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La provincia di Treviso, registra alla data del 5° Censimento dell’Agricoltura,
svoltosi a cavallo fra il 2000 ed i primi mesi del 2001, una superficie agricola
totale pari a 175.726,46 ettari di cui il 78,8% utilizzata (ha. 138.493,72).
Il settore primario è caratterizzato da una massiccia presenza di micro-imprese(
tab. 13.1) infatti in tutta la Marca Trevigiana operano 43.697 aziende con
superficie agricola, il 97% delle quali si configura come azienda individuale
di piccola-media dimensione.
Da segnalare che oltre il 40% del totale imprese agricole trevigiane opera
su meno di un ettaro di superficie e copre il 6% della superficie totale; l’87%
delle aziende ha meno di 5 ettari e copre il 39% della superficie; mentre le
aziende con oltre 10 ettari rappresentano appena il 5% del totale, coprendo
però quasi il 44% della SAU provinciale.
Il fenomeno della piccola dimensione aziendale appare molto evidente anche
se si osservano le superfici medie per azienda infatti sempre considerando
le aziende con superficie, il valore medio provinciale è pari ad ettari
3,17, a fronte di un valore regionale di 4,55 ha. e nazionale di 5,18 ha.
Nel complesso l’attività agricola trevigiana costituisce, in
termini di aziende con superficie, il 23,3% ed, in termini di SAU, il 16,2%
dell’analoga attività veneta.
Per quanto riguarda la forma giuridica di queste aziende
trevigiane, 42.580 sono imprese individuali e di queste quasi l’89% opera
la sua attività su
meno di 5 ettari di superficie. Le società non arrivano al migliaio
e si concentrano su classi di SAU di media grandezza infatti più della
metà (597 aziende) esercita su terreni da 5 a 50 ettari. La terza tipologia
di aziende (ma sono in tutto 45) è quella gestita direttamente da Enti
pubblici (prevalentemente comuni). In termini di superficie tuttavia il migliaio
di società di cui sopra detiene in media il 22% della SAU, resta inferiore
al 7% fino ad una dimensione di 10 ettari, per crescere progressivamente ed
arrivare al 50% per la massima dimensione (oltre i 100 ettari).
Relativamente alle tipologie di coltivazioni principali (
tav. 13.2), fatta
100 la superficie totale agricola trevigiana, il 49% è utilizzata ed
investita in seminativi, da parte delle 34.500 aziende che hanno segnalato
la prevalenza di questa coltivazione. Il 16% della stessa superficie totale è utilizzato
da coltivazioni legnose agrarie (22.857 le aziende interessate), quasi il 14%
da prati permanenti e pascoli, circa il 10% da boschi. Nelle classi di superficie
da 3 a 50 ettari l’incidenza dei seminativi si avvicina al 60%; le coltivazioni
legnose, invece, hanno la maggiore incidenza percentuale (53%) nella classe
dimensionale da 3 a 20 ettari. Prati e boschi si collocano agli estremi: prevalgono,
come incidenza percentuale, o nella classe dimensionale più piccola
(meno di 1 ettaro) o nei grandi appezzamenti (oltre 100 ettari); in quest’ultima
fascia dimensionale sono i prati e pascoli a pesare maggiormente, mentre chi
ha meno di un ettaro predilige mettere a riposo il terreno destinandolo a boschi.
All’interno della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) i seminativi
rappresentano il 62%, le coltivazioni legnose il 20,5%, i prati il 17,5%.
La superficie impiegata per le coltivazioni legnose è costituita per
la quasi totalità (92%) da coltivazioni a vite (
tab. 13.3). Le relative
aziende pari a 21.620 operano su una SAU di circa 26.181 ettari e rappresentano
il 28% delle analoghe aziende venete mentre il suddetto territorio costituisce
il 35% della superficie veneta dedicata al comparto agrario vitivinicolo.
Le dimensioni delle aziende con vite sono sempre molto limitate infatti ben
7.216 aziende (circa un terzo del totale) esercita con meno di un ettaro di
SAU; il 49% su classi di superficie da 1 a 5; circa il 15% da 5 a 20 ettari.
Le aziende più estese sono solo 452, ma quest’ultime pur rappresentando
solo circa il 2% del totale imprese vitivinicole operano su una superficie
corrispondente al 20% circa di quella complessiva.
Da segnalare la produzione trevigiana di uva per vini tutelati che vede attive
4.587 aziende che esercitano la loro attività su circa 7.500 ettari.
Il peso delle DOC e DOCG sul totale coltivazioni a vite consiste nel 28,6%
in termini di superficie e nel 21,2% in termini di aziende. Le aziende trevigiane
impegnate in questa coltivazione pregiata rappresentano il 31,5% dell’analoga
tipologia veneta mentre la corrispondente superficie ne costituisce il 22,4%.
Relativamente alle aziende dedite all’allevamento (
tab. 13.4) va evidenziato
che prevalgono in larga misura quelle che si occupano prevalentemente di allevamenti
avicoli, seguono poi gli allevamenti prevalentemente bovini e cunicoli.
Va sottolineato poi che sia le aziende trevigiane con allevamenti bovini che
le analoghe impegnate in allevamenti cunicoli, costituiscono più del
30% delle analoghe attività rilevate nel territorio veneto. Gli allevamenti
avicoli trevigiani sono il 24% di quelli veneti a seguire gli allevamenti suini
(23%) e gli equini (21%).
Gli allevamenti avicunicoli si concentrano su aziende con classe di superficie
bassa mentre l’attività di allevamento bovino viene esercitata
prevalentemente in aziende di classe media (5-10 ettari). In quanto al numero
dei capi allevati prevale la media di 406 capi allevati negli allevamenti avicoli
e, a seguire, i 200 capi medi allevati negli allevamenti cunicoli.
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