Asolo appare maggiormente interessata dall’incremento di questo indice che passa da 3,3% a 6,3%.

3 Come in più occasioni sottolineato, questo indicatore non permette di capire se le unità locali dipendono da sedi estere o, più semplicemente da imprese vicentine, pordenonesi o milanesi (per fare degli esempi); è tuttavia interessante il monitoraggio di questo dato, da intendersi come grado di apertura del sistema imprenditoriale provinciale (che può essere letto sia come indice di attrattività del territorio, sia come indice di dipendenza – da intelligenza imprenditoriale esterna al territorio).



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