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Economia Trevigiana


  Commercio, turismo, prezzi

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« Indietro   1. Il commercio

Infocamere ha messo a disposizione dal 2000 un’apposita banca dati per il commercio interno: è importante notare che l’unità di rilevazione di questa banca dati è l’esercizio commerciale, non coincidente con la nozione di impresa. Premesso questo e passando ad analizzare la consistenza del commercio interno per specializzazione alimentare e non alimentare, risultano attivi nel 2003, in provincia di Treviso, 11.694 esercizi con un incremento del 2,3% rispetto al 2000, quando si contavano 11.431 esercizi attivi.

Se prendiamo in considerazione la rete di vendita secondo la specializzazione merceologica è evidente che gli aumenti più significativi si sono avuti negli esercizi non specializzati (+23,3% rispetto all’anno 2000), seguiti dagli esercizi preposti alla vendita di “pane, pasticceria e dolciumi” e “tabacchi e altri generi di monopolio” (entrambi +12,8%) e infine dal settore degli “articoli medicali e ortopedici” (+12,1%).

Le flessioni si sono registrate invece per i “carburanti” (-5,9%), nel settore “frutta e verdura” (-5,7%) e nel settore “calzature e articoli in cuoio” (-4,2%).

Dall’analisi della composizione percentuale dei singoli settori merceologici sul totale degli esercizi risulta che il peso preponderante tra le varie specializzazioni è ricoperto dagli “altri esercizi specializzati non alimentari” e dal settore “abbigliamento, accessori e pellicceria” con l’11,2% seguiti dagli esercizi “non specializzati a prevalenza alimentare” con il 6,9%.

Dando uno sguardo generale invece ai dati comunali del commercio in sede fissa è possibile cogliere, dal confronto del 2003 con il 2000, sul totale esercizi, un aumento più considerevole nei comuni di Nervesa della Battaglia (+23,4%), Salgareda (+21,3%), Mareno di Piave (+20,8%), Borso del Grappa (+19,0%), Paderno del Grappa (+18,8%) e Breda di Piave (+18,2%).

Le diminuzioni hanno interessato invece, in maggior misura, i Comuni di Monfumo (-33,3%), Possagno (-16,0%), Refrontolo (-14,3%) e Fregona (-13,8%), Segusino (-13,3%) e Chiarano (-12,5%).

Dalla composizione percentuale dei singoli comuni sul totale provinciale emergono delle differenze se si confrontano i pesi dell’alimentare e del non alimentare per il 2003: prevalgono gli esercizi alimentari nei comuni di Castelfranco Veneto (5,0% contro il 3,8% del non alimentare), di Conegliano (7,5% contro il 6,1%), di Paese (2,1% contro l’1,5%) e nel comune capoluogo (14,0 contro il 13,2%); prevalgono invece gli esercizi non alimentari nei comuni di Mogliano Veneto (3,0% contro il 2,5% dell’alimentare), Motta di Livenza (2,2% contro l’1,8%) e Volpago del Montello (1,5% contro lo 0,7%).



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