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Principali attività economiche nei comuni della provincia di Treviso
E’ stata elaborata anche una tavola (presente nel volume a pag. 253) che propone, per ciascuno dei 95 comuni della Marca trevigiana, le prime 10 attività economiche ordinate in base al numero degli addetti. Le attività sono individuate tramite il codice Ateco a 3 cifre (gruppo economico): che permette un buon livello di dettaglio per far emergere particolari vocazioni dei singoli territori.
Per ciascuna attività si presenta il valore assoluto degli addetti al 2001 e il peso percentuale (anche cumulato) dell’attività stessa in termini di addetti, rapportato al totale addetti del comune. Questa metodologia permette di capire quanto la realtà produttiva comunale spesso trovi una sua ampia rappresentazione già con i primi 10 gruppi di attività, e come in certi casi le sorti economiche ed occupazionali di un comune dipendano da singoli settori.
Analizzando per primi i 6 comuni trevigiani con più di 20 mila abitanti, emerge che:
- per il comune di Treviso il 28,0% degli addetti alle unità locali trova impiego nei servizi, in particolare si rilevano 2.686 addetti (8,3%) nelle attività legali, tenuta libri contabili, consulenze, studi di mercato, 1.344 addetti (4,1%) che operano nell’intermediazione monetaria, 1.223 addetti (3,8%) nei servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale e 1.021 addetti (3,1%) impiegati in studi di architettura, ingegneria ed altre attività tecniche; inoltre il commercio al dettaglio occupa 1.814 addetti (5,6%);
- per il comune di Conegliano la prima attività economica per numero di addetti è il commercio al dettaglio con 920 unità (7,4%), seguono le attività legali e di contabilità con 747 addetti (6,0%) e la fabbricazione di altre macchine per impieghi speciali con 627 addetti (5,1%);
- per il comune di Castelfranco Veneto quasi 1.000 addetti trovano impiego nell’attività di fabbricazione di altre macchine di impiego generale (7,4%), circa 690 addetti (5,1%) nel commercio al dettaglio e 675 addetti (5,0%) nelle confezioni di articoli di vestiario;
- nel comune di Vittorio Veneto l’11,5% degli addetti trova occupazione nell’ambito della meccanica, di cui 594 addetti alla fabbricazione di apparecchi per uso domestico e 569 addetti alla fabbricazione di altre macchine per apparecchi speciali; seguono con poco più di 530 addetti le attività di fabbricazione di articoli di coltelleria, utensileria, oggetti diversi in metallo e il commercio al dettaglio;
- nel comune di Montebelluna, capoluogo del distretto dello sportsystem, ben 1.617 addetti (13,6%) trovano spazio nella fabbricazione di calzature; 569 addetti (4,8%) nelle confezioni di articoli di vestiario e 536 addetti (4,5%) nel commercio al dettaglio;
- infine, nel comune di Mogliano Veneto gli addetti sono assorbiti per il 19% nell’attività assicurativa e nelle attività ausiliarie delle assicurazioni e dei fondi pensione dove trovano impiego oltre 1.000 addetti; seguono il commercio al dettaglio con 260 addetti (4,1%) e gli intermediari del commercio con 250 addetti (3,9%).
Focalizzando poi l’attenzione sulle specializzazioni manifatturiere più consolidate nella provincia di Treviso (sport-system, legno-arredo, tessile-abbigliamento, meccanica, materiali plastici), che compaiono nelle prime tre posizioni delle graduatorie comunali, si può evidenziare quali sono i comuni caratterizzati dalla maggiore concentrazione di addetti operanti in tali settori.
Sport-system: sono 12 i comuni (Altivole, Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Trevignano e Volpago del Montello) che vedono ai primi tre posti almeno una delle tre voci caratterizzanti lo sport-system e appartengono tutti al distretto di Montebelluna; in particolare nei comuni di Maser, Caerano di San Marco e Giavera del Montello, il peso degli addetti nello sport-system è superiore al 30% ed a Maser addirittura si attesta quasi al 40%. Montebelluna invece assorbe il maggior numero degli addetti in termini assoluti per un totale pari a 2.186 unità.
Legno-arredo: anche in questo settore, molti dei Comuni che lo vedono ai primi posti tra le loro attività produttive appartengono alle aree distrettuali storiche: Livenza e Quartier del Piave. I comuni in cui il peso percentuale degli addetti ha maggiore incidenza sono Moriago della Battaglia (56,1% per un totale di 770 addetti), Cison di Valmarino (44,4% per un totale di 348 addetti), Sernaglia della Battaglia (32,3% per un totale di 845 addetti), Mansuè 53,0% (per un totale di 1.058 addetti) e Gaiarine (47,0% per un totale di 1.514 addetti). Il numero più elevato di addetti nell’Area del Livenza si trova nei Comuni di Gaiarine (1.514) e Motta di Livenza (1.368); nell’area del Quartier del Piave, Pieve di Soligo ha ben 1.187 addetti (25,3%).
Tessile-abbigliamento: sono 20 i Comuni che vedono ai primi tre posti almeno una delle attività economiche rientranti nel tessile-abbigliamento: in ordine alfabetico, Arcade, Breda di Piave, Casier, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Maserada sul Piave, Morgano, Paese, Paderno del Grappa, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Povegliano, Quinto, Riese Pio X, Roncade, San Zenone degli Ezzelini, Spresiano, Vedelago, Villorba, Zero Branco. Si distingue il comune di Maserada con la più alta incidenza percentuale pari al 38,5% (1.040 addetti) e il comune di Villorba con il maggior numero di addetti pari a 1.880 (16,7%). In questi comuni sono localizzate importanti industrie del settore.
Metalmeccanica: è interessante vedere come questo comparto, che contiene più sotto settori (dalla lavorazione metalli ai macchinari) e che risulta presente in tutto il territorio provinciale, si declini in certi comuni con alcune vistose forme di concentrazione. Ne evidenziamo alcune:
- Fusione e fucinatura: il 14,6% degli addetti di Segusino è assorbito dall’industria della fusione metalli mentre il 14,3% degli addetti di San Fior è dedito alla fucinatura;
- Articoli di coltelleria, utensili e oggetti diversi in metallo (utensileria, serrature e cerniere): a Vittorio Veneto il settore conosce la maggiore concentrazione rispetto agli altri comuni della provincia: 5,3% è l’incidenza in termini di addetti, pari a 532 in valore assoluto;
- Macchine per impieghi speciali (fabbricazione di macchine per la metallurgia, di macchine da miniera, cava e cantiere, di macchine per la lavorazione di prodotti alimentari, bevande, di macchine per le industrie tessili, per l’industria della carta e del cartone): la maggiore incidenza percentuale del settore, sempre in termini di addetti, si rileva ad Altivole (10,1%) mentre il valore assoluto più elevato si rileva a Conegliano (627 addetti);
- Macchine per impiego generale (fabbricazione di fornaci e bruciatori, di macchine ed apparecchi di sollevamento e movimentazione, di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione, costruzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione): spicca il comune di Castelfranco Veneto, dove il settore ha un’incidenza del 7,4% per un totale di 999 addetti;
- Macchine per l’agricoltura: la maggiore incidenza in termini di addetti si ha nel comune di Resana (6,5%);
- Macchine utensili (torni, alesatrici, trapani, macchine per forgiare, stampare a freddo, trafilatrici, macchine per inchiodare, cucire, incollare, saldare, ecc.): notevole la concentrazione di addetti nel comune di Castello di Godego (22,1%); che si distingue inoltre nella fabbricazione di macchine ed apparecchi per la produzione e l’utilizzazione dell’energia meccanica (motori, turbine, pompe, compressori, rubinetti, valvole, cuscinetti, ingranaggi e organi di trasmissione), con una incidenza del 6,6%;
- Elettrodomestici: settore che assorbe oltre il 38% degli addetti operanti nel comune di Santa Lucia di Piave, per un valore assoluto di 1.345 unità.
Fabbricazione di articoli in materie plastiche: sono 10 i Comuni che vedono il settore plastica ai primi tre posti nella graduatoria e sono: Godega di Sant’Urbano, Santa Lucia di Piave, Fontanelle, San Polo di Piave, Ormelle, Oderzo, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Chiarano, Salgareda. Il comune che occupa il maggior numero di addetti in termini assoluti è Oderzo con 1.066 addetti, mentre Ormelle registra il maggior peso percentuale nel settore della plastica (19,8%, 300 addetti).
Considerando poi le prime dieci posizioni della graduatoria, con riferimento all’insieme delle attività economiche, emerge che:
- i comuni di Pederobba, Segusino e Valdobbiadene si distinguono per avere l’occhialeria come principale attività con concentrazione degli addetti pari al 47,6% (438 addetti) nel comune di Segusino, al 17,2% (477 addetti) a Pederobba e al 10,5% a Valdobbiadene (375 addetti);
- per la lavorazione del vetro si distingue San Polo di Piave con un’incidenza percentuale del 9,5% (207 addetti);
- i comuni di Valdobbiadene e Vazzola hanno una significativa incidenza degli addetti nel settore del vino, rispettivamente pari a 9,1% (324 addetti) e a 4,6% (154 addetti);
- Resana si distingue per la lavorazione di lampadari: vi operano 239 addetti che costituiscono il 6,5% del totale addetti del comune; nel settore spicca anche Treviso per numero assoluto di addetti, pari a 972;
- il comune di Follina mantiene ancora le tradizionali attività di finissaggio, tessitura, preparazione e filatura di fibre tessili con un’incidenza percentuale pari al 17,7%;
- il comune di Carbonera si caratterizza per la fabbricazione di carta, cartone e pasta-carta con un peso percentuale del 17,6% dell’occupazione;
- il comune di Possagno ha nella fabbricazione di mattoni, tegole ed altri prodotti per l’edilizia una forte concentrazione di addetti pari al 30,3% (258 addetti);
- prevale la fabbricazione di prodotti ceramici nel comune di Casier: 8,3% per un totale di 308 addetti.
a cura dell’Ufficio Studi, Statistica e Biblioteca
Tratto da "L'Economia della Marca Trevigiana", Agosto 2005
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