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I dati sulla natalità imprenditoriale “tradizionalmente” utilizzati
non tengono conto dei fenomeni di trasformazione e di evoluzione verso forme
giuridiche più complesse che caratterizzano la vita delle imprese. L’Osservatorio
Unioncamere sulla demografia delle imprese fornisce informazioni utili a valutare
l’effettiva natura dei fenomeni di natalità imprenditoriale, anche
se lo scotto da pagare è un certo lag temporale (i dati sono al 2001).
In provincia di Treviso il totale delle imprese iscritte nel 2001 è pari
a 6.138 imprese (l’1,3% in meno rispetto al 2000) di cui il 48,5% sono
nuove imprese e il 51,5% sono imprese derivanti da trasformazioni, scorpori,
separazioni o filiazioni d’impresa (tav. 9.1).
Se da un lato le nuove imprese del 2001 diminuiscono del 4,6% rispetto a quelle
del 2000, dall’altro le trasformazioni aziendali avvenute nel 2001 sono
cresciute del 2,1%. Le nuove imprese sono presenti per lo più nel settore
delle costruzioni (656 unità), nel commercio al dettaglio (327 unità)
e nell’intermediazione monetaria e finanziaria (150 unità).
Le imprese iscritte nel 2001 e derivanti da trasformazioni, scorpori, separazione
o filiazione d’impresa si trovano prevalentemente nelle attività immobiliari
(462 unità), nel commercio all’ingrosso (365 unità) e negli
alberghi e ristoranti (237 unità); rispetto al 2000 le trasformazioni
aziendali sono cresciute del 20,3% per i pubblici esercizi, del 6,5% per le
attività immobiliari, mentre sono diminuite del 5,4% nel commercio all’ingrosso.
E’ interessante notare che il manifatturiero, pur all’interno
di una sostanziale stazionarietà della consistenza imprese (nel 2001
il tasso di sviluppo è stato del +0,6%) e di una lieve diminuzione delle
imprese iscritte (-1,4% nel 2001), accresce del 3,3% le trasformazioni aziendali
rispetto all’anno precedente per un totale di 473 imprese, in particolare
nelle industrie del legno (+33,3%) e nella fabbricazione e lavorazione dei
prodotti in metallo (+22,2%).
Per quanto riguarda gli imprenditori delle nuove imprese, ci sono 3.232 imprenditori
per 2.979 nuove imprese; il 73,3% sono di sesso maschile ed il 39,4% del totale
degli imprenditori ha un’età compresa tra 25 e 35 anni e il 30,5%
tra 35 e 49 anni. Le donne sono più degli uomini (67,1%) solamente nel
settore delle altre attività dei servizi dove sono compresi i saloni
di parrucchiere, gli istituti di bellezza ed i centri e stabilimenti per il
benessere fisico.
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