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L’Inail (Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro) rileva e rende disponibili
i dati sugli eventi avvenuti, denunciati ed eventualmente indennizzati trattandoli
con due gestioni separate: una dedicata all’agricoltura ed un’altra
all’industria e servizi.
I dati in
tavola 16.1.1 riprendono l’andamento della serie storica 1999-2002
e rendono evidente la contrazione degli eventi avvenuti nel territorio trevigiano:
- 34% per la gestione relativa all’agricoltura; -21,4% circa per la gestione
industria e servizi. Gestione, quest’ultima, dove però si deve
sottolineare un significativo aumento degli eventi mortali: pressochè raddoppiati
nell’arco del quadriennio considerato e con il valore più alto
di tutte le province venete.
Sono 20.897 quindi gli infortuni complessivamente avvenuti nel 2002 a Treviso,
il 95% dei quali nei settori secondario e terziario. Stessa incidenza nell’ambito
territoriale veneto mentre si abbassa al 92,4% circa nell’intero territorio
nazionale.
L’agricoltura trevigiana, pur interessando solo il 5% degli infortuni
complessivi, pesa percentualmente in modo significativo nell’analogo
dato veneto: infatti con 1.066 eventi (16,4% del totale) è seconda solo
a Verona.
Lo stesso peso percentuale (16,9%) si ricava per Treviso dall’analisi
della composizione del dato veneto relativo alla gestione industria e servizi,
però in valori assoluti Treviso si colloca al 5° posto con 19.831
mentre Verona continua a mantenere il triste primato.
Considerando la stessa analisi allargando l’ambito territoriale di riferimento,
si nota che il Veneto raccoglie il 12,8% del totale infortuni nazionale, mentre
il Nord Est raggiunge quota 40% diventando, fra le macro-ripartizioni geografiche
quella più negativamente interessata al fenomeno.
Gli infortuni mortali trevigiani sono circa il 25% di quelli veneti; il Veneto
ne registra il 9,2% di quelli nazionali, il Nord Est il 26% circa dei quasi
1.400 eventi italiani.
Il
grafico abbinato alla precedente tavola propone la graduatoria delle province
italiane in termini di variazioni percentuali degli infortuni sul lavoro avvenuti
nel 2003 confrontati con il 2002: si sono messe in luce per gli aumenti più alti
(Bologna, Livorno, Oristano, ecc.) o per la contrazione più evidente
(Bari, Biella, Siracusa, ecc.). Treviso occupa il 23° posto mentre ben
5 province venete si distinguono per interessanti variazioni negative.
L’Inail rileva inoltre gli infortuni denunciati dalle aziende artigiane
(
tav. 16.1.2). Circa il 20% degli eventi trevigiani registrati dalla gestione
industria e servizi sono avvenuti in aziende artigiane (quasi 4mila eventi).
Anche in questo ambito c’è una netta contrazione infatti il periodo
1998-2002 rileva –16,1% nell’arco del quinquennio, -12% circa nel
Veneto, -10% in Italia.
Sempre nell’ambito artigiano a Treviso avviene quasi il 19% degli eventi
regionali ed in Veneto quasi il 15% di quelli nazionali; il Nord Est però alza
quest’ultimo valore portandolo a quota 34%.
Dal
grafico successivo si evince come le variazioni percentuali, calcolate
fra un anno e l’anno precedente, siano, nell’ultimo biennio considerato
particolarmente negative su tutti i livelli di territorio considerato ma in
particolare a Treviso che raggiunge –7,2%. Il Veneto segnala –5,7%,
il Nord Est –6,3%, l’Italia –5,3%.
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