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Il movimento turistico in provincia di Treviso nell’anno 2002 e nei
primi 8 mesi del 2003 è stato condizionato da eventi a livello mondiale
quali l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers, il terrorismo
internazionale, il conflitto in Iraq e la congiuntura economica in netta flessione.
Confrontando il periodo gennaio-agosto 2001-2002-2003 si rileva una contrazione
degli arrivi e delle presenze degli stranieri rispettivamente del –1,5%
nel 2002 e del –1,9% nel 2003 per gli arrivi e del –3,4% nel 2002
e del –4,5% nel 2003 per le presenze.
I dati sugli arrivi e le presenze dei clienti stranieri nell’anno 2002
hanno evidenziato che i maggiori arrivi riguardano i cinesi (27.582), i tedeschi
(26.380), gli spagnoli (21.377), gli americani (17.923), gli inglesi (17.826),
gli austriaci (16.774) e i francesi (13.821).
Rispetto all’anno 2001, da un lato gli arrivi dei cinesi sono aumentati
del 30,4% e quelli degli spagnoli del 28,3%, mentre dall’altro gli arrivi
dei tedeschi, degli americani e degli inglesi sono diminuiti rispettivamente
del 10,6%, del 16,3% e dell’ 8,1% anche in conseguenza della debolezza
del dollaro rispetto all’euro e della difficile condizione congiunturale
della Germania.
Per quanto riguarda gli arrivi degli italiani, il confronto dei primi 8 mesi
del 2003 con i primi 8 mesi del 2002 ha segnalato l’incremento del 20,5%
anche se la permanenza media pari a 2,2 giorni è in leggera diminuzione.
I picchi di arrivi si sono concentrati nei mesi di marzo ed aprile, probabile
conseguenza della mostra di Van Gogh che ha visto un notevole afflusso di turisti.
A fronte di un turismo che sta lentamente cambiando e che cerca una vacanza
più sicura, non troppo lontana e alla ricerca di antiche tradizioni,
gli esercizi ricettivi sono aumentati del 22,3% da gennaio ad agosto 2003 rispetto
allo stesso periodo del 2002 ed i posti letto sono cresciuti del 9,4%: hanno
contribuito a tale crescita la continua nascita di alloggi agrituristici e
di bed and breakfast.
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